L'ombra del vento L'ombra del vento Hot

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Sydbar Opinione inserita da Sydbar    01 Mag, 2012
Ultimo aggiornamento: 01 Mag, 2012
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L'ombra del vento

Zafòn non so il perchè non mi è mai stato molto simpatico e sono molto prevenuto nei confronti dei casi editoriali come lo è stato questo libro.
Ho letto la prima edizione illustrata edita Mondadori e devo ammetterlo, le immagini riportate sono uno scorcio della storia che però non hanno saputo dammi soddisfazione piena così come lo sono state le parole del libro che mi hanno fatto vagare in un Barcellona molto uggiosa, i cui segreti mi hanno rapito senza che lo scrivente potesse opporvi resistenza.
Un libro nel libro, un contenuto esplosivo di emozioni, sentimenti e storie d'amore che fanno ridere ma anche molto rattristare.
Lo stile di architettura del libro lo rende molto scorrevole, capitoli non esageratamente lunghi che portano il lettore ad avanzare nella trama inesorabilmente.
I personaggi sono tutti ben caratterizzati ed ognuno sembra uscito dal cilindro magico della penna dello scrittore andando a collocarsi in modo magicamente perfetto allo scopo della storia.
Come non innamorarsi di Bea e Nuria, come non sorridere di Fermin ed odiare Fumero, ma soprattutto come non appassionasi delle vicende di Daniel Sempere e Juliàn Carax.
Una storia che si avvia un po' a rilento per poi accelerare e allo stesso tempo riportare la calma nel lettore.
Uno spaccato storico di Barcellona, durante la prima metà del XX° sec., ben descritta ad ogni angolo della città.
Lascio una domanda...chi non vorrebbe mai entrare nel cuore della città vecchia di Barcellona al Cimitero dei Libri Dimenticati?
Probabilmente è la biblioteca che ogni lettore si sogna di visitare almeno una volta nella sua vita...leggere l'opera per credere.
Buona lettura a tutti.
Syd

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Romanzi su sfondo thriller velati di mistero
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Aria Opinione inserita da Aria    20 Aprile, 2012
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Un libro che trasporta..

Secondo cercando di descrivere la trama potremmo sminuire il libro, perchè è un susseguirsi di avvenimenti inaspettati e stupendi, all'inizio sembra una semplice storia poi man mano su una storia di base si intrecciano ad essa altre storie, leggendo la trama potrebbe non ispirare nulla, ma nel complesso è un libro favoloso. Trasporta in un modo tale che ci si sente preoccupati per i protagonisti del libro - personalmente leggendo ha riso un sacco, adoro Fermìn e poi ho pianto anche tanto - è un libro che eccentua i sentimenti, magari esagero, però adoro lo stile di Carlos, è qualcosa di sublime indipendentemente dai contenuti risce a costruire su una cosa semplice, qualcosa di misterioso e curioso.

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Fonta Opinione inserita da Fonta    27 Marzo, 2012
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Una bellissima storia "barocca"

Daniel è un bambino quando viene accompagnato dal padre in un angolo remoto della Barcellona di metà'900 per scegliere un libro nel Cimitero dei Libri dimenticati.
La sua scelta ricade su uno strano romanzo, "L'Ombra del Vento", di un autore che non è molto conosciuto: Julian Carax.
Questo libro è per il piccolo Daniel un capolavoro e non riesce a capire perchè l'autore non sia conosciuto. Inizia così ad informarsi su questro scrittore e ottiene informazioni fumose e poco attendibili, creando scompiglio quando il suo nome viene usato in certi ambienti e questo ne fa accrescere il mistero e quindi il fascino per il bambino verso Carax.

Di qui l'inizio di un romanzo fatto di intrighi, amori, colpi di scena, amicizie ed odi che si ingarbugliano in uno scenario "barocco" di uno scrittore che grazie a questo romanzo è riuscito ad imporsi con uno stile fresco ed interessante.

La Barcellona grigia e cupa di quegli anni è uno scenario che Zafòn riesce a dipingere con maestria, con personaggi molto particolari e particolareggiati.

Non avevo mai letto questo autore, lo conoscevo solo per il gran vociferare in merito a quest'opera, non è il mio genere in assoluto ma ho trovato la storia molto per articolata. Inizialmente ho trovato difficoltà ad adattarmi allo stile dell'autore, molto ricco di descrizioni e fronzoli ma, la storia in se è bellissima e le ultime cento pagine si divorano per arrivare a sbrogliare gli ultimi nodi!

Libro consigliato, buona lettura!=)

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Opinione inserita da Giusy    19 Marzo, 2012
Ultimo aggiornamento: 19 Marzo, 2012

Emozionante

è un Romanzo, che raccogli in sè tutto, amore, amicizia, passione, odio, rabbia, paura, terrore.
tutto. completo, completo ed elegante, ti fa innamorare.
i personaggi descritti nei minimi dettagli, tutti, una storia che alla fine crea un intreccio inaspettato... una storia a lieto fine, ma che distrugge e rende nervosi.
mente lo leggevo sentivo il batticuore, mentre lo leggevo avevo paura.
questo libro ha tutto ciò che io cercavo.
Da leggere!

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giuse 1754 Opinione inserita da giuse 1754    09 Marzo, 2012
Ultimo aggiornamento: 09 Marzo, 2012
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Inquietante e coinvolgente

Avevo iniziato a leggere "L'ombra del vento"un anno fa e l'avevo abbandonato perchè la lettura del libro, anzichè rilassarmi, mi agitava.
L'ho ripreso l'altro ieri e non sono riuscita a smettere fino a quando non l'ho finito.
Zafon ci parla anzitutto di letteratura, intesa come massima espressione dell'essenza dell'autore.Il libro ritrovato" per caso" da Daniel trascende la sua fisica natura,diventa maledetto perchè maledetto è colui che l'ha scritto. La vita di Carax nasce dal tradimento e dal peccato di una relazione extraconiugale, prosegue nell'amore totalizzante e incestuoso per la sorellastra Penélope che porterà alla morte violenta di lei e del frutto del loro amore.
Tutti coloro che lo amano soffrirano a causa di Carax e questa tragica consapevolezza lo porterà a trasformarsi nel mostruoso personaggio che egli stesso ha creato nella finzione letteraria. Tenterà di distruggere tutte le tracce che ha seminato lungo il suo percorso creativo, ma riuscirà solo in parte a cambiare il corso degli eventi, che sembrano ineluttabilmente seguire un destino di morte già tracciato.
Solo il giovane Daniel, in cui Carax rivede il se stesso di tanti anni prima, sarà messo in condizione di portare a compimento il rapporto d'amore con Beatrice e a darle un figlio in cui la passione per la letteratura potrà ancora una volta perpetuarsi.
Magistralmente tratteggiata e commovente è la figura di Nuria Monfort, tragica e tenera, forte e fragile nello stesso tempo, nella quale ogni innamorato non corrisposto può identificarsi.
Per Carlos R.Zafon la vita di ogni personaggio è inestricabilmente legata a quella degli altri, è il tassello di un puzzle dove le legittime aspirazioni alla felicità degli uni si contrappongono alla micidiale volontà di distruzione e di morte degli altri.
Il tutto è narrato con stile preciso ed elegante, capace di ricreare una Barcellona fredda, piovosa e grigia in cui il lettore viene completamente immerso e può solo subire lo svolgersi ineluttabile degli eventi.
Da leggere sicuramente.

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Ooornella Opinione inserita da Ooornella    04 Marzo, 2012
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Senza Parole .

Non si puo descrivere questo libro in una sola parola....e' fantastico e lo consiglio a tutti, ti trasporta inuna Barcellona misteriosissima piena d'amore, infedeltà, delusione, amicizia. La storia di Daniel Sempere che dopo aver trovato un fantastico libro "L'ombra del vento" nel cimitero dei libri dimenticati che il padre gli mostro' poco prima della morte della madre, lo portera' a scoprire miliardi di cose di quella citta' piena di misteri e storie mai risolte.Consigliatissimo.

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Annamaria Vargiù Opinione inserita da Annamaria Vargiù    04 Marzo, 2012
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Bellissimo

Un libro fantastico. Il cimitero dei libri è il sogno di ogni lettore accanito. Zafòn ci trasporta con grande abilità stilistica in una Barcellona misteriosa e affascinante. Poco importa se si intuisce subito chi è il personaggio misterioso e senza volto, non è questo il punto di forza del libro, ma l'atmosfera magica ricca di suggestioni, la rappresentazione dei sentimenti non banale e scontata anzi, profonda e insolita.
A mio avviso la vera protagonista di questo libro non è nessuno dei personaggi rappresentati ma la letteratura, quella vera non legata alle bieche leggi del mercato.

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Sa305 Opinione inserita da Sa305    28 Febbraio, 2012
Ultimo aggiornamento: 28 Febbraio, 2012
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Mistero, nostalgia e sentimento.

Una nota di merito sicuramente va all'autore, che in questo libro ha dato prova di grande abilità nel saper disegnare una trama molto complessa, ma non troppo complicata.
L'ambientazione (Barcellona del 1945) è piuttosto cupa, ma non per questo pesante o fastidiosa e il lettore sensibile si lascia facilmente affascinare dal mistero dei singoli tasselli di un puzzle, che solo alla fine riescono ad incastrarsi perfettamente tra di loro e a far luce su tutta la storia.
L'elemento che più di ogni altro ha catturato la mia attenzione è lo stile ricercato e sapiente con cui vengono presentate alcune riflessioni e alcune scene della storia, dal tono nostalgico e pregno di sentimento.
Lettura decisamente consigliata per L'Ombra del Vento di Carlos R. Zafón.

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Simon A. Opinione inserita da Simon A.    28 Febbraio, 2012
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Scorrevole

Premetto che questo è stato il mio primo libro di Zafon.
Ho trovato lo stile letterario molto fluido e preciso, mai noioso e mai esasperato.
La trama sicuramente è affascinante, come l'ambiantazione. Barcellona 1945.
Nel libro si intreccia l'azione con l'amore, lasciando spiragli di mistero che verranno colmati solo verso la fine, da uno Zafon che sono felice di aver scoperto.
Se devo trovare una pecca nella storia, farei riferimento all'ossessione del protagonista nei confronti di un libro (e del suo autore) non bene giustificata.
Resta comunque un libro piacevole e scorrevole, di quelli che ti vien voglia di finire in fretta!

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perbat71 Opinione inserita da perbat71    27 Febbraio, 2012
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L'ombra del vento

Questo libro mi è stato regalato e presentato come "bellissimo". In effetti la lettura è abbastanza piacevole anche se l'autore secondo me si prolunga troppo nelle descrizioni e rischia di farti perdere il filo della storia. Dopo averlo finito il giudizio iniziale passa da "bellissimo" a "bello" e sicuramente consiglio la sua lettura.

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beby Opinione inserita da beby    23 Febbraio, 2012
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Da leggere

Io l' ho letto appena uscito a me é piaciuto tantissimo,l'ho trovato per caso in libreria, non conoscevo l' autore ma la trama mi ha intrigato.Fin da subito mi ha preso non riuscivo a smettere di leggere e infatti l'ho letto in pochissimi giorni.molto coinvolgente, ho viaggiato con la mente.

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IL gioco dell'angelo.
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_sectumsempra Opinione inserita da _sectumsempra    23 Febbraio, 2012
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Meritevole del successo

Do' 4 al contenuto e alla piacevolezza, ma forse è più un 3.5. Non dico che il libro non mi sia piciuto, per carità, il libro è molto bello, solo che forse lo pensavo diverso.
Ho ricevuto questo libro "per caso", in pratica io e mia madre ci siamo "abbonate" ad una promozione di una libreria con cui pagando un tot di soldi ricevevi un libro al mese (mi sembra), così io, non avendo molta scelta, ho deciso L'Ombra del Vento.
L'inizio mi ha subito intrigata, così come la trama ma poi, come purtroppo mi capita spesso, l'ho lasciato a marcire nella libreria. La scorsa estate l'ho ripreso, poichè ero in attesa di comprare un altro libro e ho deciso di finirlo.
Lo stile non è esattamente "facile" o "elementare", piuttosto è indicato ad un pubblico più "adulto" e per lo stile ho dovuto dare necessariamente un meritato 5. Riguardo ai personaggi mi sono subito affezionata a Daniel, questo però fino a quando mi sono resa conto che in realtà non era lui il "vero protagonista". Mi sono illusa inoltre che ci fosse uno sfondo più giallo/mistery/thriller, ma tutto ciò che fa Daniel è scorrazzare per Barcellona e farsi raccontare storie che durano 100 pagine ma che, devo ammetterlo, riescono ad essere interenssanti.
C'è suspence e ci sono sorprese, molte sorprese, ma non è il libro più bello che abbia mai letto. Concludo dicendo che il libro merita assolutamente il successo che ha ottenuto.

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Opinione inserita da Violet89    20 Febbraio, 2012

A CHI... VA OLTRE.....

Riuscivo a leggere, a fatica le prime 50 pagine, non capendo se ne valeva davvero la pena, eppure qualcosa mi incuriosiva, forse il semplice fatto che tutti mi hanno parlato bene di questo libro, ed anche le parole sulla copertina: il libro che ha stregato i lettori di tutto il mondo. Così ho proseguito con voglia, e la lettura a preso il sopravvento e poche ore fa ho finito di leggerlo, e come scrive lo stesso Zafòn: m ha davvero coinvolto anima e cuore!!! UNICO...per chi va oltre......!

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a chi va oltre.....!
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End Opinione inserita da End    19 Febbraio, 2012
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'...le coincidenze sono le cicatrici del destino'

Daniel ritrova il suo presente nel passato di uno scrittore perduto e dannato... i suoi amori, i suoi guai, i suoi amici, incredibilmente tutto si riconcilia con la storia raccontata nell'ultimo libro rimasto intatto.
Un libro piacevolissimo, interessante e davvero coinvolgente, con un pizzico di romanticismo.
Lo consiglio a chiunque.

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Elizabeth Opinione inserita da Elizabeth    15 Febbraio, 2012
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Barcellona e la sua realtà

Ho letto questo libro quasi un anno fa..eppure ogni volta che ci ripenso mi sembra di essere capultata nella realtà di Barcellona descritta da Zafon. L'autore fa percepire al lettore gli odori, i colori, i suoni di questa città secondo me particolarmente affascinante. E' un romanzo che ti lascia qualcosa dentro, i cui personaggi non si scordano..di cui ricordi nitidamente tanti dettagli insignificanti. La figura di Julian mi è rimasta nel cuore. Da leggere e rileggere.

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Il palazzo della mezzanotte
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Opinione inserita da Matilde    13 Febbraio, 2012
Ultimo aggiornamento: 13 Febbraio, 2012

PER SFUGGIRE ALL’OBLIO di Giorgia Tramontana

PER SFUGGIRE ALL’OBLIO di Giorgia Tramontana, 1 D, Liceo Classico Caltanissetta.
Un libro tutto da scoprire che non stanca mai e, anche nei momenti di stasi, Carlos Ruiz Zafòn riesce a coinvolgere con continui colpi di scena che spingono il lettore a far rotolare le quasi 600 pagine per giungere subito alla conclusione. Seduzione? Magia, piuttosto, che trova l’incipit in un soleggiato e monotono giugno del 1945. La Barcellona del dopoguerra, addolorata dalla scia della guerra civile, impegnata nella difficile e dura ricostruzione sotto il rigido potere autoritario del franchismo, è intrappolata sotto un cielo di cenere, pioggia, neve e un sole di metallo che creano lo scenario perfetto per ciò che accadrà nell’imminente futuro. Il romanzo cattura i lettori con uno stile nitido e incisivo al punto che, chiudendo il libro, seguendone la pista, rimane il desiderio di fare un viaggio a Barcellona per visitare i luoghi tanto bene immortalati. L'autore spagnolo diviene in poco tempo un best-seller con più di otto milioni di copie vendute, mentre il romanzo, 1ª ed. originale nel 2001 e 1ª ed. italiana 2004, è stato già tradotto in trentasei lingue. Si sveglia all’alba, gridando angosciato per il fatto di non ricordare più il volto della madre prematuramente scomparsa, è il giorno del suo undicesimo compleanno, ma Daniel Sempere, narratore auto-omodiegetico, non sa che questo sarà il giorno in cui la sua vita cambierà completamente. Il padre, un libraio enigmatico e con occhi tristi rivolti al passato, lo porta in un misterioso luogo con una labirintica e gigantesca biblioteca, il “Cimitero dei Libri Dimenticati”, in cui si trovano migliaia di volumi sottratti all’oblio dalle mani di un nuovo lettore che ridarà a essi un nuovo soffio vitale. Nel paradiso nascosto, in cui ogni volume possiede l’anima di chi lo ha scritto e di chi lo ha letto, di chi, grazie a esso, ha vissuto e sognato, secondo la tradizione, invita il figlio ad adottare una delle opere e a promettere di averne cura per tutta la vita perchè lo spirito di un nuovo sguardo che ne sfiora le pagine acquista forza. Tutti quei testi sono stati i migliori amici di qualcuno, ora tocca a Daniel trovare il suo. Dopo una lunga ricerca, il giovane sceglie il libro o … forse accade il contrario, ma, sicuramente, è una decisione irrevocabile, “L’ombra del vento” di Julian Carax è ormai suo. Il ragazzino divora il libro tutto d’un fiato, attratto da quell’incantesimo fino a quando non arriva all’ultima pagina, mentre un mulinello di emozioni sconosciute lo trascina in un mondo misterioso e affascinante popolato da personaggi non meno reali dell’aria che si respira. Daniel non sa ancora che quell’intrigante storia cambierà la sua esistenza e lo introdurrà in un labirinto di intrighi e misteri. Il ragazzo curioso, vivace, a volte ingenuo e testardo è spinto dal suo entusiasmo a cercare altri libri dello stesso autore, ma scopre che quella in suo possesso potrebbe essere l’unica copia sopravvissuta di tutte le opere di Carax. Si mette alla ricerca del misterioso scrittore per scoprire chi é, che gli successe e perché si conservino cosí poche ristampe del suo libro. Quello che comincia come un gioco mosso dalla curiositá si trasforma in qualcosa di più pericoloso nel momento in cui appare un uomo impenetrabile, con fattezze macabre e il volto sfigurato coperto da una maschera di cuoio, che da anni ne cerca gli scritti per darli alle fiamme e ridurli in cenere. E’ Laìn Coubert, il Diavolo in persona, e vuole appropriarsi dell’esemplare di Daniel. Il protagonista di questa vicenda, per soddisfare la sua insaziabile curiosità, rovinerà, negli anni 1945-1966 la sua innocente infanzia perché non si rende conto della pericolosità dei suoi gesti, neanche quando una notte, affacciandosi dal balcone di casa, una strana figura, proprio come ne "L'ombra del vento", lo fissa e lo saluta. La matassa diventa sempre più ingarbugliata e Daniel si trova di fronte a famiglie distrutte, amori impossibili, passioni illecite, infanzie difficili, amicizia incondizionata, lealtà assoluta, follia omicida. Un’incessante ricerca sull’esistenza di Julian gli fa registrare strani parallelismi con le proprie esperienze e, così, attraverso il personaggio del romanzo troverà sé stesso. Si dice che “il destino si apposta dietro l’angolo, incarnato spesso in un borsaiolo, una prostituta o un venditore di biglietti della lotteria, ma non fa mai visite a domicilio. Bisogna andare a cercarlo”.

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spanish77 Opinione inserita da spanish77    10 Febbraio, 2012
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PROSA E POESIA DI ALTO LIVELLO

Questo libro è un libro magico; non sono stato io a trovarlo, ma lui a trovare me. Passeggiavo svogliatamente tra gli espositori della “casa del libro” di Vigo e me lo ritrovo casualmente in mano. Chiedo il parere ad una mia collega spagnola, insegnante di lingua e letteratura castigliana, e lei stupefatta mi dice che devo assolutamente leggerlo. Ed io non mi tiro indietro. Apro il libro è mi calo subito in un’altra dimensione, quella incantata e seducente della Barcellona degli anni ’40. Una Barcellona stretta tra le nefandezze del post-guerra franchista e il suo glorioso retaggio architettonico modernista. In un’atmosfera grigia , piovosa e a volte tetra, è quest’ultimo retaggio culturale a soccombere all’arroganza della dittatura falangista e dei suoi arroganti scagnozzi. L’ambientazione è assai affascinante in quanto la capitale catalana, seppur descritta con toni plumbei, esercita inevitabilmente un fascino indescrivibile , che si può percepire solamente leggendo la pagine di Zafón. Tuttavia, a mio parere, è la trama a coinvolgere il lettore in modo inebriante. Ci si fa veramente rapire dalle vicende “realmente magiche” che accadono ai vari protagonisti , Daniel su tutti. La formula studiata dall’autore , è quella del libro nel libro. In una sorta di doppia spirale temporale le vicende corrono parallele per poi intrecciarsi e sovrapporsi repentinamente tanto che a volte ci si può confondere sul destino dei due principali protagonisti. Credo che uno degli intenti stilistici principali dello scrittore sia stato proprio quello di trasformare i due personaggi principali e le loro affini vicende in una unica entità, rappresentando così due facce della stessa medaglia, Daniel la più concreta pura e sensibile e Julián , la più misteriosa, eterea ed romantica. Desidero anche sottolineare un altro punto di forza di quest’opera; la sua parte poetica. In più di un’occasione si descrive l’amore che si instaura tra i vari personaggi con parole e concetti semplici che proprio in quanto tali , ognuno di noi ha forse da tempo , seppellito in un angolo del proprio animo. La bravura di Zafón sta proprio nel farli riaffiorare dalle viscere del nostro torpore sentimentale, farceli assaporare e farci riflettere e magari versare anche qualche lacrima pensando a persone oramai lontane che vorremmo ancora al nostro fianco ma che per varie ragioni non potremmo avere più. Non nego che, quando mi sento arido ed ho bisogno di commuovere o commuovermi, ricorro ancora a quelle pagine abilmente segnate sul mio libro, a quelle lettere e a quelle frasi sussurrate tra Daniel e Bea.
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Maiolino Opinione inserita da Maiolino    09 Febbraio, 2012
Ultimo aggiornamento: 09 Febbraio, 2012
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Sorprendente!

Bellissimo... ti sconvolge e ti sorprende al tempo stesso! da leggere assolutamente...

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Dadda Opinione inserita da Dadda    08 Febbraio, 2012
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Bella pe' Zafon che c'ha fregato tutti!

Diciamolo, questo libro fa acqua da tutte le parti: a tratti si percepisce l'arroganza dell'autore, diversi dialoghi rasentano il patetico, il finale è strascicato e ho contato innumerevoli mal riusciti tentativi di imitare il realismo magico sudamericano. Non mi sorprende che Zafon, prima di questo libro, si fosse occupato prevalentemente di letteratura per ragazzi.
Perchè lo consiglio allora? Perchè non sono riuscita a staccare gli occhi dal libro fino alla fine, e questo, malgrado tutto, mi sembra un motivo più che sufficiente per farlo.

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Sara moncalieri Opinione inserita da Sara moncalieri    01 Febbraio, 2012
Ultimo aggiornamento: 01 Febbraio, 2012
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Nessuna sintonia, nessuna sorpresa

E' stata una fatica finirlo, ma alla fine ce l'ho fatta.

Stilisticamente ridotto all'osso, tanto che sembrava scritto da un bambino delle elementari; con personaggi senza spessore che non hanno mai regalato sorprese, e con la splendida Barcellona che è riuscita a trasmettere di se' solo un centesimo di quello che è, nonostante fosse uno dei protagonisti della storia. Ne è uscita solo una Barcellona opaca, non dark.

La trama, quella sì, che poteva essere intrigante: ma è stata brutalmente schiacciata da questi deficit.
Ho vissuto questo libro come un romanzo gotico venuto male. Alla fine del Settecento facevano molto meglio, e pensare che stavano solo inaugurando il genere!

Una sola cosa mi ha spinta a raggiungere faticosamente l'ultima pagina: la speranza.
La speranza che tutto non fosse così prevedibile;
che Zafon, prima o poi, si riprendesse e cominciasse a scrivere un po' meglio di Rosamunde Pilcher (con tutto il rispetto per la Pilcher, che nel suo genere è un classico, e che non disdegno a priori);
che i personaggi diventassero finalmente vivi e non degli attori (scarsi) da cui si sapeva esattamente cosa aspettarsi;
che la noia, terribile, che mi ha colpita come la spada di Skywalker, lasciasse libero il romanzo di esprimere tutto quello che avrebbe potuto.

Ho trovato questo romanzo potenzialmente forte ma costruito su un castello di carte.
Forse non ho capito il gioco.

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nicari92 Opinione inserita da nicari92    24 Gennaio, 2012
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Un libro che ti rapisce

Avevo cominciato a leggerlo anni fa, ma la complessità della trama mi aveva scoraggiato dal finirlo. La verità è che probabilmente ero troppo giovane per apprezzarne le virtù. Oggi, cinque giorni dopo averlo ricominciato, ne ho finito la lettura.
Non credevo esistessero libri di tale bellezza. Questo libro è davvero in grado di rapire spirito e mente del suo lettore, di immergelo in atmosfere uniche. Chi ogni tanto soffre di nostalgia (e non) si innamorerà di questo romanzo, di questo mondo e farà fatica a separarsene a fine lettura.

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ilardo Opinione inserita da ilardo    20 Gennaio, 2012
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Bomber

che dire del nostro Carlito?
che ormai noi adepti sappiamo a grandi linee a cosa mira il rito?
che quel suo animo fanciullesco tenta e ritenta di prender il sopravvento su di lui?
si...ed è qui che ci sorprende tutti. finalmente la maturità dell'ottimo scrittore, già improntata in tutti i suoi precedenti romanzi, trova il suo libero sfogo in questa alternanza di dislivelli, intromissione di personaggi pressochè geniali, in questa studiatissima congettura che non lascia nulla al vento e trafigge il lettore nella sua curiosità più sfrenata.
Barcellona, dal canto suo, è sempre lei...ma il modo in cui ce la espone, la protegge dietro una teca di cristallo, quasi fosse un gioiello troppo prezioso e delicato da poter toccare, troppo bello da non contemplare.
Caldo, seducente, il suo stile resta comunque integro, in un'avventura decisamente più chirurgica e costruita delle precedenti. stavolta ci hai messo la zampata in più,
vai così Carlos!

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Galeazzi Opinione inserita da Galeazzi    12 Gennaio, 2012
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Molto Molto Bello!

sarà perchè sono una persona che ha iniziato a leggere da poco tempo, sarà che sono appassionato del genere thriller, ma l'ombra del vento, a mio avviso, è un libro splendido, scorrevole che ti cattura e ti fa entrare dentro al personaggio (merito,secondo me, della scrittura in prima persona) e ti appassiona. consigliato a tutti!

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COCCINELLA73 Opinione inserita da COCCINELLA73    06 Gennaio, 2012
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UNO DEI LIBRI PIU' BELLI CHE ABBIA MAI LETTO

Premetto che non sono una divoratrice di libri...ho avuto occasione di leggere questo libro ricevendolo in prestito da una mia amica un po' di tempo fa visto che insisteva tanto nel dirmi "prendilo, dai leggilo guarda che è bellissimo ti piacerà".
Adesso posso affermare che è stato uno dei pochi libri letti che mi abbia fatto "vibrare" il cuore e lo ricordo ancora benissimo come lo avessi appena letto.

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LetyDarcy Opinione inserita da LetyDarcy    26 Dicembre, 2011
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Bello

L'ho letto abbastanza tempo fa, mi ha lasciato un bel ricordo. Molto affascinante la trama, una sorta di giallo mistico, sopratutto mi è piaciuta l'ambientazione di Barcellona. Non ho ancora letto gli altri libri dell'autore, mi hanno detto che rispetto a questo perdono molto.

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aeglos Opinione inserita da aeglos    15 Novembre, 2011
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FANTASTICO!

Un libro comprato per caso. Avevo visto la pubblicità fatta in giro, ma avevo paura di un brutto libro, solo ben pubblicizzato. Invece sono rimasta sorpresa! Fantastico, veramente fantastico, il libro più bello di questo autore! Una storia ben costruita, colpi di scena ad ogni pagina e molto scorrevole!Consigliato sicuramente a chi vuole conoscere questo scrittore!

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Opinione inserita da michela    03 Novembre, 2011

i personaggi mancano di spessore

l'ombra del vento è sicuramente un discreto libro nel complesso, ho apprezzato lo stile dell'autore e la sua capacità di rendere le atmosfere,ed i luoghi, pur essendo talvolta troppo prolisso. ciò che non ho apprezzato è la mancata caratterizzazione dei personaggi. non si capisce cosa muova i protagonisti.
in primis c'è daniel che dopo il ritrovamento del libro inizia la sua ricerca, mette a rischio la sua stessa vita e quella di chi gli sta attorno, perchè? l'autore non si prende la briga di motivare questa ossessione, così come non si prende la briga di motivare l'odio di Fumero, un odio assoluto e totale verso gli ex compagni di classe. Fumero è solo odio e cattiveria, senza nessuna sfumatura, senza nessuna spiegazione, è un personaggio senza dimensione, pare avere il solo scopo di essere un antagonista.
in questo romanzo molti personaggi agiscono in modo molto poco verosimile, tutti annullati dalle proprie ossessioni, senza che ci sia mai una spiegazioni del perchè agiscano in modo tanto assurdo.
nel libro ci sono 2 gravidanze, quella di Penelope e quella di Bea, entrambe diagnosticate dopo pochi giorni dal rapporto sessuale in modo quasi divinatorio da un medico! Anche per quello che riguarda Penelope ho trovato la trama veramente lacunosa, la sua misteriosa scomparsa è sicuramente funzionale alla trama, ma anche qui credo che l'autore potesse sforzarsi un pochino di più. La ragazza viene rinchiusa e nutrita (visto che fino al parto sopravvive), ma poi durante il parto è abbandonata e nessuno la assiste.
il libro, costruito come un giallo, muove la curiosità, c'è la voglia di girar pagina per sapere cosa succederà. l'autore è sicuramente brava nel creare la suspance, ma nel complesso trovo questo libro abbastanza limitato. sguazza all'interno del proprio genere senza preoccuparsi troppo.

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Mephixto Opinione inserita da Mephixto    31 Ottobre, 2011
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Tanto di cappello !

Gran bel libro, storia coinvolgente dal ritmo incalzante al punto giusto.
L'autore riesce a fondere in queste pagine: Odio, amore, disperazione, paura, mistero, il tutto accompagnato da una Barcellona avvolta nel mistero e oppressa dal Franchismo e dai toni noir.
Nel leggerlo si viene trasportati tra le vie di una Barcellona dal sapore Londinese, che devo ammettere con piacere che non stona affatto.
Storia originale, e finale tuttaltro che scontato !


Lo consiglio vivamente a tutti !

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Mariblu Opinione inserita da Mariblu    26 Ottobre, 2011
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L'ombra del vento

Non avevo mai letto un libro di Zafon e devo dire che ne sono rimasta affascinata, ha davvero un bel modo di scrivere. Zafon riesce a raggiunge l'obiettivo di un bravo scrittore, quello di coinvolgere il lettore e farlo entrare in quel mondo irreale che è la storia narrata.

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Opinione inserita da lorena    30 Settembre, 2011
Ultimo aggiornamento: 27 Novembre, 2011

affascinante

entusiasta dalla prima all'ultima pagina, il cimitero dei libri dimenticati dove il protagonista trova il libro "maledetto", una biblioteca senza fine, grandiosa dove ci si può perdere nei vari corridoi anch'essi coperti di libri... basterebbe questo per fare innamorare tutti i lettori del mondo. Da cornice a questo luogo incantato si snoda la trama coinvolgente dove scorre parallela la vita di Daniel con quella dello scrittore del libro da lui adottato, con una sorta di coincidenze che sembrano buttate a caso e ti danno l'impressione che solo tu le hai notate. Come se non bastasse intrigo passione amore e suspance... perfetto.

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Gianfrate Opinione inserita da Gianfrate    19 Settembre, 2011
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Amori, libri e misteri

Bellissimo. Romanticismo e amore per la lettura tra gli ingredienti principali di questo racconto coinvolgente. Un giallo - thriller in toni narrativi, testo coerente, ambientato nella Barcellona del post seconda guerra mondiale. Il romanzo ha tutti questi elementi che lo rendono accattivante e per alcuni versi commovente. La storia di Daniel, il protagonista, viaggia in parallelo con la storia di Julian Carax: le due vite si intrecciano, con tante coincidenze inquietanti che rivelano il filo conduttore solo negli ultimi capitoli dell'opera. Emergono personaggi "spessi" quali Fermìn, il clochard dal cuore grande che accompagna Daniel come un fratello maggiore nel suo percorso di scoperta del mistero Carax, Nuria Monfort, custode di un segreto che la porterà alla morte, Bea, disposta ad annullare un ricco matrimonio combinato con un ufficiale per amore e Carax, sulla cui misteriosa quanto intricata storia è basata tutta la trama.
Un libro che vale la pena di esser letto tutto d'un fiato!

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Le altre opere di Zafon
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C l a r a Opinione inserita da C l a r a    13 Settembre, 2011
Ultimo aggiornamento: 13 Settembre, 2011
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Il libro sui libri.

"Il mondo non verrà distrutto da una bomba atomica, come dicono i giornali, ma da una risata, da un eccesso di banalità che trasformerà la realtà in una barzelletta di pessimo gusto."
(Carlos Ruiz Zafòn)

Una scrittura intensa, vagamente barocca e mai banale, una trama avvincente e mai scontata fino alla fine, dei personaggi ben delineati sia fisicamente che psicologicamente, una proprietà di linguaggio eccezionale, un sottile umorismo che scorre lungo tutte le pagine, una bellissima ambientazione nella Barcellona della guerra civile e poi franchista, tanto affascinante da diventare protagonista essa stessa della vicenda.
Ho letteralmente divorato le sue 439 pagine in 3 giorni.
Consigliatissimo!

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Pelizzari Opinione inserita da Pelizzari    09 Settembre, 2011
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Un capolavoro nella nebbia

Mi ha lasciato entusiasta, per la trama, la forma, la scorrevolezza, i personaggi, il paesaggio, la centralità dei libri nella storia, la vita e la morte che si respirano tra queste pagine, la sofferenza ed i colpi di scena. E' un vero capolavoro, in cui si intrecciano la voglia di scoprire come va a finire e leggere il libro quindi d'un fiato con la voglia di farsi nella propria mente un'immagine sempre più precisa e ricca di particolari di tutto quello che viene descritto e raccontato e leggere quindi il libro lentamente, per assaporare ogni pagina. Un vero capolavoro, che consiglio a tutti.

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Opinione inserita da Viviana    31 Agosto, 2011

I libri diventano protagonisti!

«In questa storia c'entrano i libri[...]...libri maledetti; l'uomo che li ha scritti, un misterioso personaggio fuggito dalle pagine di un romanzo per poterlo bruciare, un tradimento e un'amicizia perduta. È una storia d'amore, di odio, di sogni vissuti all'ombra del vento. Ma è una storia vera. E come tutte le storie vere comincia e finisce in un cimitero, anche se molto particolare.»
Credo che questa frase ripresa dal libro racchiuda l'essenza di questa meravigliosa opera di Carlos Ruiz Zafón.
Tutto comincia da un libro trovato in un cimitero, appunto, quello dei Libri Dimenticati. Tutti gli avvenimenti ruotano intorno a questo libro che dà il titolo all'opera e all'autore misterioso.
Daniel, il ragazzino che possiede il libro, inizia a investigare e si ritrova a scoprire una storia incredibile, misteriosa! Non manca di certo l'amore che rende la storia più magica.
Originale ed importante è lo stile dello scrittore: ha un modo meraviglioso in grado di tenerti sempre incollato al libro, di farti assaporare gli odori descritti e di catapultasti nella Barcellona del 1945.
Non ho potuto fare a meno di rileggere più volte questo libro in poco tempo scoprendo cose sulle quali non mi ero soffermata precedentemente.
Ne vale veramente la pena!

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Lo consiglio a tutti, grandi e piccoli, lettori o meno.
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manu chan Opinione inserita da manu chan    15 Agosto, 2011
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La Spagna di Zafon

Il gotico mi appassiona moltissimo e con Zafon il piacere è stato più che travolgente. La lettura è molto scorrevole, ma lo stile non molto semplice. Tra l'altro la storia copre un arco di tempo abbastanza lungo (da quando Daniel ha 10 anni a quando è già un adulto formato) e l'autore spagnolo gioca molto su flashback e riepiloghi della vicenda man mano che l'indagine avanza e si fa più complessa. L'evoluzione con l'età del suo rapporto con le donne crea uno sfondo molto piacevole da coniugare con la vicenda stessa. L'incontro con il futuro assistente del negozio del padre costituisce una svolta non di poco conto per la storia: l'agente Romero infatti, è un compagno di "avventura" e allo stesso tempo di vita per Daniel che egli accompagnerà nel passaggio tra l'adolescenza e il mondo degli adulti. Una storia appassionante in una Spagna non da meno.

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L'Antiquario (J. Sanchèz)
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teddy Opinione inserita da teddy    04 Agosto, 2011
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Eccezionale

Un romanzo travolgente che attira il lettore in modo direttamente proporzionale all'aumentare delle pagine, ricco di colpi di scena e di suspence. Strumento utilissimo per chi ha intenzione di scrivere racconti, una perla del mago spagnolo Zafon.

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Opinione inserita da Isabella    29 Luglio, 2011

Molto buono!

L'ombra del vento è un libro più che meritevole. Lascia intendere benissimo la mentalità del tempo, la storia è avvincente e non si può negare la lettura scorrevole ma talvolta impegnativa per le scene brutali della vita reale.
Si nota l'efficacia del libro subito dalle prima pagine ed è uno dei migliori acquisti che farete nella vostra vita.

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Mille splendidi soli
Il gioco dell'angelo
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gapi81 Opinione inserita da gapi81    22 Giugno, 2011
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da leggere

Trovai questo libro in un mercatino dell'usato, e lo comprai perchè mi affascinava il titolo.
Devo dire che è stato uno dei migliori acquisti che abbia mai fatto.
Dalla prima all'ultima pagina, è un susseguirsi di emozioni che ti tengono col fiato sospeso.
Belle anche le descrizioni dei luoghi e dei personaggi.
Sicuramente dovrò riacquistare un'altro libro di Zafòn

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Lady Aileen Opinione inserita da Lady Aileen    05 Giugno, 2011
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Tanto rumore

Questo romanzo prende il via nel 1945 quando Daniel, ormai undicenne, viene accompagnato dal padre al Cimitero dei libri dimenticati ovvero un luogo in cui vengono conservati i libri che il mondo ha "dimenticato". Lì troverà il romanzo L'ombra del vento di Julian Carax. Terminata la lettura del libro ne è così entusiasta che cercherà di scoprire che fine ha fatto lo scrittore e come mai un uomo dal volto sfigurato vuole distruggere tutti i suoi romanzi.
La trama è sicuramente avvincente, intrigante ed è davvero difficile staccare gli occhi dalle pagine.
Per quanto riguarda la descrizione di Barcellona (delle sue strade, monumenti, negozi) del periodo è molto dettagliata e accurata. Peccato che forse per alcuni dettagli l'autore si sia dilungato troppo senza avere un'effettiva importanza per lo svolgersi della vicenda.
Un mix tra mistero e noir che ti lascia davvero una sensazione strana addosso mentre prosegui con la lettura.
Purtroppo ho capito sin dalla sua prima apparizione chi fosse in realtà l'uomo misterioso dal viso ustionato ma è quello che c'era dietro che ho trovato assolutamente ben architettato.
Ero così concentrata sulla storia che i personaggi sono passati in secondo piano (un pò privi di spessore secondo me).
Il fatto che sia narrato in prima persona coinvolge decisamente di più il lettore e poi il fatto che i libri siano i protagonisti rendono il romanzo ancora più interessante.

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alettrice Opinione inserita da alettrice    05 Mag, 2011
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Che bello!

Ho comprato questo libro incuriosita dalle numerose ottime opinioni inserite in questo sito e non posso far altro che darne a sua volta io una ottima. E' un libro che ti prende e non ti lascia più, bello bello bello!

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ml11 Opinione inserita da ml11    05 Mag, 2011
Ultimo aggiornamento: 05 Mag, 2011
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Gran libro

Personalmente il miglior libro che abbia mai letto, un intreccio di intrighi e passioni che culminano in un finale mozzafiato. Quando lo si legge ti fa venire voglia di andare a vagare per le Ramblas di Barcellona e i personaggi sono descritti in modo fantastico.

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orso Opinione inserita da orso    27 Febbraio, 2011
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L'OMBRA DEL VENTO

L’OMBRA DEL VENTO
Nel complesso, senza ombra di dubbio, un buon romanzo che si fa leggere dalla prima all’ultima pagina; l’autore riesce ha catturare l’attenzione del lettore con una trama accattivante, diciamo in più punti anche molto prevedibile, ma comunque intrigante che spinge il lettore ad andare avanti tutto d’un fiato nella lettura del testo.
I Personaggi che si affacciano sul romanzo sono tutti diversi e tutti ben tratteggiati, Zafon ha una buona capacità narrativa e descrittiva e ci sembrerà di passeggiare, di muoverci per le strade di Barcellona accompagnando il protagonista nelle sue avventure.
Una storia che inizia con una visita al cimitero dei libri dimenticati, chi lettore non vorrebbe visitare un luogo cosi!!! e che si sviluppa poi con grande abilità ed anche con una buona vena ironica in una storia di misteri, di vendetta, di passione, d’amore, di odio.
L’autore non tralascia la parte storica, descrivendo la situazione politica della spagna ai primi del novecento; un paese oppresso dalla guerra civile e che vive nel pieno regime della dittatura fascista.
Un libro decisamente da leggere, gradevole ed ironico, di buona compagnia per il lettore.

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Andry1989 Opinione inserita da Andry1989    26 Febbraio, 2011
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Un crescendo di emozioni...

-Autore: Carlos Ruiz Zafòn
-Titolo: L'ombra del Vento
-Editore: Mondadori
-Anno 1° pubblicazione(in Italia):2004

-Riassunto della vicenda:Il personaggio principale della trama è l'adolescente Daniel Sempere, il quale vive con il padre, propietario di una libreria di quartiere(la storia è ambientata a Barcelona nella metà del '900 ; la madre, invece, ormai scomparsa, sarà presente nei ricordi del giovane protagonista.
La trama inizia a svilupparsi nel momento in cui il padre, conduce il figlio presso "Il cimitero dei libri dimenticati", una vasta ed antica biblioteca nella quale si trovano rarissimi testi, ormai dimenticati. Daniel sarà invitato dal padre a scegliere uno dei libri che si trovano all'interno della biblioteca e la la scelta cadrà casualmente sull'"Ombra del Vento" di Julian Carax, autore sconosciuto.
La passione che si sviluppa nel protagonista nei confronti dell'opera, lo spingerà alla ricerca di nuove opere dello stesso scrittore; da questo momento in poi, la vita di Daniel si intreccerà con il mistero che oscura Carax e le sue opere.

Considerazioni personali:

Il libro si può leggere senza troppi problemi, il desiderio di conoscere il finale cresce in seguito alla lettura delle successive pagine; lo trovo ben sviluppato,inoltre il mistero che intreccia i protagonisti con i personaggi dell'opera di Carax è semplicemente geniale.

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Gli altri libri di Zafon (Marina, Il palazzo della mezzanotte e il Gioco dell'angelo)
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Fermìn90 Opinione inserita da Fermìn90    09 Febbraio, 2011
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La magia della lettura

Un libro magico capace di fa comprendere “il piacere che può dare la parola scritta, il piacere di penetrare nei segreti dell'anima, di abbandonarsi all'immaginazione, alla bellezza e al mistero dell'invenzione letteraria", vero leitmotiv dell’opera.
Zafon con le sue notevoli capacità narrative , ci conduce per mano in una storia particolarmente misteriosa e inquietante, che si sviluppa tra passato e presente , ambientata in una Barcellona gotica e affascinante come non mai; ci fa incontrare personaggi ambigui, ironici, tragici , tutti ben costruiti, ma tra i quali spicca Fermín Romero de Torres, il mio preferito, mendicante che si atteggia a filosofo-poeta.
Un libro caleidoscopico , particolarmente accattivante , ma soprattutto ben scritto. Considero Zafon uno dei migliori scrittori dei nostri giorni, capace di raccontare belle storie , con uno stile impeccabile, particolarmente evocativo e suggestivo, ma soprattutto mai banale e impersonale.

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a chi ama i libri , e a chi conosce il piacere che la lettura può dare.
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alan smithee Opinione inserita da alan smithee    08 Febbraio, 2011
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L'ombra di un bestsellers

In una Barcellona cupa e misteriosa anni '50, ancor segnata dai travagli della guerra civile ed ora in balia dell'oppressivo regime franchista, il giovane Daniel, orfano di madre, e' cresciuto nel decoro grazie al premuroso padre libraio; costui, anche per cercare di distogliere il sensibile figlio da un senso di perenne malinconia per la perdita dell'amata madre, lo avvicina - con esiti presto quasi morbosi - ai piaceri della lettura. E' infatti in occasione di un compleanno del ragazzo che il libraio presenta il giovane figlio ad una associazione clandestina di vecchi e misteriosi collezionisti di libri, gestori anonimi ma solidali del cosiddetto "Cimitero dei libri dimenticati", che ha sede proprio a Barcellona, tra i quartieri piu' degradati della grande citta' spagnola. Come rito iniziatico viene offerta al giovane la possibilita' di "adottare" un libro di uno dei molteplici autori pressoche' misconosciuti che affollano le vecchie e umide stanze di quella lugubre biblioteca. Quasi a caso, nell'effettuare la sua scelta, il giovane Daniel si imbatte nella rarissima e preziosa opera di un misterioso autore franco-spagnolo, Julian Carax, molto apprezzato qualche decennio addietro dagli addetti ai lavori, ma del tutto ignoto al grande pubblico. Il romanzo adottato dal protagonista, dal titolo "L'ombra del vento", suscita nell'avido giovane lettore un interesse fuori misura che lo spinge a cercare sempre piu' avventurosamente notizie e nuovi libri del suo emblematico e maledetto autore. Durante queste affannose e rischiose indagini Daniel si imbatte in personaggi bizzari e anche pericolosi: tra i primi e' doveroso citare l'anarchico Firmin, tra i secondi il mefistofelico Lain Coubert, un tenebroso individuo che ha assunto lo pseudonimo del diavolo come avviene nel piu' noto romanzo di Carax. Da qui il romanzo procede in modo rocambolesco e piuttosto avvincente verso una soluzione che e' un peccato mortale anticipare ai pochi che non hanno ancora affrontato l'opera. Certo e' che il romanzo ti cattura presto grazie ad una atmosfera torbida ed intrigante, e ad una, anzi ben due tortuose storie d'amore contrastate che procedono, con un ventennio di distanza, in modo ellitico, alternandosi nello svolgimento. Nell'affrontare le due vicende con cadenza alternata spesso si corre il rischio di perdere un po' il filo, anche per la presenza di numerosissimi personaggi secondari che rischiano di confondere un po' il lettore. Forse conscio di cio' l'autore a circa meta' romanzo da' vita ad una serie di piccoli romanzi nel romanzo e comincia a fornirci spiegazioni, a chiarire freneticamente, quasi ossessionato nell'intenzione di far "quadrare il cerchio". Ed infatti poi alla fine tutto quadra perfettamente.
Certo se le ambizioni dell'autore sembrano quelle di creare il romanzo di riferimento del decennio, come lo e' stato "Il nome della rosa" per gli ottanta, o "La casa degli spiriti" per gli ottanta/novanta, lo stile, o almeno quello che traspare dalla traduzione italiana, e' certamente quello del romanzo che deve piacere a tutti, del Ken Follet che accontenta un po' tutti i gusti e tutto il variegato pubblico dei lettori. Questo troppo marcato intento commerciale a mio avviso finisce per svilire un po' il risultato complessivo dell'opera, comunque avvincente e spesso brillante e anche spiritosa, ma che si accontenta di risultare a questo modo una pregevole operazione acchiappa pubblico e soldi, come confermato dai brillanti risultati conseguiti dall'opera di Zafon in tutto il mondo.

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Thomas91 Opinione inserita da Thomas91    19 Gennaio, 2011
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Il MIGLIORE

A mio modesto parere il miglior romanzo di Zafon, sarà perchè sono molto legato a questo romanzo,in quanto è il primo romanzo che ho letto e quindi difficile da scordare, ma racconta la storia in modo molto ben costruito e riesce subito a farti entrare nella vicenda molto contorta e intrigante fino all'ultima pagina.

ZAFON 4 ever!

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Rosposecco Opinione inserita da Rosposecco    15 Gennaio, 2011
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Fantastico

Ti conquista... Da leggere tutto d' un fiato!!!
Sorprendente la trama semi- horror, dove compaiono tutti i personaggi più terribili e misteriosi che si possano immaginare... Con la storia di Daniel Sempere e Julian Carax non mi stupisco se il libro sia diventato un grande best- seller di successo.

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Jan Opinione inserita da Jan    02 Gennaio, 2011
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Un piccolo errore.

Quando incontrai questo bel libro di Zafon lo lessi d'un fiato.
Non sapevo ancora che avrebbe inaugurato una serie di romanzetti mistic-horror di livello molto inferiore.
L'ombra del vento mi aveva conquistato soprattutto perché conosco bene "la rosa di fuoco", cioé Barcellona, la Torino misteriosa iberica, per capirci.
Dannatamente accattivante la concezione del sogno di tutti noi lettori:"La biblioteca dei libri scomparsi, dimenticati, perduti".
Darei un anno di vita per visitare un ipermondo di quel tipo.
Peccato non esista.
Unico neo, errore o vizio di questo bel libro...il finale.
A mio avviso poteva tranquillamente finire venti pagine prima.
Ma si sa...esigenze editoriali...

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eliii88 Opinione inserita da eliii88    20 Dicembre, 2010
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Spettacolare.

La trama alla fine non è particolarmente originale e alcuni piccoli pezzi della storia riuscivo a capirli un po' prima di leggerli, però lo stile e la piacevolezza di questo romanzo sono unici, impossibile dare un voto a questi due aspetti del libro.
ho adorato sin dall'inizio Fermin ROmero de Torres, penso che sia il personaggio più "riuscito" di tutta la trama grazie ai suoi innumerevoli assi nella manica, al suo umorismo e alla sua personalità misteriosa e complessa.
più prevedibile nel suo essere misterioso è lo scrittore julian carax; daniel invece in certi momenti risulta troppo "lento" ma comunque giusto considerando la giovane età.
in conclusione, è uno dei migliori libri scritti negli ultimi anni e attualmente in circolazione.

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Little_Dolly Opinione inserita da Little_Dolly    07 Dicembre, 2010
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Da leggere tutto d'un fiato...

Un racconto avvolto in un'atmosfera onirica....una storia avvolta nella nebbia...
La trama è davvero avvincente, i personaggi sono ben costruiti e assolutamente non stereotipati...il finale non è poi così particolare ma rimane comunque uno dei libri più particolari che io abbia mai letto...
L'autore sa come girare le frasi in modo che rimangano davvero impresse nella mente del lettore...
L'atmosfera è particolare, ben costruita e a tratti inquietante...
Un libro che si legge tutto d'un fiato...

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