Pro/Testo Versi Pro/Testo Versi

Pro/Testo Versi

Letteratura italiana

Autore

Editore

Casa editrice


La presentazione e le recensioni di Pro/Testo, opera poetica a cura di Luca Ariano e Luca Paci pubblicata da Fara Editore. Introduzione di Mimmo Cangiano. Copertina di Elvira Pagliuca. «Protestare in poesia non vuol semplicemente dire parlare della Realtà, vuol dire provare a sottrarsi ad un rapporto con questa di tipo passivo e massificante, e vuol dire anzi abiurare all’idea dell’innocenza del rapporto soggetto-mondo, rinunciare alla fede nella possibilità di un collegamento schietto e non mediato col reale, rinunciare a qualsiasi rivolo impressionista, e forzare ogni forma (psicologica, estetica, politica, morale) contro sé stessa, fino al punto da costringerla a rivelare (per eccessiva ironia o per eccessiva violenza) la propria arbitrarietà, fino a far vedere al lettore la possibilità di un’Alternativa. È la paralisi conoscitiva (e di conseguenza la paralisi attuativa) che viene smascherata quando il soggetto diviene pronto a riconoscersi quale mero ricettore del «dato di fatto», quando il poeta scopre che la propria operazione di selezione e valutazione altro non era che una frode auto-perpetrantesi ai suoi danni, quando l’uomo (o il cittadino) riconosce che quello che aveva creduto essere punto di vista privilegiato da cui guardare il mondo altro non era che il luogo dove il mondo osservava lui, immobile, assolutamente incapace a trascendere (senza che questo termine abbia alcuna connotazione metafisica), con un atto critico, le strutture organizzate del mondo stesso.» (dalla Introduzione di Mimmo Cangiano)

Recensione Utenti

Opinioni inserite: 1

Voto medio 
 
5.0
Stile 
 
5.0  (1)
Contenuto 
 
5.0  (1)
Piacevolezza 
 
5.0  (1)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Assegna un voto allo stile di questa opera
Contenuto*  
Assegna un voto al contenuto
Piacevolezza*  
Esprimi un giudizio finale: quale è il tuo grado di soddisfazione al termine della lettura?
Indicazioni utili
 sì
 no
Commenti*
 
Pro/Testo Versi 2009-08-19 10:43:10 Renzo Montagnoli
Voto medio 
 
5.0
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
5.0
Renzo Montagnoli Opinione inserita da Renzo Montagnoli    19 Agosto, 2009
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

Una protesta poetica

Si ripete fino alla noia che oggi, assai più di ieri, la poesia non ha mercato, ed è pur strano, considerando l’entità numerica, veramente rilevante, degli autori italiani.

Come per qualsiasi prodotto questi non trova compratori se non rappresenta ciò che essi chiedono e in effetti, dopo l’aureo periodo dell’ermetismo, si assiste a un’involuzione della poesia, frutto di un soggettivismo esasperato, di un pernicioso solipsismo che porta a creazioni di versi che non sono più versi, di idee che non lo sono e di nessuna comunicatività, se non per lo sfrenato egotismo degli autori.

Quanto sopra ha tuttavia rare eccezioni, ma proprio perché mosche bianche nello squallido grigiore della pretesa arte poetica non riescono a emergere, apparendo come voci del tutto fuori dal coro.

Si è dimenticata anche una funzione essenziale della poesia, comune peraltro a tutti quelli che si professano letterati, vale a dire ricorrere alla propria arte per comunicare al mondo, all’umanità stati di disagio di cui molti sono vittime inconsapevoli, abbrutimenti derivanti da un servaggio strisciante che si traduce in un eterno scontento, in un’insoddisfazione i cui motivi la maggior parte non sa riconoscere o comprendere.

Ben vengano perciò opere poetiche di vera e propria protesta, come queste raccolta intitolala Pro/Testo, di chiara matrice anarchica e quindi non artefatta o piegata a esigenze di carattere commerciale, ma frutto di una fede di natura filosofica, laddove il concetto di libertà è quanto di massimo possa essere espresso, perché della libertà naturale innata di ogni individuo è qui che si tratta e non di quei concetti retorici così strombazzati nell’attuale decadente società occidentale.



Vito ex partigiano – già allora lo chiamavano

il terun – ha combattuto

nei GAP ma ora vive col respiratore dieci ore al giorno:

non ci sta più con la testa e ti racconta

che lui lì era di casa…quelli sì sono bravi ragazzi

- - non sa di baci e strette di mano cose loro -.

Suo figlio s’è bruciato i polmoni d’Eternit

………



(da Calendario oltre il tempo, di Luca Ariano)



Oppure



Cos’altro ancora la mia parola

se non arma

coltello e lama

penna iniettata di veleno,

di sudore?

Contro lo sciacallaggio dell’ottimismo

nella cecità mediale

compito e dovere

portare letizia e rivolta

carezza e scompiglio

nel torpore.



………



(da Rosso Levante, di Natàlia Castaldi)



O anche



Il Mondo è Morto, non senti l’odore?

Si sente odore d’incenso e idrocarburi,

di eroina e trasmissioni elettorali.

……



(da Il mondo è morto, di Simone Molinaroli)



E potrei continuare, ma le opere sono molte e tutte meritevoli di citazione, tant’è che mi scuso con gli autori che non ho nominato esclusivamente per il fatto che l’articolo diventerebbe eccessivamente lungo e finirebbe anche con il perdersi il filo del discorso.

Già immagino che qualcuno, anzi molti diranno che queste non sono poesie, perché di poesie vedono solo quelle da loro concepite, in un discorso astratto che raramente lambisce la verità, finendo per divenire una sorta di autonomo compiacimento nel tessere la trama di un lavoro che ha solo come finalità se stesso.

Della funzione sociale della poesia, come da me definita, i pochi versi che ho riportato, scritti da Natàlia Castaldi, riflettono bene questa concetto del “protestare”, non del “contestare”, perché il sistema imperante è un moloch che divora anche se stesso e quindi è giusto il richiamo a un ritorno a una naturale originaria libertà che l’interesse di pochi ha nel tempo soffocato fino al punto che i sudditi ignorano questo dono innato.

Quindi, ben venga la protesta, affinché i versi non siano costruzioni astruse, incomprensibili e asfittiche, ma rappresentino con la loro forza un segnale, una voce chiara nel deserto dell’indifferenza.

E’ per questo e per la qualità e i contenuti che la lettura di questo libro è certamente raccomandabile.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
00
Segnala questa recensione ad un moderatore