Zia Mame
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Vincitore del VI° Gruppo di Lettura di www.qforum.it
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Opinioni inserite: 15
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La zietta che tutti vorremmo avere ( o no? )
Zia Mame, la cara zietta che tutti quanto vorrebbero avere. Impossibile non amarla, non provare simpatia nei suoi confronti, non sorridere di fronte alla sua spontaneità incontenibile. In questa esilarante opera dello scrittore americano Patrick Dennis si narrano le vicende di Patrick. che rimasto orfano in giovane età viene affidato alle (amorevoli?) cure di sua zia.
Ben presto il ragazzo rimane, suo malgrado, travolto dall’irrequietissima e mai banale vita della cara zia. Sullo sfondo della crisi del 1929, il protagonista vive e cresce tra feste, spettacoli a teatro, serate di gala, in quanto la zia non perde mai l'occasione per mettersi in mostra nella società americana del tempo. Il giovane protagonista si trova prima catapultato in una scuola che adotta un metodo di insegnamento molto particolare, poi una volta cresciuto assistiamo alle sue fughe notturne dal college per aiutare la cara zietta perennemente nei guai.
Senza svelare troppi particolari come non ricordare l’episodio in cui la bizzarra zia Mame, comunque dotata di un gran cuore e di notevoli disponibilità economiche, decide di adottare una serie di bambini orfani che definire come discoli è un complimento: forse per l’unica volta nella vita della zia, le giovani pesti riusciranno veramente a metterla in difficoltà ed a farle perdere il suo proverbiale buonumore.
Insomma si ride, ci si diverte e si prova un po’ di invidia per un nipote così fortunato ad avere una zia così sui generis.
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Ultimo aggiornamento: 14 Dicembre, 2011
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Evviva la leggerezza!
"Caro libraio,
quel cialtronello di mio nipote Patrick ha scritto un libro su di me che trovo estremamente scurrile. E soprattutto per niente veritiero. Pensa, racconta che una volta mi sarei fatta beccare nuda in un dormitorio di Princeton. Smentisco nel modo più categorico: non era Princeton, era Yale. Dunque, sappi che farò causa a Patrick. Farò causa all'editore. E, nel caso tu venda una sola copia del libro, farò causa anche a te.
Baci, baci, baci.
Mame."
Che dire? Ho letto questo libro nell'estate 2009, incuriosita dal fatto che fosse recensito positivamente da quasi tutte le riviste che mi capitavano sottomano.
All'inizio, in realtà, non capivo il perchè di tutto quest'entusiasmo nei confronti di un libro che, sì, si faceva leggere ma non era certo un capolavoro, andando avanti con la lettura però mi sono ritrovata senza neppure accorgermene completamente innamorata di questa zia folle e completamente fuori dal mondo.
Zia Mame ci porta nell’America degli anni 20-40, l’America dei salotti, dei telefoni bianchi, del whisky, delle sete e voile. Nel mondo affascinante e bizzarro della zia verrà coinvolto anche il giovane nipote Patrick, che, affidato alla sua tutela, trascorre le vacanze in rocambolesche e folli avventure, sviluppando stima e profondo affetto verso questa zia, che è un pò quella che tutti vorremmo. L'affetto di Patrick verso la zia è l'affetto dei lettori che leggendo di essa non possono che amarla e stimarla per il suo essere fuori dagli schemi e terribilmente moderna.
Le vicende descritte elegantemente e sobriamente, rendono quindi il romanzo piacevole e leggero, senza tormenti ed introspezioni; esso scorre in maniera fluida e piacevole sino alla fine.
Per questo motivo mi sento di consigliarlo a tutti quelli che non cercano una lettura impegnata, ma che hanno voglia di uscire per qualche ora dalla travagliata vita quotidiana e non disdegnano un sorriso, o meglio ancora una risata.
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Non è il mio genere
Ho preso questo libro per leggere qualcosa di divertente e spensierato in vacanza. Mi sono ritrovato con un bel mattoncino in mano. Dopo oltre 150 pagine non sono riuscito ad andare! Sarà per un linguaggio volutamente molto costruito, ricercato, lento, sarà per la protagonista che a me non ha poi fatto così ridere, sarà per i capitoli estremamente lunghi e noiosi di oltre 30 pagine l'uno, sarà che forse è una lettura più da donne (senza voler offendere gli uomini che lo hanno letto), insomma mi è rimasto proprio indigesto o meglio non era quella lettura spensierata e scorrevole che cercavo per leggerla in vacanza!
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- sì
- no
L'inestinguibile brillio di Zia Mame
Su questo libro è stato scritto tutto ed il contrario di tutto: noioso, brillante, frivolo, vuoto, divertente.
In realtà secondo la mia modesta opinione è un piccolo gioiello di gaia lievità. Chi non vorrebbe una zia come zia Mame? Una meravigliosa affabulatrice, un pifferaio magico vestito all'ultima moda? Chi non vorrebbe essere Patrick bambino immerso nel suo circo?
Il libro si lascia leggere, è innegabile. La sua forza è l'attraversare gli anni con spietata leggerezza d'intenti, come una farfalla che batte le ali.
Divertente e poliedrico.
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zia mame
ESILERANTE!!!così presa dall'euforia che ho comprato anche il dvd.. ogni persona dovrebbe avere zia mame nella propria libreria.
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Anacronistica zietta
Esce negli anni '50 ma sulla storia non si notano i segni del tempo.
La comicità vive di epoche, a volte perde brillantezza con il tempo. Forse questo capita quando ricalca stereotipi e canovacci tipici del momento presente.
Ma non è questo il caso. Zia Mame brucia le tappe, è un personaggio anticonvenzionale e dissacrante anche oggi.
Senza mai sconfinare nel pacchiano o nel volgare, Patrick Dennis, uno degli pseudonimi utilizzati dallo scrittore che fu anche Virginia Rowans, racconta la storia e utilizza uno stile per cui l'impressione che si ha inizialmente è quella di trovarsi di fronte un racconto autobiografico.
Una strategia che colpisce la curiosità e aggancia il lettore.
Andando avanti la sensazione si sfibra un po’, e la storia si dimostra per quello che è: pura invenzione.
Lettura leggera, divertente, piacevole
L’ho letto da poco, non posso dunque valutare se supera la prova del tempo: la persistenza nella memoria di chi legge.
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divertentissimo...
Appena terminato Zia Mame. Non è un libro ma una commedia esilarante che vi terrà incollati fino all'ultima pagina tra l'incredulità e le ristate. La protagonista è un istrionico esempio di come alcune persone siano capaci di cambiare continuamente gusti ed interessi pur di riempire la propria vita e di ficcarsi nelle situazioni più assurde, facendosi paladine di ideali o tutrici di verità, che cambiamo di continuo al mutare del loro umore. E' in assoluto il libro piu' divertente che abbia letto negli ultimi anni.... correte a comprarlo.
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Leggero e divertente
Zia Mame è un libro divertente e spensierato, ma allo stesso tempo appassionante. Alla fine al lettore sembra di conoscere Mame ma essa è sempre in grado di stupirci e diverirci con le sue avventure e le sue trovate. un libro fantastico
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brutto libro
tanto brutto e noioso che nn sono riuscita a finirlo. Storia stiracchiata e stile narrativo stentato.
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Simpaticissimo
Un romanzo esilerante dove il buon umore e la leggerezza della protagonista vi coinvolgeranno.
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Operazione editoriale
Credo sia stata solamente una operazione editoriale. Per qualche motivo che mi sfugge i critici hanno cominciato a recensirlo in maniera positiva e tutti lo abbiamo letto da brave pecore acculturate.
In pratica è l'esercizio stilistico di un autore privilegiato che racconta le inverosimili avventure di una riccona sconsiderata.
Bah.Forse gli eredi avevano finito l'argent de poche...
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Spensierato
Piacevole, un testo non troppo impegnativo, scorrevole, allegro.
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Grande Zia Mame!
Leggero, allegro, con uno stile snello e coinvolgente. Si legge tutto d'un fiato ed è un peccato finirlo.
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Ultimo aggiornamento: 02 Novembre, 2009
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Divertente e leggero
Un bambino di 11 anni alla morte del padre viene affidato all'unica parente rimasta: una zia che lui non ha mai conosciuto e che viene preceduta dalla fama di folle eccentrica.
Effettivamente Zia Mame è parecchio anticonformista per l'America dell'epoca (il romanzo inizia nei primi anni venti del novecento), ma anche generosa, infaticabile, ottimista, insomma un autentico uragano, spesso precursore di mode e costumi...spesso un pò troppo in anticipo...
Il piccolo Patrick cresce e ci narra la propria vita e quella della sua straordinaria zia come riflessi nello stesso specchio, a volte complici, altre in aperto contrasto ma mai una crepa in un sentimento familiare tanto improbabile in teoria quanto invece solido nella pratica della vita.
Nello stesso tempo l'autore ci narra le vicende di un'America in fermento ed in crescita sia politica che sociale che culturale, temi anche spigolosi come la guerra ed il razzismo vengono affrontati con la sottile e disincantata ironia dei protagonisti.
Alcune parti del libro sono assolutamente esilaranti , altre , soprattutto verso la fine, mostrano un pò la corda. Nel complesso si tratta di una lettura magari "leggera" ma decisamente piacevole.
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Che donna zia mame!
Lettura molto arguta, comica ma sottile. La trama si snoda lungo quasi tutta la crescita del protagonista, un ragazzino di undici anni, ma il personaggio forte è la zia che traccia della società americana dell'upperclass culturale uno spaccato avvincente e molto preciso. Certamente non è una lettura "profonda" ma nemmeno banale. Bene si presta ad una lettura estiva!









