Demoni incarnati
Letteratura italiana
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Ars gratia artis
piuttosto che recensire le poesie di Nicoletta preferirei raccontarvi il modo in cui mi sono accostata alla loro lettura, a partire da uno dei dogmi della teoria della rappresentazione, ovvero quello secondo cui qualsiasi rappresentazione creativa in sé compiuta, ovvero qualsiasi espressione di arte, è una forma di costruzione capace di trascendere la realtà ed anche l’Autore. Non a caso il tentativo di operare una lettura dei testi creativi, oggetto di composizione di segni visuali o verbali, attraverso l’indagine biografica o l’interpretazione psicoanalitica tout court, è destinata al fallimento. Penso ad es. al tentativo operato da Freud di interpretare le opere di Leonardo o alle fredde parafrasi che i professori della vecchia guardia ci costringevano a fare sui versi di Leopardi, parafrasi giusto intiepidite alla luce di una blanda conoscenza della biografia dell’Autore … . Credo sia poco fruttuoso accostarsi ai versi di Nicoletta cercando una corrispondenza analogica di tipo biografico. Nicoletta dice di essere una strega. L’espressione non è letterale. Piuttosto l'Autrice invita noi lettori a diventare maghi e streghe, ovvero ad indagare la dimensione irrazionale che sostanzia il nostro mondo interiore … . Questi versi meritano di più di un’interpretazione blandamente biografica perché sono emozionalmente dicenti e perché offrono diversi livelli di lettura. Io mi sono divertita nel ritrovare in essi echi di conoscenze sommerse. Non so quante di queste reminiscenze sia state consapevolmente, o comunque effettivamente agite da Nicoletta nella composizione, ma è certo che questi versi costruiscono percorsi di significazione emozionali, prima che razionali, perché fanno specchio alla dimensione interiore del lettore. Ed in questo mi sembra risieda il loro valore più elevato … .
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nuovi veleni...
silloge difficile, una lettura intensa con descrizioni talvolta morbose, ma assolutamente efficaci nella descrizione di un patema d'animo che è di tutti coloro che si interrogano su ciò che non è materiale.
non sono daccordo con Loto Nero...una notte non basta per comprendere ed assaporare questi versi, la prima lettura può facilmente ingannare, la seconda suggerisce, ma la terza...la terza è poesia!
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Candele, Spezie e poesia
Questa raccolta di rime l'ho letta in una notte, bhè, d'altronde non credo che ci voglia di più.
Le poesie dell'Autrice sono graffianti, sfogliando le pagine del libro si rievocano i suoi stati d'animo, gli odori ed i sapori che lei stessa è riuscita a trasmettere con poche quanto semplici parole.
Non è prolissa ma anzi come i grandi poeti d'un tempo è riuscita a dare subito un tono al suo lavoro facendo intendere ai lettori tutto ciò che una strega o, magari, un'alchimista vorrebbe fare intendere al Volgo, ovvero, a chi poeta non è.
Spero che le sue parole abbiano successo, così come l'hanno avute con me.









