Vocianti
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Letteratura italiana
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La presentazione e le recensioni di "Vocianti", opera di Giovanni Abbate pubblicata da Edizioni Smasher.
Il titolo è già esemplificativo di quanto il poeta vuole dirci in merito al suo rapporto con il reale, con la umana società: un rapporto difficile e molto tormentato il suo, dove a tratti affiora un sentimento di fermo rifiuto verso quella massa di “Vocianti” in cui ci siamo trasformati.
[…] Di fronte a un presente rimasto vuoto di significati profondi, dove ai “cantori” di una mitica ed aurorale età dell’oro sono subentrati dei volgari “recitanti” che annaspano nel cercare parole e saltellano come “rospi di vetro”, il poeta si chiama fuori […].
Chi sta pensando ad uno sfogo di un nostalgico di un passato mai vissuto, ma come ricreato nella propria mente, è fuori strada, però. Il poeta è invece alla ricerca di risposte, anzi della Risposta, che, immobile convitato di pietra, siede a capotavola, a guardia della verità, nella vana attesa di essere interrogata […].
Tenta, altresì, di conoscere il mondo, e lo fa attraverso le numerose domande su questa nostra esistenza. Resta di sottofondo la filigrana precisa: noi non lo sappiamo chi siamo, neppure dopo mille domande. E’ vana la corsa delle parole e dei significati, perché sono un divenire di ossimori.
Ci riempiamo ogni giorno di concetti che non sono mai verità, se non visioni relative di un mondo altrettanto relativo, almeno nella prospettiva di oggi.
Dalla prefazione di Paolo Paoloni
Il titolo è già esemplificativo di quanto il poeta vuole dirci in merito al suo rapporto con il reale, con la umana società: un rapporto difficile e molto tormentato il suo, dove a tratti affiora un sentimento di fermo rifiuto verso quella massa di “Vocianti” in cui ci siamo trasformati.
[…] Di fronte a un presente rimasto vuoto di significati profondi, dove ai “cantori” di una mitica ed aurorale età dell’oro sono subentrati dei volgari “recitanti” che annaspano nel cercare parole e saltellano come “rospi di vetro”, il poeta si chiama fuori […].
Chi sta pensando ad uno sfogo di un nostalgico di un passato mai vissuto, ma come ricreato nella propria mente, è fuori strada, però. Il poeta è invece alla ricerca di risposte, anzi della Risposta, che, immobile convitato di pietra, siede a capotavola, a guardia della verità, nella vana attesa di essere interrogata […].
Tenta, altresì, di conoscere il mondo, e lo fa attraverso le numerose domande su questa nostra esistenza. Resta di sottofondo la filigrana precisa: noi non lo sappiamo chi siamo, neppure dopo mille domande. E’ vana la corsa delle parole e dei significati, perché sono un divenire di ossimori.
Ci riempiamo ogni giorno di concetti che non sono mai verità, se non visioni relative di un mondo altrettanto relativo, almeno nella prospettiva di oggi.
Dalla prefazione di Paolo Paoloni
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Opinioni inserite: 1
Vocianti
2011-07-02 17:30:41
Gallo
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riflessione
Da quello che ho potuto leggere, tutto ciò che fa riflessioni sulla ns esistenza e sulla ns vita, chi si pone la domanda "chi siamo" e perché siamo qui, mi affascina perché è simbolo di maturazione una maturazione oltre che mentale soprattutto spirituale.
Vocianti è una parola che da sola dice tutto. Il rumore, il frastuono, la confusione è quello che oggi la gente ricerca e sempre meno il silenzio e la solitudine.
Vocianti siamo un po' tutti chi lo fa con la parola e chi con il proprio silenzio, forse dovremmo affidarci alle volte a dei proverbi antichie che dicevano poiché siamo dotati di due orecchie e una bocca dovremo imparare ad ascoltare di più e a parlare di meno .
Complimenti all'autore, comprerò il libro
Ciao a tutti
Marco
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