La cattedrale del mare La cattedrale del mare

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Emalele Opinione inserita da Emalele    08 Mag, 2012
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Straordinario!

Libro bellissimo. Dalle prime pagine, ti attira e devi per forza continuare, per capire come va a finire. Storia della vita di un uomo, dalla sua nascita alla realizzazione del suo sogno. una vita di problemi, che sembrano aggravarsi sempre più. una storia emozionante, che mi ha preso in modo incredibile. ho pianto diverse volte e addirittura me la sono sognata. mai successo

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i pilastri della terra
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Frax90 Opinione inserita da Frax90    15 Aprile, 2012
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"Lo vedi come sorride...?"

Uscito in Spagna nel maggio del 2006, ”La cattedrale del mare” rappresenta l’abbrivio d’esordio dell’avvocato Ildefonso Falcones.
Romanzo storico cospicuamente corposo nei contenuti (storici,legali e religiosi),esercita sicuramente un attrattiva per l’affamato ed esigente lettore di genere,inducendolo, senza timor alcuno ,a tuffarsi nell’opera. Parecchi, infatti, sono stati i “nuotatori letterari”, date le quasi 900.000 copie vendute soltanto nelle librerie spagnole, ancor prima dell’approdo in quelle italiane.
Tuttavia, nonostante il dirompente successo numerico conseguito così celermente, devo muovere una mia personale critica (credo sia proprio questo lo spirito della recensione) al manoscritto.
Stilisticamente parlando, il lavoro si presenta senza onte di sorta:grammatica impeccabile,narrazione lineare e scorrevole ed una conoscenza intrinseca che s’affaccia “ impertinente” in ogni nuovo paragrafo.
Allora ,qual è il tassello mancante?Dov’è che la pietra angolare scricchiola?
Il crepitio(che spero con ardente concupiscenza molti altri lettori puntigliosi e sfacciatamente pretenziosi abbiano notato) sta nell’assenza di…non saprei esattamente come definirlo,ammesso e non concesso che lo si possa fare…chiamiamolo convenzionalmente “sprint narrativo”;cioè quella capacità che lo scrittore riesce a trasfondere nella narrazione e che va a corroborare come un titanico mantice la smania intemperante del lettore a metabolizzare pagine ad una sbalorditiva velocità.
Sono sicuramente disarmato di fronte alla ciclopica contenutistica del lavoro,e ammiro Falcones per la nozionistica storica e legale che è riuscito ad infondere in “sole”630 pagine (ciò dimostra ,in modo lapalissiano, una lodevole capacità espositiva e sintattica);però,sovente, mi è parso di ritrovarmi catapultato nelle righe fredde ed asfittiche di un ordinario manuale di storia medievale o del diritto.
Ora vi chiedo,o lettori,ove sta la passione, la forza trascinate degli eventi testuali e narrativi,ove si trova quel fuoco fatuo che avvolge chi legge e lo trascina a tutta forza nella Spagna del 1300?
Personalmente, durante la lettura de “La cattedrale del mare”,a parte qualche rada e sporadica eccezione,non ho visto brividi di piacere sulla mia pelle;troppa staticità,nozionistica ,troppi cavilli commerciali , economici ,legali e coniugali,che appesantiscono il lettore e rendono la narrazione eccessivamente opulenta ,adornata di uno sfarzo culturale che arricchisce ma,al medesimo tempo, appesantisce ed annoia colui che ,cerca nel libro,un portale attraverso il quale evadere dalla plumbea ed ordinaria realtà quotidiana.
Muovo questa critica(che spero non vi risulti eccessivamente prolissa,altrimenti anch’io inconsapevolmente ho peccato di sfarzo)non per spingere chicchessia a non leggere attentamente l’opera,anzi ,per convincerlo,contrariamente a quanto può sembrare, a comprare il libro, leggerlo ed esprimere il suo personale giudizio,poiché dove sta il bello della lettura (e soprattutto dei portali letterari come Qlibri) se non nel confronto di opinioni?

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peucezia Opinione inserita da peucezia    14 Aprile, 2012
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La storia narrata dai diretti protagonisti

Affascinante romanzo storico da leggersi tutto d'un fiato e pieno di colpi di scena, il libro di Falcones è utile per le informazioni dettagliate sull'antica città di Barcellona e sulle motivazioni che portavano a costruire cattedrali.
Anche se lungo il libro è tuttavia scorrevole e mai noioso nè corre il rischio di diventare un feuilleton o un romanzo pseudo esoterico alla Dan Brown secondo una moda degli ultimi anni.
Il percorso di vita di Arnau accompagna di pari passo la crescita di nuove classi sociali e mostra ( soprattutto nella parte iniziale) quanto male abbiano fatto gli aristocratici allo sviluppo corretto delle società umane. La sua struttura che forse alle volte si perde in dettagli allo scopo di dare una maggiore informazione storica al lettore ricorda quella del grande romanzo storico ottocentensco iniziata dallo scozzese Walter Scott e abilmente seguita Hugo e dal nostro Manzoni. Un utile documento per imparare a conoscere la vita in un periodo storico lontano e poco noto quale quello del tardo medioevo

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Zàfon, romanzi storici
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Opinione inserita da emanuele    17 Marzo, 2012

Primo treno per Barcellona..

Questo libro mi ha coinvolto talmente da sognarmi le avventure durante la notte. volevo uccidere Elionor!
Il periodo medioevale della barcellona del 1300 spiegato nei minimi dettagli. La vita di un ragazzo seguito dalla sua nascita, nei suoi amori, destinato a cambiare la mentalità dell'epoca. Chissà se ci riuscirà..
Assolutamente da leggere

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il mercante di libri maledetti
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spanish77 Opinione inserita da spanish77    12 Febbraio, 2012
Ultimo aggiornamento: 05 Marzo, 2012
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INTRIGHI E PASSIONI

Non c’è ombra di dubbio che questo libro possa appassionare gli amanti del romanzo storico in quanto l’ambientazione in una Barcellona medievale la fa da padrona. È lo stesso autore che dichiara di aver seguito per la stesura dell’opera , le “Cronache” di “Pedro III”. Siamo nel XIV secolo e la città catalana è già una babele di razze ed in essa già fervono impulsi commerciali di ogni tipo. Tuttavia i commerci via mare sono quelli che danno lavoro ad un nutrito numero di persone ed è proprio il mare che fornisce un gran numero di spunti alla trama del libro. Il plot principale è quello della scalata e della rivincita sociale che se ne “La mano di Fatima” vedeva protagonista il buon Hernando , adesso in quest’opera vede protagonista l’altrettanto generoso Arnau . Quest’ultimo appartiene ad una famiglia di umili origini, ultimo gradino della classe sociale nella Barcellona del 1300, esposta ad ogni tipo di angherie da parte degli aristocratici della zona che neanche nel giorno delle nozze dei genitori di Arnau mostrano un po’ di pietà. Di qui in avanti il personaggio sarà coinvolto in mille peripezie e le sue vicende vivranno di fortune alterne. Il bambino, poi il giovane ed infine l’uomo Arnau crescerà in mezzo a mille difficoltà, contrasti, tradimenti ed amori , divenendo saggio ed acquisendo saldi principi morali , quei principi che nei romanzi di Falcones sembrano poter acquisire solo coloro che provengono dal nulla e che nel corso della loro vita hanno imparato a soffrire senza mai perdersi d’animo. E poi c’è una fantastica e misteriosa Barcellona, ancora lontana dai fasti architettonici contemporanei ma non per questo meno accattivante. L’azione si concentra intorno alla chiesa di Santa Maria del mare che viene eretta contemporaneamente alla crescita fisica e spirituale del protagonista. Arnau, che contribuisce a costruire la cattedrale con le proprie fatiche ed il proprio sudore, si affida ad essa come un figlio ad una madre e, in una sorta di simbiosi mistica , riesce da essa a trarre forza e coraggio per affrontare qualsiasi difficoltà. Falcones , si propone di sottolineare altri due elementi che animavano la Spagna dell’epoca quali, l’ancestrale accanimento anti-giudaico che pervade a tinte forti diversi passaggi dell’opera e la continua lotta di classe tra servi e uomini che ambiscono a diventare liberi da una parte e padroni e piccoli aristocratici parassiti dall’altra.
In una girandola di emozioni finali, posso solo rassicurarvi che il vostro cuore esulterà.

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Zafón, I pilastri della terra, La mano di Fatima.
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pirata miope Opinione inserita da pirata miope    08 Gennaio, 2012
Ultimo aggiornamento: 09 Gennaio, 2012
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IN PIENO '800.

"La cattedrale del mare" è uno di quei romanzi che rifiuta di gettere lo scompiglio nell'universo netto che delinea: siamo nella Barcellona del XIV secolo dove le differenze fra il bene e il male sono facilmento individuabili. I nobili commettono soprusi, i poveri li subiscono, i re sullo sfondo determinano il destino dei popoli, come guerre e carestie. La storia è riconducibile allo schema classico della parabola ascendente dell'eroe che riesce con una combinazione di intelligenza, onestà e buona sorte a riscattarsi da un'infanzia di umiliazioni e violenze: simile ai giovani vittima di un incantesimo della fiabe egli si trova immerso in un città che in parte gli è ostile e in parte lo aiuta. La cattedrale sul mare è il simbolo di una protezione quasi divina che fin da piccolo gli indichierà la giusta strada e non gli permetterà di deviare. La facilità del racconto, dotato della semplice virtù della scorrevolezza, impedisce a Falcones di cimentarsi con il saggio storico nella ricostruzione della Barcellona del XIV secolo: la velocità dell'azione, le impennate dell'intreccio impediscono l'analisi. I personaggi stessi, dai maggiori alle semplici comparse, nell'assolvere la loro funzione di motore della vicenda, sarebbero facilmente descrivibili con un epiteto: essi sono chiamati costantemente a partecipare attivamante e rapidamente alla trama e lo fanno in base a passioni elmentari, quali amore, desiderio di vendetta, odio. Con "Cattedrale del mare" siamo in pieno '800: molto feuletton, come se Proust e Kafka fossero ancora in là da venire. Non è comunque detto che questo sia un male.

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Ken Follet "I pilastri della terra". Il libro può essere inserito nel segunete percorso: rivisitazione dei generi nel post moderno: la rinascita del fuelleton
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aeglos Opinione inserita da aeglos    17 Novembre, 2011
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FANTASTICO

Questo libro mi è stato regalato, ma già avevo intenzione di comprarlo. Spettacolare, anche se forse un pò noioso quando descrive certi eventi e si perde nei discorsi riguardo al commercio.
La storia però è veramente fantastica, bello il fatto che inizia da quando il protagonista è un bimbo e che finisce poi col crescere. Gli eventi storici che si sviluppano sono molto interessanti, il finale mi ha lasciata senza fiato. Veramente un libro scritto con maestria!

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I PILASTRI DELLA TERRA
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gas Opinione inserita da gas    07 Novembre, 2011
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noioso all'estremo.

Scarsa cura nel descrivere la psicologia dei personaggi,interessanti i cenni storici,ma la trama,a parte alcuni rari momenti,stenta a prendere il volo e a rapire il lettore.Un tentativo mal riuscito di raccontare una vicenda all'ombra della costruzione di una cattedrale.sconsigliato a chi ama l'unico vero inimitabile maestro del genere..Ken Follett ovviamente.

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Opinione inserita da Mephixto    28 Ottobre, 2011

Travolgente

Decisamente ben scritto, sicuramente travolgente, un fiume di parole che ti trasporta in una storia avvincente e che come tutte le grandi opere vorresti non finisse mai .
Ho cominciato a leggerlo e ogni pagina mi rapiva di più di quella precedente.
Leggetelo, e vi perderete tra i profumi le grida, le ingiustize,gli intrighi e il fascino della Catalonia, e della Barcellona del XIV Secolo.

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Miserabili, Il conte di Montecristo
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Ettore77 Opinione inserita da Ettore77    18 Ottobre, 2011
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bel romanzo, fantastica Barcellona

Il libro è scritto bene ed è piacevole da leggere. Forse un po' lento nella prima parte aumenta di intensità e ritmo con l'andare delle pagine fino a far leggere d'un fiato le ultime 200 pagine.
Ci sono molte ricostruzioni storiche di un periodo che non conoscevo bene, soprattutto per quanto riguardo Barcellona e la Spagna.
La cattedrale è lo sfondo di questa storia che racchiude parecchie componenti per coinvolgere il lettore. Riscatto sociale, lotte di potere, ingiustizie dei nobili, guerre, tradimenti ed amore.

Nel complesso un libro interessante.

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romanzi storici
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lella gritti Opinione inserita da lella gritti    09 Ottobre, 2011
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un feuilletton medievale

La storia si svolge in Spagna nel 1300 e racconta le vite parallele della cattedrale del Mar e di Arnau, un giovane dell'epoca.
E questa è la base per costruire un romanzo per mettein cui l'autore ci mette di tutto quel che serve per catturare il coinvolgimento del lettore. Sia in relazione alle emozioni: amore, odio, vendetta, eroismo, sacrificio, rivincita, devozione, religioni, umiltà, ricchezza e povertà, ecc. Sia in relazione ai fatti: gli schiavi, i ricchi, i nobili, il re, le corporazioni, l'inquisizione, la peste, gli incendi, il cattivo e il buono, i castelli e le prigioni, gli intrighi, i tesori, ecc. E ancora, donne violentate, soprusi sui bambini, innocenti incarcerati, preti aguzzini e avidi, re spendaccioni, guerre inutili, naufragi, e così via. E sicuramente ho dimenticato molte altre cose....
Però, a mio parere, l'intreccio spesso è slegato: le descrizioni della costruzione della cattedrale sono prolisse, sfiancanti e poco significative rispetto alle vicende del protagonista. Non perchè non ci debbano essere, ma non in questa misura strabordante (e sinceramente distogliente il lettore).
Allo steso modo le avventure dei protagonisti sono poco lineari rispetto alla delineazione iniziale del loro carattere.
Però, proprio perchè i fatti descritti sono spesso di grande impatto emozionale, è un libro che si può leggere se si vogliono ritrovare le atmosfere del grande feuilletton: da Via col vento, al Conte di Montecristo, a Rocambole e via dicendo di questo genere!

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i grandi romanzi d'appendice (o feuilletton)
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MarcoCorte92 Opinione inserita da MarcoCorte92    10 Luglio, 2011
Ultimo aggiornamento: 10 Luglio, 2011
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Un'ottima storia sullo sfondo di una mervigliosa B

Una storia avvincente, nonostante la lunghezza del libro non l'ho mai trovato particolarmente noioso e ogni volta che mi ci sono attaccato facevo fatica a smettere. L'ambientazione nella Barcellona medievale è descritta benissimo e la storia è bella ed intrecciata. Forse il finale è un po' scontato e affrettato, e forse rovina un po' l'ottima impalcatura del romanzo.

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Opinione inserita da Marusca    29 Marzo, 2011

Stupendo

E' stato il primo romanzo di questo genere che ho letto. E l'ho trovato veramente splendido. Ti ritrovi catapultato in un mondo totalmente diverso dal nostro e quando chiudi il libro e ritorni alla realtà ti rendi conto di quanto siamo fortunati al giorno d'oggi e non ce ne rendiamo mai conto.

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Opinione inserita da anna maria    09 Marzo, 2011

Da leggere

Quando la scorsa estate sono andata a visitare Barcellona la prima cosa che ho voluto vedere è stata la meravigliosa SANTA MARIA DEL MAR. Bello il romanzo ma in alcuni punti un pò noioso.Quadro storico assolutamente interessante e ben descritto.

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a chi ama i romanzi storici
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sefora Opinione inserita da sefora    06 Dicembre, 2010
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Coinvolgente

Ne avevo sentito parlare, l'avevo intravisto in libreria ma non mi ci ero mai soffermata. Poi eccolo arrivare come regalo. Ho cominciato a leggerlo.....non avrei mai voluto interrompere la lettura! Falcones ti trascina dentro le pagine della sua opera. Un viaggio nella storia, nell'arte ma soprattutto un viaggio verso la libertà che il protagonista sfiora, poi afferra, poi sfugge, poi ritrova...
C'è ancora un tassello mancante......la visita di Barcellona e della sua Cattedrale!
Buona lettura!

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Romanzi storici
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m.jack Opinione inserita da m.jack    02 Dicembre, 2010
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I pilastri della terra

Lo stile di Falcones è a mio giudizio buono così come risulta piacevole la lettura. Manca però di originalità dal momento che, per chi ha già letto i Pilastri della Terra, si denota una certa stretta somiglianza

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MATIK Opinione inserita da MATIK    25 Novembre, 2010
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La cattedrale del mare

Un grandissimo affresco storico!
"Santa Maria del Mar è indubbiamente uno dei templi più belli al mondo. Priva della magnificenza di altre chiese, contemporanee o posteriori, al suo interno si può però respirare lo spirito che cercò di infonderle Berenguer di Montagut: quello di una chiesa del popolo, costruita dal popolo e per il popolo, come una grande masseria catalana, austera, protetta e protettiva, con la luce del Mediterraneo come sommo elemento distintivo."
Un bellissimo libro dove al suo interno troviamo amore, odio, crudeltà, vendetta, onore, sottomissione, povertà, ricchezza e tanto tanto altro ancora...un grande affresco storico, una storia avvincente quella del protagonista Arnou nella stupenda Barcellona.
Lo scrittore come suo solito fa una grande ricostruzione storica, si fonda sulla verità e da qui fa nascere un grande romanzo di fantasia che tiene il lettore legato alle pagine del suo libro per sapere tutte le avventure e le disavventure, degli amici e dei nemici, di chi ama e di chi odia il protagonista Arnou Estanyol e sullo sfondo la costruzione della meravigliosa chiesa di Santa Maria del Mar.

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i romanzi storici.
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Manem Opinione inserita da Manem    06 Ottobre, 2010
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Che polpettone!

Ben al di sotto delle aspettative!
Sinceramente non è una storia per me! Molto molto lento! Come hanno detto anche altri: si toccano tanti temi per poi lasciarli aperti...
e poi di questa costruzione della Cattedrale non ne potevo davvero più...
Inconcludente.
Inoltre l'Autore ti proietta nella storia di Barcellona (che sinceramente gioca un ruolo fondamentale per tutto il racconto) dandola però per scontata e quindi ci capivo poco o niente niente!
Ho cercato fino all'ultimo di sperare in una svolta!!! Macché... niente...
Il problema è che la mia ragazza mi ha regolato il secondo libro: no................

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patty81 Opinione inserita da patty81    03 Ottobre, 2010
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i pilastri rimangono imbattibili

ci ho messo un anno per finirlo, perchè l'ho abbandonato più volte a causa delle troppe descrizioni storiche che potevano essere rese più semplici per la scorrevolezza del romanzo. tuttavia è un'opera leggibile che ci mostra un medioevo dettagliatissimo.il fatto per l'autore di essere un avvocato l'ha molto facilitato sulla storia del diritto medievale che alla fine è il fulcro della vicenda.
le donne che ruotano intorno al protagonista come la madre,l'amante, la figlioccia sono però la spina nel fianco:violentate, brutalizzate e ferite nell'anima senza possibilità di riscatto o quasi.c'era bisogno di tutta questa violenza nei loro confronti? storicamente è verosimile, ma a volte nei libri è bello anche sognare.

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i pilastri della terra, mondo senza fine,la papessa
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eli.n88 Opinione inserita da eli.n88    01 Settembre, 2010
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una vita raccontata come si deve

Io personalmente non sono un'amante dei romanzi troppo storici...questo però mi ha conquistata...racconta la storia di un ragazzo, dai primi giorni della sua vita, fino al momento in cui riesce a raggiungere la pace con il mondo che lo circonda...a volte noioso (nei punti da me chiamati "troppo storici") ma molto avvincente nel resto delle vicende. A volte commovente ma non troppo...al punto giusto diciamo!
L'ha letto pure la brontolona di mia mamma a cui è piaciuto parecchio...quindi vuol dire che è veramente bello ;)
Lo consiglio!

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romanzi storici
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Frans Opinione inserita da Frans    01 Settembre, 2010
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Povere donne

L’ho letto ormai da un po’ di tempo, mi rimane il ricordo di un romanzo storico sicuramente interessante. Bello poter entrare nella Barcellona di quel periodo, aiutati dalle descrizioni necessariamente dettagliate, mai troppo noiose. La storia è avvincente, i protagonisti sono quasi eroicizzati per il loro forte senso morale, che rimane sempre saldo in ogni situazione.
Tutt’intorno è il Medioevo, uccisioni, barbarie, prepotenze ed inquisizione.

E siamo ancora una volta di fronte ad uno scrittore a cui piace descrivere con troppo compiacimento, violenze gratuite su tutte le malcapitate donne, protagoniste e non.
Violenze da cui non c’è mai riscatto, riproposte con un accanimento a mio parere superfluo.
Scene a cui uno scrittore cede perché assicura l’attenzione di una buona fetta di lettori.
Sinceramente mi ha infastidito molto e ha sicuramente rovinato un romanzo che poteva lasciarmi un ricordo migliore.

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GabriCremo Opinione inserita da GabriCremo    29 Agosto, 2010
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Un libro coinvolgente sulla libertà

Un bel libro, con una storia che appassiona il lettore fino in fondo. Ho trovato solo un po' pesante lo stile, che tende a essere poco lineare, e che si sofferma troppo su particolari descrittivi relativi alla cattedrale e poco sui personaggi. Nel complesso comunque assolutamente da leggere!

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MUSTO Opinione inserita da MUSTO    19 Agosto, 2010
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la cattedrale del mare

Il romanzo scorre abbastanza velocemente. Nonostante alcuni abbiano mosso delle critiche alla pesantezza di alcuni punti, non bisogna dimenticare che in ogni caso si presenta come romanzo storico e come tale necessita di riferimenti ed ancoraggi alla realtà effettuale.
I personaggi sono ben delineati, ma senza entrare troppo nel vivo della psicologia dei stessi, cosa che avrebbe tramutato il romanzo da storico in psicologico - introspettivo. A me ha ricordato a tratti un po' i Miserabili di Victor Hugo.
La trama è ricca ed abbastanza complessa da incuriosire il lettore, da spingerlo a chiedersi cosa succederà nelle pagine successive.
Il protagonista non penso sia Arnau né il fratello Joan, né la storia di fondo. Comune denominatore delle alterne vicende risulta essere il modus vivendi: qualora ci si impegni con onestà ed amore verso le cose in cui si crede non vi sono ostacoli al perseguimento degli obiettivi e all'amore e al rispetto che gli altri possono inaspettatamente riservarci. Un insegnamento che va da Bernart al Figlio, agli amici ebrei, ad Aledis, all'amore di una madre che accetta l'anonimato per salvaguardare l'incolumità del figlio. Il libro inoltre offre spunti di studio e di curiosità dell'ambiente ispanico del 1300, dei costumi, delle abitudini alimentari, dell'abbigliamento e dell'architettura. La cattedrale di Santa Maria del Mar diviene simbolo di un popolo, dell'orgoglio nazionale e dello scrittore stesso, il frutto del sacrificio della gente comune che unita dalla spirito campanilistico e dalle necessità si abbraccia per un ideale comune, che a tratti divene prevaricante, prepotente ed ottuso trasformandosi in razzismo verso gli ebrei, in Inquisizione, in ingiustizia.
Prova di onestà intellettuale le ultime pagine ove sono riportate le fonti storiche di spunto della narrazione.
Come primo libro... più che bravo!

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tharros29 Opinione inserita da tharros29    15 Agosto, 2010
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nefasto

Troppo lungo,ha toccato troppi argomenti come se dovesse arrivare a scriver per contratto un tot di pagine e non sapeva più dove andare a parare

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alexandros Opinione inserita da alexandros    31 Mag, 2010
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Tutto sommato lo considero un libro da leggere anche se non e' certo un capolavoro. Buona la ricostruzione storica e anche se in alcuni punti e' un po' lento la storia non e' banale e tiene avvinti alla lettura. Ritengo comunque che ci siano romanzi storici decisamente migliori.

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Lo consiglio a chi ha letto ed amato i Pilastri della Terra, anche se questo libro e' decisamente meno interessante.
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andrea70 Opinione inserita da andrea70    30 Mag, 2010
Ultimo aggiornamento: 30 Mag, 2010
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Aspettative troppo elevate

L'ho letto due anni fa e ancora mi ricordo vicende e personaggi, vuol dire che non è così banale come libro.
La storia è avvincente anche se in alcuni punti sembra un susseguirsi di disavventure e manifestazioni della meschinità umana e il ritmo della narrazione rallenta.
Proprio la considerazione dello spirito del libro mi fa pensare che a molti non sia piaciuto perchè lo hanno paragonato ai "Pilastri della terra" di Follet.
In comune col libro di Follet ha la collocazione storica certo , la definizione di "romanzo storico" che finisce per essere una marchiatura a fuoco che da al lettore grandi aspettative.
Ma le vicende di Arnau , il suo essere sempre più solo,la menzogna che decide il destino degli uomini, il senso di rivalsa, il coraggio di aggrapparsi al dolore e al poco che che gli resta per tornare a riappropriarsi della dignità che gli spetta come uomo ...tutte queste cose mi hanno ricordato un pò il Conte di Montecristo di Dumas (anche qui fatte le debite proporzioni ci mancherebbe...).
Poi è evidente che quelli sono capolavori (soprattutto il libro di Dumas) e questo è solo un buon libro con una ricostruzione storica comunque piacevole e approfondita quel tanto che basta per dare le informazioni che servono senza tediare inutilmente il lettore.
Interessante l'inserimento nel raccondo della figura di Nicholas Eymerich il famoso inquisitore divenuto protagonista di una serie di ottimi romanzi del nostro Valerio Evangelisti.
Quindi, pur con le dovute considerazioni e distinzioni, a me è piaciuto.

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leadger Opinione inserita da leadger    30 Aprile, 2010
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Un pò lento

Nell'insieme è una storia carina, un libro abbastanza piacevole anche se la parte centrale del libro si sarebbe potuta sintetizzare. A tratti la storia scorre lenta e i riferimenti storici non sono correttamente approfonditi.
Ho comunque apprezzato la semplicità dei personaggi.
A mio avviso non è di certo il capolavoro di cui tanti parlano ma non è nemmeno un pessimo libro.

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ladislao Opinione inserita da ladislao    25 Aprile, 2010
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La Cattedrale del Mare

Due PALLE! Non sono nemmeno riuscito a finirlo. L'ho comprato leggendo varie recensioni, ma è stata una grande delusione. Lento e prolisso,.. non parte mai come storia. Sconsiglio vivamente!!! C'è molto di meglio nelle librerie!

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Gabriella79 Opinione inserita da Gabriella79    22 Aprile, 2010
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Avvincente e da togliere il fiato

Avvingente, appassionante, ero un po' restia dopo aver letto i pilastri della terra che è un capolavoro, tutti me ne parlavano bene, e questo mi spingeva ad essere ancora più diffidente. In realtà dalla prima pagina, non me ne sono più staccata, lo portavo dovunque, e anche in coda dal dottore non riuscivo a trattenere i miei no...non è possibile, che bastardi... la gente mi guardava strana, ma penso di aver invogliato un po' di gente ad acquistarlo.
La storia non è banale, i personaggi sono originali, ognuno ha un lato buono e sgradevole, l'eroe e antieroe nell'umanità di un personaggio, che tutti si aspetterebbero che facesse sempre la cosa giusta. Ambientazione ottima, ricostruzione non noiosa, ci si ritrova a camminare con la mente in quei posti, in quei luoghi..
Meraviglioso, a chi ho consigliato di leggerlo mi ha ringraziato, dicendo, peccato sia già finito.

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elyspice Opinione inserita da elyspice    02 Aprile, 2010
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Sufficente

Libro molto scorrevole e piacevole per la stesura semplice e veloce. La storia invece denota troppa superficialità e molte volte scontata.
Risultato finale 6.

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Opinione inserita da cris    30 Marzo, 2010

Ottimo

forse non è un capolavoro ma con quello che gira in questi giorni è una lettura che mi sento di consigliare. Scritto discretamente bene dal punto di vista stilistico e lessicale ( e non è poco ). La storia si dipana con una certa lentezza che però non provoca mai ( almeno nel mio caso) noia o distacco. Apprzzabile a mio avviso l'attinenza storica del periodo che dimostra un certo grado di ricerca. In conclusione non sarà "guerra e pace" ma non c'è poi molto di meglio in giro

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a chi ama la storia con e perchè no un poco di romanzo
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sabrinat2601 Opinione inserita da sabrinat2601    14 Gennaio, 2010
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La catterdrale del mare..che male!

Sono stata convinta da varie recensioni e soprattutto dall'accostamento del suo nome a quello del mio scrittore preferito,ma questo libro non ha nulla a che vedere con I pilastri della Terra & co. L'ho trovato lungo, noioso e lento. Non mi sono attaccata ai personaggi e soprattutto non sono riuscita a finirlo..prima volta in vita!

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Non consigliato agli amanti di K. Follett
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Opinione inserita da francesca    16 Dicembre, 2009

la cattedrale del mare

La storia è davvero portata troppo per le lunghe, scorrevole ma banale: improbabili "evoluzioni" dei personaggi, descrizioni profonde come un cartone animato e, nota decisamente più dolente di tutte, dialoghi tipici del XXI secolo, e il romanzo è ambientato nel 1300! Romanzo storico? Ne ho letti altri decisamente più convincenti, un altro livello?

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Opinione inserita da teschio    09 Dicembre, 2009

ottimo

La parte storica è ben curata, la narrazione è piena di colpi di scena. Scritto veramente bene da leggere tutto d'un fiato!

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Opinione inserita da patry 81    08 Dicembre, 2009

noia mortale

per chi si aspetta una storia coinvolgente, ben narrata e mai pesante, questo libro sara una profonda delusione.molto lontano dai pilastri della terra e mondo senza fine di ken follet, ho dovuto abbandonare la lettura per via delle descrizioni prolisse,infinite e spesso fuori luogo.la trama sarebbe buona ma sviluppata in maniera asettica,e non coinvolge.

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Opinione inserita da luca    06 Dicembre, 2009

la cattedrale del mare

Ragazzi ma ci rendiamo conto di cosa voglia dire scrivere?

"La cattedrale del mare" e' un romanzo scritto malissimo. In alcuni tratti sembra ci abbia messo mano un ragazzino delle scuole elementari.

Chi lo giudica un buon libro non so veramente cosa legga...

brutto, brutto, brutto.

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Opinione inserita da Andrea Ghisu    05 Novembre, 2009

Dan Brown docet

Bel romanzo con storia affascinante e a tratti anche commovente. Con qualche riga in meno, specialmente nella prima parte, sarebbe stato ancora più bello. Una certa fissazione per le beltà muliebri fa sospettare che l'autore non sia stato allattato dalla mamma. Peccato che tutta la trama parta da due falsi storici duri a morire: servitù della gleba e ius primae noctis, e si concluda con un'altra bufala ancora più grande: l'Inquisizione. Il tentativo dell'autore di autocertificare la storicità del palcoscenico in cui si svolge la vicenda, lo fa assomigliare all'autore del più famoso Codice da Vinci.

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maurivb Opinione inserita da maurivb    04 Novembre, 2009
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ottimo

Grande libro ben scritto,magari con una trama non eccelsa,ma molto coinvolgente e a volte commovente bellissimo

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baudolino
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Opinione inserita da assunta    03 Novembre, 2009

la cattedrale del mare

libro noioso soprattutto all'inizio. banale la storia dei bambini e molto lenta. la parte storica fra re e regine incomprensibile, si può saltare a piè pari tanto non cambia assolutamente il senso della storia che rimane comunque lenta... non sono riuscita a finirlo... mi sarò mica persa il meglio?

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Opinione inserita da Alisee    10 Ottobre, 2009

Meraviglioso

Uno di quei libri di cui non puoi fare a meno di innamorarti e da cui non riesci a staccarti mai, sia mentre li leggi che quando li hai finiti. Pieno di emozioni, diverse e contrastanti, a volte è estremamente duro, altre dolcissimo. Sa farti piangere, sorridere, entusiasmare. Un mix estremamente equilibrato di romanzo e storia.

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I pilastri della terra<br />
Mondo senza fine<br />
Il nome della rosa<br />
L'ombra del vento
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Opinione inserita da Lavinia88    23 Settembre, 2009

Non si dimentica

"Le file rouge"del racconto è una cattedrale gotica,calda e accogliente...molto mediterranea,maestosa sì ma mai altera,forse perchè ha assorbito quell'orgoglio catalano proveniente dal sacrificio di tanti uomini forzuti e volenterosi,che incisero col sangue ogni singola pietra.

E'proprio la cattedrale del popolo a fungere da anello di congiunzione tra la vita corale incastonata in una Barcellona brulicante e multietnica,terra promessa per chi sogna la libertà, e quella di un uomo semplice,nato servo e divenuto,solo per merito suo, punto di riferimento della città comitale.Arnau colpisce per le sue risorse inesauribili,per la sua tolleranza disarmante,per una visione del reale troppo ante-litteram,per essere accettata dai poteri forti del tempo,tutti proiettati all'autoconservazione.La sua storia personale riserva numerevoli sorprese,intrecciandosi con svariati personaggi,alcuni stereotipati ma non per questo inverosimili...anzi,altri,invece lasciano il segno.Il mio preferito è quello di Aledis:intrigante e sensuale,paga il dono della bellezza trascorrendo un'esistenza meccanica e vuota di quell'affetto disinteressato che merita,senza lamentarsi troppo,sopportando,aiutando e senza imprigionarsi nell'odio.

Penso che chi non resiste al fascino del Medioevo apprezzerà questo libro;e poi lo stile è asciutto e assai vivido,anche crudo ed è bello per questo,visto che ne traspare sensibilità,intelligenza nel far trapelare i sentimenti di chi vive i fatti in quel momento, e non l'inutile sadismo ,trito e ritrito,solo per impressionare il lettore!

Complimenti ad Ildefonso Falcones.

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Consigliato a chi ha letto...
I pilastri della terra e Timeline
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Opinione inserita da moreno de la cruz dolores    19 Settembre, 2009

la cattedrale del mare

bellissimo... a volte dispersivo ma una trama molto coinvolgente, quasi dispiacuta per essere arrivata così velocemente alla fine.

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Saretta86 Opinione inserita da Saretta86    06 Settembre, 2009
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la cattedrale del mare

Una scrittura molto coinvolgente, che appassiona dall'inizio alla fine. Ogni volta che si apre il libro si viene trasportati nella Spagna del XIV secolo. Simile a I pilastri della terra, ma con uno stile completamente diverso...quello di Falcones.

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Consigliato a chi ha letto...
I pilastri della terra
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Opinione inserita da paolo    14 Agosto, 2009

la cattedrale del mare

sicuramente non è un capolavoro, la prima parte è noiosa e dispersiva, la seconda può andare, molto simile ai pilastri della terra di follet.

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Opinione inserita da Cristina    28 Giugno, 2009

PESANTE PER META'

SINCERAMENTE la prima metà del libro è stata pesante, poi la seconda parte leggermete piu' scorrevole, ma leggere 300 pagine annoiandosi non è il massimo. Sinceramente la storia non la ritengo un granchè, troppo dispersiva.

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acd1948 Opinione inserita da acd1948    26 Giugno, 2009
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bello!

Mi è piaciuto molto: intrigante e scorrevole

Molto consigliato

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i pilastri della terra, medicus
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wheeze29 Opinione inserita da wheeze29    01 Giugno, 2009
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la cattedrale del mare

bellissimo romanzo, che ti avvolge e ti appassiona fino all'ultima pagina!!!! merita veramente!!! una descrizione della costruzione della cattedrale di barcellone che non si può non andare a vedere dopo questo libro!!!!

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i pilastri della terra di ken follett
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ELISA E LA BETTA Opinione inserita da ELISA E LA BETTA    03 Aprile, 2009
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l'amore ai tempi dell'inquisizione

Nell'insieme un libro abbastanza piacevole. Lo stile è chiaro, anche se in alcuni casi le precisazioni e le dilungazioni rendono la lettura un po' pesante.

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altri libri, come ad esempio quelli di Zafon, in cui Barcellona è sempre in primo piano!
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Max1975 Opinione inserita da Max1975    24 Marzo, 2009
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Vi piacerà sicuramente.

Non vi deluderà, avvincente, fresco, intrigante e pieno di intrecci, un romanzo capolavoro, se cercate qualcosa di leggero questo libro fà per voi.

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I pilastri della terra di K. Follet
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Alatiel Opinione inserita da Alatiel    02 Gennaio, 2009
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Ildefonso...bel nome!

Un libro-film.

Trama avvincente, stile fresco e che volete di più?

Se amate i romanzi storici questo è un buon libro. Non si possono avere solo capolavori a questo mondo!

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