La presentazione e le recensioni di Con il braccio piegato a far da cuscino, poesie di Bai Yuchan edite da Einaudi. «Traducendo e commentando per la prima volta in una lingua occidentale le ottantotto quartine selezionate dalla vastissima produzione poetica del maestro Bai Yuchan, si è tenuto presente il principio taoista "conosci il bianco ma attieniti al nero" (Daodejing 28). Non si sono dunque privilegiate le poesie in cui prevale il discorso più strettamente dottrinale e che, se male interpretate, potrebbero stimolare elucubrazioni di tipo mentale (il "bianco" di cui parla il Daodejing). Si è infatti lasciato il dovuto spazio alle quartine che hanno al centro il mondo naturale o il tema del vino, affidando al lettore il compito di coglierne il significato più apparente e quello più riposto. Anche i temi per così dire "paesaggistici" sono presentati da Bai Yuchan sotto l'aspetto dell'interiorizzazione e permettono di smentire i luoghi comuni che ancora sussistono sul carattere meramente descrittivo della poesia classica cinese. L'antologia è seguita da un'Appendice in cui si illustra per la prima volta al lettore italiano la complessa "tessitura" dei toni e delle rime propria di questo genere poetico».
Bai Yuchan è vissuto a cavallo tra il XII e il XIII secolo ed è una delle personalità di maggiore spicco della tradizione taoista. Maestro itinerante, ritualista, poeta e calligrafo, lega il suo nome a un eremo costruito fra i monti del Wuyi, nella parte nord-occidentale dell'odierno Fujian.
Con il braccio piegato a far da cuscino
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Letteratura straniera
| Classificazione | Letteratura cinese |
| Autore | Bai Yuchan |
Editore
| Casa editrice | Einaudi |
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