La presentazione e le recensioni di "I pastori di Dolly. Operetta filosofica in 10 scene", di Alexandra Petrova edita da Onyx Edizioni. Un movimento tellurico scombina le parole di questa breve, lancinante (esilarante?, anche) opera teatrale di Alexandra Petrova. La terra trema (sempre) e da sempre è instabile, da sempre lascia emergere quello che si cerca di trattenere (il diavolo, ovviamente). Ho pensato, leggendo queste pagine sulfuree e pervase da una follia lucida, elegiaca, a Bulgakov (quello del Maestro certamente, ma anche al Bulgakov delle Uova fatali), a Gogol e a Charms, al modo tutto speciale che hanno i russi di trattare lo sconcerto, ma anche a Buñuel e più ancora, forse improbabilmente, cercando altrove dalla letteratura e dal cinema, muse consacrate, ai Chemical Brothers e a Aphex Twin, alle loro visioni epocali di mutazione terminale. Alexandra Petrova lascia che il simbolo “lampeggi”, ci atterrisca indeterminato nelle “personae” (nel senso etimologico di maschere) della sua operetta, nella dolcezza sinistra di un belato (ancora, il Buñuel di Simon del deserto) che muta e alla fine (Aphex Twin, Come to daddy) dilaga sotterraneo, trionfa. È una comicità tagliante, quella di Alexandra, “sfasata” nella disfatta dei personaggi, nel loro meccanico aprire orizzonti che subito si richiudono, nel ritmo della più grande poesia.
- Aldo Nove
I pastori di Dolly
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Letteratura straniera
| Classificazione | Letteratura russa |
| Autore | Alexandra Petrova |
Editore
| Casa editrice | Onyx Edizioni |
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