Libra
| 4.8 (3) |
Letteratura italiana
| Autore | Barbara Bracci |
Editore
| Casa editrice | Il Filo |
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Opinioni inserite: 3
Recensione a Libra
Barbara Bracci ha intitolato la sua preziosa raccolta “Libra”, ovvero bilancia.
Potremmo dire che il lavoro della Bracci non è null’altro che uno splendido bilancio delle emozioni umane, una vera Via Crucis di trentatre poesie che tentano di spiegare a parole le parole che troppo spesso vengono usate senza farci troppo caso, senza dare troppo peso.
Barbara vuole, dunque, cogliere il peso specifico di quei concetti convenzionali ed umani, vuole sondarli, capirli, approfondirli, racchiudendoli in immagini, o in concatenazioni di immagini che tendono a sbalordire per la loro compattezza e brevità.
I componimenti della poetessa umbra, infatti, sono dotati di quella asciuttezza e di quella concisione che conferiscono all’intera opera il volto di un pensiero ben levigato, lucido, chiaro.
La Bracci è capace di un’essenzialità ben studiata, degna di una professionista della parola, e di una sonorità e di un ritmo unici ed originali, e le sue brevi poesie, spesso spezzate da enjambement o caratterizzate da visivismo grafico, dimostrano quanto questa giovane poetessa abbia imparato dal secolo che ci siamo da poco lasciati alle spalle.
Eppure la sua grande capacità di dominare la parola e la particolare destrezza che Barbara dimostra non le impediscono di essere insicura come ogni altro, non le impediscono di essere dubbiosa, curiosa, stranita. In una parola: umana.
“Insicurezza”, infatti, è la prima poesia, il primo concetto che la Bracci affronta.
L’ultimo concetto, “Complessità II”, è una reiterazione del tema (da qui il II che accompagna il titolo), ripetizione forse dovuta, appunto, alla sua complessità, che già Barbara aveva tentato di descrivere all’interno dell’opera senza, forse, a suo giudizio, riuscirci.
Un'altra parola-chiave della raccolta è “Imperfezione”, un’imperfezione che ossessiona la poetessa nonostante la perfezione formale raggiunta, un’imperfezione che la perseguita anche nel suo nome (scrive in questa lirica: “Il mio nome. Due sequenze perfette / rotte dal finale / bar bar a).
Inoltre proprio in “Imperfezione” la Bracci scrive: “L’imperfezione, / unico piatto della bilancia, / Libra.”, trovando, così, il titolo che è emblema stesso dell’opera.
Avendo a che fare con una realtà che è “Complessità” a cui si tenta disperatamente di dare identità tramite l’uso della parola, è ben facile sentirsi impotenti, inabili, imperfetti, cogliere i limiti del proprio (anche se acutissimo e originalissimo) pensiero, cadere nel dolore che ognuno di noi prova nel trovarsi immagine di “Imperfezione”.
Essa rimane, dunque, l’unico piatto della bilancia, un piatto che Barbara ha saputo riempire di testi veri, pregnanti, corposi, facendoci condividere con lei il mistero di questa realtà assurda che alle volte ci investe e stordisce, di questa “Libra” immensamente difficile da descrivere quanto immensamente affascinante.
Indicazioni utili
| Lettura consigliata | sì |
La vita in poesia
C'è una poesia per ognuno di noi, in questo "Libra" , il cui leit motiv sembra essere il sentimento, quel sentimento che permea la vita di tutti noi da sempre.C'è l'odio e c'è l'amore, c'è la rabbia e c'è la passione, c'è la vita e c'è la morte, ci sono l'ansia, la nostalgia...tematiche universali, che appartengono a noi tutti e qui trattate dall'autrice con sensibilità e coraggio.
Lo stile è innovativo, asciutto e mai banale.
Per questo mi sento di consigliarlo vivamente agli amanti del genere.
Indicazioni utili
| Lettura consigliata | sì |
Libra, uno spettro di sentimenti
E'un libro fatto di poesie semplici, con versi semplici, ritmi semplici, dalla cadenza quasi ossessiva, diretta, ispirata, non mediata da preziosismi formali inutili.
La poesia è breve, luminosa , ariosa e nasconde una profondità vertiginosa, ricamata con salti metaforici sorprendenti.
Lo consiglio di cuore a chi cerca un filo diretto con la poesia e con la vita... io ne sono rimasta davvero folgorata.
Indicazioni utili
| Lettura consigliata | sì |
| Consigliato a chi ha letto... | Consigliato agli amanti della poesia del Novecento |

























