Narrativa italiana Romanzi Venuto al mondo
 

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Finale strappalacrime

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E' un libro che parla d'amore.L'amore materno, l'amore fra uomo e donna, l'amore fra amici, l'amore fra popoli, l'amore familiare. Non si può non commuoversi davanti a questa storia che è bella, ben raccontata e triste e a lieto e cattivo fine insieme. E poi la Mazzantini quando scrive è come una di noi,che vive le sue storie,le sue gioie e le sue delusioni come le viviamo tutti:con semplicità,difficoltà,rabbia,dolore,amore..insomma umanità.
Non va bene..sono tasti troppo facili da toccare.

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No, proprio no!

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3 persone su 7 hanno trovato questa recensione utile

no , proprio no, ecco...non mi è piaciuto, non è stato, Mio!
troppe descrizioni, ti perdevi in ogni cosa, perdevi il filo, noioso in alcune parti, verso metà libro ho cominciato a saltare pezzi per arrivare alla conclusione, metà libro è stato usato per descrivere, in se per se la storia si faceva in 200, 300 pagine...
Mi ha commosso, difficilmente mi commuovo, ma alcune parti ci sono riuscite...alla fine provi rabbia, rabbia per tutto, per la guerra, per quello che succede tutt oggi, penso che il libro, se non avesse avuto tutte quelle inutili descrizioni che ti facevano solo perdere interesse sarebbe stato veramente da oscar, ma non è stato cosi!
storia tragica, tristezza pura, però beh, è la realtà.
alla fine cominci a capire tutto , è la bellezza di questo libro, è che la guerra , le granate, le violenze, gli stupri, li senti addosso anche tu! e ti affezioni ai personaggi, a Pietro, questo figlio di una guerra, con 3 padri e 2 madri!

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Consigliato a chi ha letto... tutto
 

Semplicemente scritto divinamente.

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liberaginevra Opinione inserita da liberaginevra
28 Gennaio, 2012
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Ultimo aggiornamento: 28 Gennaio, 2012
8 persone su 8 hanno trovato questa recensione utile

Libro che scivola piacevolmente tra le dita ed il pensiero, tra la rabbia e l'illusione della ricerca necessaria di un'origine delle cose.
Perfetto per chi predilige una scrittura veloce, ma completa ed una storia complessa ed irreversibile.
L'unico punto fermo è la storia di un paese che assiste alla sua sconfitta con una guerra di odio e banalità.
Una storia di vita scandita dalle illusioni di una donna caparbia nel suo desiderio negato di madre, dalle poesie di una menestrello innamorato di un paese di cui allonta lo sfascio ormai alle porte, di un uomo che è tale solo fino alla sua distruzione, di un figlio che nasce da un mare/male oscuro.

E' uno di quei libri semplicemente scritti divinamente.

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Venuto al mondo

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3 persone su 4 hanno trovato questa recensione utile

Un libro semplicemente fantastico!
Margaret Mazzantini stupisce con ogni suo libro, ma "Venuto al mondo" è semplicemente perfetto. Sono perfettamente mescolati tanti ingredienti: amore, malinconia, orrore, dolore, disperazione, gioia, vita, rinascita, caduta. Questo è un libro che non stanca il lettore nonostante siano 490 pagine. Le emozioni sono continue e nuove per ogni pagina. Credo che tutte le donne debbano assolutamente leggerlo.

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Venuto al mondo.

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7 persone su 8 hanno trovato questa recensione utile

Con una scrittura decisa, cruda e diretta la Mazzantini con questo romanzo affronta molteplici problemi: la guerra con tutto il suo bagaglio di violenze fisiche ed psichiche, il dolore di una donna che non può avere figli, un senso di perdita che ti fa affondare nella droga, un grande amore vissuto a 360° un cocktail che mi ha fatto emozionare più e più volte, lacrime che mi salivano agli occhi e un nodo alla gola persistente, è stata un'esperienza bellissima leggere questo libro che certamente non passa e vola via, ma ti lascia dentro molto......consigliatissimo!

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Consigliato a chi ha letto... Per chi ama emozionarsi!
 

bello...missione compiuta.

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9 persone su 9 hanno trovato questa recensione utile

Un altro bel romanzo della Mazzantini.
Che dire, la penna del'autrice non delude mai, semplice scorrevole trascina emoziona.
Chi ha avuto l'occasione di leggerla, sa di cosa parlo.
Una trama ricca: l'amore, la passione, la maternita', l'angoscia di una donna che non riesce ad avere il figlio che desidera piu' di ogni cosa, la ribellione, l'amicizia, la guerra, l'invidia,il coraggio, la cattiveria, la solitudine.
Tutto sullo sfondo di una Sarajevo caparbia e martoriata, di una guerra tanto vicina quanto dimenticata.
Non scrivo altro, credo che quel che succede nel libro si debba scoprire leggendolo, non dalla quarta di copertina o dalla lingua lunga di qualche recensionista.
Scrivo solo : leggetelo. E' veramente bello.

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stupendo

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8 persone su 8 hanno trovato questa recensione utile

Semplicemente stupendo!
Ho letto questo libro in meno di quattro giorni. Utilizzando le parole di Gojko ogni pagina che leggevo mi rendeva affamata d'amore.
Nel 1992 avevo solo 6 anni, a scuola ricordo ben poco di questa guerra; la Mazzantini con questo libro ha aiutato anche a non dimenticare la tragedia che è stata. La storia poi è un capolavoro, le descrizioni sembrano fiondarti tra i personaggi. Mentre leggi hai il costante pensiero che "non può essere così"....Commovente!

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ritorno al passato... per capire il presente

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11 persone su 11 hanno trovato questa recensione utile

Per questo romanzo non ci sono parole: solo lacrime di commozione e dispiacere. E' una storia bellissima, una storia di violenza, guerra, figli, sterilità e fertilità, di scontro-incontro tra oriente e occidente, tra Italia e Jugoslavia, tra culture differenti, tra etnie che prima costruiscono ponti per incontrarsi e poi li distruggono per sancire le distanze. Io che nella Bosnia post 1992 ci sono stata, anche se solo per dieci giorni, ho assaporato gli odori descritti, ho rivisto gli ambienti, ho compreso le sensazioni di Gemma, del suo amico poeta, di Diego. Studiare la guerra sui banchi di scuola è una cosa, conoscerla nella sua crudezza degli intimi dettagli, delle stragi familiari, degli stupri, dei lager e degli sniper che si rendono coprotagonisti in questa triste storia, è un'altra cosa. Non capivo come potesse terminare il viaggio nel passato di Gemma se non nelle ultime pagine, che sono le più dolorose ma anche quelle che svelano gli animi per quelli che sono. Diego non tradisce sua moglie, Diego cerca il riscatto dall'essere stato fermo dinanzi alla prima visione della guerra, come quando era fermo e nascosto quando il suo papà picchiava la mamma. Diego è quello che vede solo le "cose belle", che scorge nel figlio dei diavoli la possibilità di riscatto in un angelo. Il ritorno di Gemma a Sarajevo è un ritorno nel suo passato, è una riscoperta delle radici del suo amore e delle sue amicizie bosniache, è un pellegrinaggio nei luoghi del suo amore e della guerra, è la scoperta della verità che si cela in Aska e che la libera dall'angoscia del non aver mai saputo come davvero sono andate le cose.
Margaret Mazzantini si riconferma tra i miei autori preferiti, mi commuove, mi entra dentro e il suo narrare in prima persona ha la capacità di prendermi per mano come lettrice e di condurmi nei luoghi delle sue narrazioni. Venuto al mondo.

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Consigliato a chi ha letto... la Mazzantini per quanto concerne lo stile
 

Succede che...

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Grana_tina Opinione inserita da Grana_tina
29 Luglio, 2011
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Ultimo aggiornamento: 29 Luglio, 2011
19 persone su 19 hanno trovato questa recensione utile

Succede che inizi a leggere e ti rendi conto che ti emozionerai.
E non ti interessa quasi il contenuto...non ti interessa la nascita, ti importa solo di stare immerso nella storia...nel liquido amniotico, galleggiare spinto di qua e di la dalle emozioni della vita passata e presente di Gemma.
Vuoi sentirla raccontare, raccontarsi, vuoi stare con lei.

Ed tutto così diretto e immediato, l'essenziale che rende subito l'idea esatta.
Le sue sensazioni arrivano forti e chiare senza che nulla si disperda tra le parole.

Per una donna il viaggio con Gemma è ancora più emozionante e impegnativo, da subito, dalla prima pagina.
Quando Gemma parla, quando Gemma vive, tira le nostre corde dentro, quelle che ci fanno vibrare.

Lei vibra d' amore per il fotografo di pozzanghere, vibra di paura per il tempo che passa senza un figlio, vibra di odio per la guerra, vibra per amicizia, quella che ti salva, e noi... con lei, perchè noi siamo nella sua pancia, siamo nel punto dal quale la vita spinge per uscire.

Gemma ci fa stare bene quando ama e viene amata,
Gemma ci fa stare male, ci porta nella miseria della guerra, una guerra che noi abbiamo visto in tv, non ci siamo stati, lei si, per amore.

In questo libro c'è vita.

E' stato "forte", ho pianto... bello.

"Tieni un capo del filo,
con l'altro capo in mano
io correrò nel mondo.
E se dovessi perdermi
tu, mammina mia, tira."

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Consigliato a chi ha letto... A chiunque.
 

bellissimo

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Opinione inserita da giuseppe piccione
05 Mag, 2011
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7 persone su 7 hanno trovato questa recensione utile

Stupendo. Primo libro che leggo dell'autrice, sono partito diffidente e un po' prevenuto. Dopo poche pagine ero totalmente preso. Bello, struggente, la classica lettura che ti arrichisce. Sicuramente non una lettura divertente....un'opera malinconica e "spessa". Una malinconia che ti si appiccica addosso, che fa riflettere, che fa capire. Da leggere, per comprendere meglio una guerra che era a pochi chilometri da noi: su una sponda dell'adriatico si andava in discoteca, sull'altra riva si moriva.
Consigliatissimo.

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Consigliato a chi ha letto... a tutti.
 

VENUTO AL MONDO....MERAVIGLIOSO CAPOLAVORO....

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0 persone su 1 hanno trovato questa recensione utile

Premetto io adoro la Mazzantini e questo libro è fantastico...lo ami subito dopo aver letto le prime pagine....coinvolgente, profondo ed emozionante! Lo rileggerei subito....leggetelo perchè è davvero stupendo!

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VENUTO AL MONDO

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Opinione inserita da CHIARA
12 Aprile, 2011
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2 persone su 6 hanno trovato questa recensione utile

a me non è piaciuto per nulla. lento, noioso, paranoico. le prime 492 pag sono state interminabili, le ultime 20 mi hanno intrigato. non è proprio il mio genere di lettura, invece "non ti muovere" mi aveva coinvolto tantissimo.

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troppa carne al fuoco

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Opinione inserita da enrica pisano
11 Marzo, 2011
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Ultimo aggiornamento: 29 Ottobre, 2011
2 persone su 7 hanno trovato questa recensione utile

è un libro che ho amato molto nella prima parte, nella descrizione tra l'amore tra gemma e diego, nello stile diretto e talvolta drastico, quasi brutale. ho amato molto la figura di diego, che mi ha ricordato tante volte la italia di "non ti muovere". mi è arrivato tutto il dolore della maternità voluta, cercata ma negata. verso la metà del romanzo la lettura è diventata però pesante e difficile. la mia impressione è di troppa carne al fuoco. era già più che efficace la storia tra i protagonsti, la guerra di bosnia mi sembra che non si leghi abbastanza alla vicenda umana di gemma e diego, resta come sullo sfondo, come uno scenario pittoresco. avrebbe potuto essere la guerra in ruanda come la guerra del golfo. è qualcosa di posticcio e un certo punto fastidioso, soprattutto alla fine. a mio parere l'autrice ha cercato troppo l'effetto che avrebbe dato la descrizione di una guerra atroce e sanguinosa, andando ad appesantire una storia di per sè già efficace e coinvolgente.

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Bellissimo

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Un libro con un finale che veramente non ti aspetti, la seconda parte è bellissima. Uno dei più bei libri che abbia letto!

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Niente sconti per nessuno

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Frans Opinione inserita da Frans
21 Dicembre, 2010
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Ultimo aggiornamento: 21 Dicembre, 2010
12 persone su 12 hanno trovato questa recensione utile

Ho finito di leggerlo da un po’, e la parola ‘sconvolgente’ è ad oggi quella che più mi viene in mente quando mi riferisco a “Venuto al Mondo” di Margaret Mazzantini.
Sconvolgente è vedere una guerra attraverso la penna diretta e spietata di Margaret Mazzantini.
Così è stato, così la realtà viene raccontata.
Evitando accuratamente i pietosismi superflui Margaret Mazzantini da prova di se in questa opera, con un linguaggio che ormai ha carattere distintivo, e che non lascia spazio a fraintendimenti o edulcorazioni.
La storia parla di un uomo e una donna, due anime che si incontrano nella Sarajevo degli anni 80. Dall’amore tra i due si passa alla ricerca di un figlio, e qui, con sensibilità ed espressione superba, Margaret Mazzantini da voce al dramma della ricerca disperata di una maternità. La storia scivola gradualmente in territorio bellico, le scene si fanno crude, lo stomaco si stringe su determinati passi, l’orrore prende spazio e tocca tutti i personaggi: storie e raltà sono abilmente tratteggiate tanto da familiarizzare con il lettore che li sente vicini, parenti, fratelli, nei quali a volte si identifica.
Perché in fondo sono persone reali, sono esistite, magari sotto diverso nome, ma ciò che è certo è che la realtà è la vena da cui Margaret Mazzantini attinge.
E tutti perdono
Nessuno escluso.
Rimane l’amore per un figlio, l’amore più grande che possa mai esistere.
Un romanzo difficile da leggere per certi aspetti, ma una storia che difficilmente si dimentica.

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uno dei più bei libri che abbia mai letto

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tratta molteplici temi interessanti, emozioni.
molto incalzante

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Tieni un capo del filo..

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fedi Opinione inserita da fedi
12 Novembre, 2010
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Ultimo aggiornamento: 12 Novembre, 2010
6 persone su 6 hanno trovato questa recensione utile

Un libro che mi ha conquistata dalle prime pagine.
Che va dritto dritto ai sentimenti, lo senti dentro, nella pancia.
Quell'amore sviscerato in tutte le sue forme, non solo l'amore di una coppia, ma l'amore per la vita, in ogni sua forma, in ogni suo aspetto. Perfino nella sofferenza, nelle atrocità di una guerra.
Una vita che pulsa in ogni pagina, in ogni frase, mai banale, mai scontata.
E mentre leggi sei davvero in quella storia: quell'amore, quella vita, quella sofferenza, perfino quella paura, le senti tue.
E mentre leggi sei un po' anche tu a Sarajevo, la vedi, la ami, ti riempi di ricordi, immagini di guerra che la televisione dei giorni nostri ormai banalizza nella sua quotidiana atrocità e una volta tanto non puoi non fermarti a riflettere, a domandarti "perchè".

"Tieni un capo del filo,
con l'altro capo in mano
io correrò nel mondo.
E se dovessi perdermi
tu, mammina mia, tira"

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indimenticabile.

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Cristina V Opinione inserita da Cristina V
06 Novembre, 2010
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Ultimo aggiornamento: 06 Novembre, 2010
10 persone su 10 hanno trovato questa recensione utile

Dopo così tante opinioni , è difficile trovare qualche concetto non ancora espresso...
Ma ci provo.
Innanzitutto, lo stile: mi piace moltissimo, così scarno, asciutto, ma nello stesso tempo completo, perchè in una frase - poche parole - dice tutto. Ti fa intravvedere anche il non-detto, ciò che è rimasto fra le righe....
Apprezzo anche certe frasi dure, quasi crude, che non riesco ad identificare come appartenenti a quest'autrice così...eterea, raffinata. Ma " lì" stanno bene. E rendono perfettamente un momento , uno stato d'animo.
Poi la storia, moderna,ma antica; dolorosa in ogni sua parte.

La Mazzantini riesce, secondo me, sia nella parte riguardante la maternità, che in quella riguardante i suoi sentimenti ed i suoi rapporti con gli uomini, ad essere meravigliosamente vera, tanto che io mi ritrovo in certe frasi, in certi modi di dire, in certe situazioni.
Alcuni brani mi hanno trafitta, ho dovuto rileggerli alcune volte; mi sembrava di dire qualcosa di mio....
Non è facile da spiegare, ma mi accade raramente.

Io ho trovato questo romanzo assolutamente meraviglioso.
Se "Non ti muovere" mi aveva presa, questo, molto di più!
La storia d'amore, struggente.
L'ambientazione , in quel clima di guerra , così realistico, che mi pareva di esserci, di "vivere" in quel luogo.
Di soffrire con quella popolazione.
E, confesso,mi ha fatto scoprire tanti -tremendi- particolari, su quella guerra, che ignoravo.
Ci sono delle frasi, dei brani, che mi sono rimasti scolpiti a fuoco, , tanto sono intensi...

E poi, basilare, la storia di questa maternità, che ho trovato atroce: la ricerca disperata di un figlio ad ogni costo, le attese, le sofferenze...mi faceva piangere.
Tutti questi argomenti, insieme, raccontati dalla Mazzantini con grande maestria: è veramente una Scrittrice con la maiuscola, secondo me.

ALCUNE RIGHE .
La protagonista, Gemma, dopo 16 anni torna a Serajevo e va al cimitero .
...."Qui è sepolta mezza Serajevo. Le date di nascita cambiano, quelle di morte si ripetono.
Era come un sacco nero, il destino.
La morte fece un raccolto straordinario, in quei tre anni.
La morte è solitudine, e loro furono privati anche di quella privatezza, costretti a crepare a grappoli come insetti.
Essere derubati della vita sembrava quasi accettabile, alla fine, ma il furto della morte è un'altra storia...finire alla rinfusa, mischiati come panni sporchi, come frutta marcia."
--------------------------------------------------------------------------------------------------------
"Non dovrei soffrire perchè è accaduto molti anni fa, non è una ferita aperta, ma una cicatrice bianca, scomparsa nella pelle del tempo.
eppure il dolore è proprio quel tempo trascorso senza che io lo abbia saputo."
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"in verità sentivo che la morte di Diego non mi aveva rubato nessun futuro.
.....Io ero stata la balena, il dorso forte su cui lui s'era fermato, come un uccello in attesa del vento che lo restituisse al suo viaggio.
E prima di andarsene, per ricompensarmi, mi aveva portato con il becco un pesce, raccolto dal mare per me."

Indimenticabile.


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Venuto al mondo

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10 persone su 10 hanno trovato questa recensione utile

E' un romanzo che va dritto al cuore, che ti colpisce riga dopo riga e ti incatena alla narrazione. Sicuramente è una storia di ampio respiro che va a trattare molteplici temi duri e devastanti:l'amore vero, quello che ti fa riscoprire la vita, il calvario medico e psicologico di una donna con problemi di fertilità, l'amicizia, la famiglia e infine le bestialità della guerra.
La Mazzantini ha creato una galleria di personaggi fantastici, così vivi e palpitanti nella gioia e nel dolore, come pochi narratori sanno fare.
Sicuramente punto di forza dell'autrice è la potenza narrativa che riesce a infondere alla storia, la capacità di far captare al lettore anche i sentimenti più profondi, la potenza evocatrice di ciò che descrive, utilizzando un linguaggio che spesso astrae dalla narrazione per avvicinarsi alla poesia.
Non capita spesso di imbattersi in romanzi di questo calibro; profondo, duro, avvolgente.
Da leggere

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Guerra e personaggi...

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Come si fa a dire che questo libro posso essere bello??? Questo libro è distruzione, è dolore, è morte, è drammatico...è GUERRA, la guerra di sarajevo, la guerra di una donna, che pur non essendo forte caratterialmente, lotta per quella vita che le è stata negata, del ragazzo di genova che ama l'amore,la vita... del poeta dalla risata rauca, della pecora chiamata carota che sogna una vita migliore ascoltando i nirvana per addormentarsi, di quell'adolescente che chiede amore silenziosamente, della piccola Sebina che balla con le sue scarpette luccicanti, della fioraia di sarajevo, e di tutti quei personaggi che per la loro semplicità, la loro purezza, la loro speranza, mi hanno fatto emozionare. Perchè questo libro non è bello, ti emoziona, ti rimane dentro, ti rispecchi nei personaggi, e li ami, con tutta te stessa, la storia si è carina, ma quello che lo rende unico e speciale sono quelle parole vere, quelle persone vere.

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Consigliato a chi ha letto... A chi adora la Mazzantini, la sua scrittura, il suo stile.
 

venuto al mondo

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Lettura intensa, coinvolgente a tratti difficile da sostenere emotivamente, in quanto l'amore , la voglia, la necessità di avere un figlio diciamo a "tutti i costi" mi ha in alcuni momenti destabilizzata. Amo i libri che fanno riflettere e che in qualche modo vanno oltre la propria visione delle cose, oltre le proprie certezze. Da profana ho trovato analogie, ma solo diciamo per alcuni elementi come la guerra (anche se diverse), l'amore e le sue sfumature, la visione femminile, ad " a un cerbiatto somiglia il mio amore".

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PER RIFLETTERE....

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Premetto, non è un libro per tutti. Forte, crudo, scava i sentimenti. A tratti faticoso da leggere ma non per il racconto in sè -che coinvolge sempre- ma per la drammatica esperienza della protagonista, che sfiorando la guerra più vista in tv, ne vive tutto il dolore che questa porta con se'!

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Consigliato a chi ha letto... NON TI MUOVERE, IL CATINO DI ZINCO
 

Unico

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Un libro toccante, vero, profondamente coinvolgente!
Un capolavoro unico

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venuto al mondo

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11 persone su 13 hanno trovato questa recensione utile

Il libro più bello che ho letto negli ultimi anni.Non credo ci sia ancora qualcosa da dire su questo romanzo, dopo averlo finito sono stata due mesi senza leggere perchè non sarei stata in grado di apprezzare nessuna lettura è un libro che ti resta dentro ti rapisce . STUPENDO!

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venuto al mondo

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5.0
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5.0
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5 persone su 6 hanno trovato questa recensione utile

bellissimo e coinvolgente dalla prima all'ultima pagina...il finale ci lascia di ghiaccio.La costruzione dei personaggi e' poetica e nell'insieme reale.il male dei nostri tempi nel nostro paese libero e la tragedia di un paese tormentato dalla guerra,personaggi che da essa sono moralmente disrtutti,una guerra di cui parla forse troppo poco,apre gli occhi su tantissime cose....il personaggio di Diego e' magnifico....il ragazzo di genova...triste,creativo,sensibile,generoso...capace di ogni cosa per la donna che ama...un romanzo forte sotto tanti aspetti e la Mazzantini riesce ad unirli in modo magistrale.

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Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto... i libri della Mazzantini
 

Venuto al Mondo

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Opinione inserita da Michela
04 Mag, 2010
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Io ho letto 2 Volte Questo libro e mi e piacito un sacco perchè la Mazzantini ti sa coinvolgere molto nei suoi romanzi e soppratutto in questo , il personaggio più commovente è Diego il suo amore che prova per la protagonista principale dell' libro e bellissimo consiglio a tutti quanti di leggere questo libro perchè e davvero splendido e molto commovente vedrete alla fine del libro vi scenderà una lacrima ve lo garantisco

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Consigliato a chi ha letto... non ti muovere , Manola
 

Ma non è una cosa seria parlare di capolavoro

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Quando sento parlare di capolavoro divento sempre diffidente e , purtroppo, come in questo caso,a ragione, almeno secondo me.
Storia tirata in lungo e alquanto prolissa . Su questo argomento ci sono tanti altri testi meritevoli di attenzione,ma la Mazzantini è una cocca dei media e dei suoi lettori.Io rispetto l aloro opinione, ma dissento caldamente.

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venuto al mondo

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3 persone su 5 hanno trovato questa recensione utile

Ho affrontato questa lettura con scarso entusiasmo. " non ti muovere" non mi era piaciuto e temevo che anche questo romanzo mi deludesse. Invece ho trovato un romanzo che mi ha coinvolto fin dalle prime pagine, che mi ha emozionato, che ha aperto una finestra su una guerra troppo vicina per non fare ancora male. I personaggi principali, Gemma e Diego, sono due splendidi e fragili figure dei nostri tempi, attualissimi e ben dipinti. Se proprio vogliamo trovare un difetto a questo romanzo direi che è prolisso, con qualche pagina in meno sarebbe stato bellissimo ugualmente. Forse anche di più.

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Un autentico capolavoro

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Opinione inserita da Licio Mannucci
07 Marzo, 2010
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4 persone su 4 hanno trovato questa recensione utile

Un libro bellissimo pieno di poesia nel testo e nella storia.
Mi ha fatto vedere e toccare la guerra di Sarajevo, con un occhio che non avevo mai usato, attraverso i personaggi che animano la storia.
Credo che ne sentiremo parlare a lungo.
Per me, semplice lettore, a cui piacciono le cose belle, il più bel libro che ho letto fra molti libri belli che ho letto.
Un capolavoro. Licio Mannucci

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Opinione inserita da mariarosa
04 Marzo, 2010
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3 persone su 3 hanno trovato questa recensione utile

Lo ho trovato prolisso fin dalle prime pagine, zeppo di buone metafore, eccessivamente descrittivo e particolareggiato. Eppure, eppure... non sono riuscita a distaccarmene fino all'ultima pagina. Ho raccolto la sfida di non cedere di fronte alla prima impressione, alla prima versione dei fatti, quella luminosa, che appartiene all'età dell'innocenza, quando tutto ha una spiegazione e un senso, al punto che ci si può intestardire su una cosa costi quel che costi.Alla fine ho respirato amaro, in silenzio, rinunciando al giudizio e alla pretesa di scrivere la storia a modo mio, anche quella degli altri
mariarosa

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Consigliato a chi ha letto... a chi non l'ha letto e lo incontra per caso, come me
 

Venuto al mondo

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Pochi autori riescono a rendere la sofferenza come Margaret Mazzantini. Il racconto è carico di pathos ed in certi passaggi è un vero pugno nello stomaco per il lettore. La storia si svolge tra Roma e Sarajevo e ha come protagonisti proncipali, Gemma, Diego ed il loro figlio Pietro accomunati da un destino che li rende "incompleti", tormentati da un qualcosa che manca loro. A far da cornice alle loro esperienze l'atroce guerra nella ex Jugoslavia che ha dilaniato i Balcani nei primi anni '90. Vi consiglio vivamente la lettura perchè si tratta di uno dei libri più commoventi che abbia letto negli ultimi anni.

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Consigliato a chi ha letto... Non ti muovere
 

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3 persone su 4 hanno trovato questa recensione utile

Uno tra i libri più commoventi che abbia letto. La scrittura della Mazzantini è intrisa di poesia, il suo linguaggio mai banale. Usa dei periodi che non ho mai letto rendendo il testo scritto molto affabulante. Complimenti

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quant'è bello

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Opinione inserita da Simona
03 Gennaio, 2010
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4 persone su 5 hanno trovato questa recensione utile

Mamma mia, quanto è bello e intenso questo libro. Bello come un film che ti rapisce e ti fa dimenticare di te, intenso come una scheggia di vetro conficcata in un fianco.

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Opinione inserita da Simone
29 Dicembre, 2009
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6 persone su 6 hanno trovato questa recensione utile

Un universo brutale si apre al lettore che rimane inebetito davanti all’odio umano e quanto di più feroce possa generarsi da esso.

Tracce di amori puri,non sani, malati percorrono tutto il libro.

La lettura d’un fiato nella parte finale del romanzo,porta tra immagini strazianti i perché a tante domande. Scene di vita e sentimenti comuni si mischiano a puro orrore, alla devastazione, alla guerra. Un racconto di dimensioni epiche, quasi incredibile nella sua crudeltà. Una storia affascinante, vera, coinvolgente, immensamente triste. Pagine che indagano le parti più intime dei protagonisti, facendo cogliere la loro umanità così imperfetta, si alternano ad altre che indagano quanto di più efferato genera la guerra. Straordinariamente bello e interessante, genera forti emozioni e un’infinita compassione.

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Opinione inserita da Laura
27 Novembre, 2009
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1 persone su 1 hanno trovato questa recensione utile

coinvolgente, emozionante, struggente... una storia sorpendente... che ti entra dentro... che commuove! Consiglaito a chi ama letture impegnative, non banali... a chi ama impararare qualcosa dai libri, a chi cerca nella lettura degli insegnamenti e degli spunti per riflettere sulla vita.

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Coraggiosa l'idea di collocare la vicenda in un contesto storico che, sebbene ancora vicino, molti non ricordano quasi più. Per il resto, a chi mi ha visto leggere questo libro e mi ha chiesto un parere ho risposto che si tratta di un libro "molesto": molesto perchè la protagonista è insopportabile, perchè fa scelte che io mai potrei fare (al limite tra coraggio e follia), perchè il dolore e la paura sono raccontati in modo crudo senza edulcoranti, perchè appare tutto così folle - ma è così reale - da scatenare un miscuglio di sensazioni contrastanti. E un libro che riesce a sucitare tutto questo non può che essere un buon libro.

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e' un libro molto ben scritto e curato nei dettagli (come del resto tutti quelli della mazzantini ). storia di una maternita' fortemente voluta , a dispetto delle difficolta' . sullo sfondo di una saraievo martoriata da una guerra folle e crudele si svolge questa storia accattivante con un finale sicuramente inaspettato. bello.

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Consigliato a chi ha letto... non ti muovere
 

coinvolgente e diretto

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Opinione inserita da chiara
02 Novembre, 2009
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finalmente un libro diverso, pieno di contenuti ma non banale. colpisce lo stile di Mazzantini, crudo e diretto, moderno.

da non perdere

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creamy Opinione inserita da creamy
31 Ottobre, 2009
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Ultimo aggiornamento: 02 Novembre, 2009
1 persone su 1 hanno trovato questa recensione utile

Non sono una appassionata della Mazzantini ma questo libro mi ha stupito: bellissimo dall'inizio alla fine, coinvolgente, attuale, diretto, puro.

L'autrice descrive in modo molto diretto drammi come la recente guerra in Bosnia (leggendo il libro sembra quasi che l'abbia vissuta personalmente)e il dramma di una coppia molto innamorata che non riesce ad avere figli il tutto sapientemente condito.

Mi ha stupito come l'autrice sia riuscita a raccontare esperienze che non ha vissuto in prima persona in modo così realistico e convincente.

LIbro emozionante, commovente e sorprendente.

Da non perdere!!!

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Venuto al mondo - Margaret Mazzantini

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Opinione inserita da Linda
28 Ottobre, 2009
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Un capolavoro! Superlativa la Mazzantini, ha un modo di scrivere direi unico... lo consiglio a tutti, ti fa vivere tre temi importanti: primo su tutti una guerra cinica e crudele che avevamo a due passi e che ci siamo vissuti comodamente seduti in poltrona, nel libro te la sbatte in faccia, te la fa vivere, te ne fa addirittuta sentire l'odore; poi un amore unico e irripetibile logorato da Gemma e da quel desiderio di avere un figlio al di sopra di ogni cosa e infine la ricercata maternità.
Non perdetelo!

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venuto al mondo

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Opinione inserita da sliced
21 Ottobre, 2009
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viscerale, diretto, autentico,

ti arriva dritto al cuore senza ipocrite scorciatoie.

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Consigliato a chi ha letto... bellissimo
 

uno schiaffo all'ipocrisia

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Opinione inserita da Stefano
20 Ottobre, 2009
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2 persone su 2 hanno trovato questa recensione utile

E' uno dei libri più belli e coinvolgenti che abbia mai letto. E' anche uno schiaffo alla nostra moderna ipocrisia. Una guerra vicina, mostruosamente atroce, volutamente non sentita, non vista, accantonata. E' stata una cosa strana, non eravamo più abituati a conflitti nostri, continentali, europei, siamo stati spiazzati ed incapaci di agire, qui non c'erano israeliani, arabi, dittatori africani o sudamericani. Mi sono sentito, in quegli anni, colpevole d'ipocrisia. La Mazzantini ha riaperto una ferita. Parliamo d'Europa e non ci accorgiamo di quello che spesso cova sotto la cenere. Questo è un libro che va conservato .. a futura memoria.

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Opinione inserita da Cinzia
27 Settembre, 2009
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4 persone su 6 hanno trovato questa recensione utile

Una storia esageratamente triste. Pesante. Sciolta un pò solo verso la fine. Manca quel desiderio di divorare un romanzo durante la lettura. Mi mancano 20 pagine a terminarlo e ancora arranco per finirlo. Avevo aspettative molto più alte. In "non ti muovere" il coinvolgimento è stato totale e profondo. Qui mi sento solo spettatrice di un film noioso ma ben orchestrato per un successo commerciale.

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bellissimo

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Opinione inserita da annalisa
23 Settembre, 2009
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la mazzantini ha un modo di scrivere geniale e la trama è avvincente e per niente scontata, anzi il finale lascia senza parole...

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Consigliato a chi ha letto... uno dei libri pìù belli che abbia mai letto...

lo consiglio a tutti.
 

meraviglioso

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Opinione inserita da paola
16 Settembre, 2009
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un libro che dovrebbe entrare come testo di lettura nelle scuole.

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venuto al mondo

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Opinione inserita da serena quintarelli
13 Settembre, 2009
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Libro molto bello, forte, forse un po' troppo crudo sopratutto verso la fine. Aiuta a capire la sofferenza di una guerra di cui non si è parlato abbastanza, il dolore della gente comune e un odio tra popoli senza senso. Molto intrigante la storia d'amore tra i due protagonisti, diversi ma allo stesso tempo complici. Forse un pò lento all'inizio.

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Bello

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Opinione inserita da Marty
11 Settembre, 2009
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Profondo,c ommovente, con un risvolto inaspettato! Mi è piaciuto un sacco.

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Travolgente!

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Opinione inserita da Lu
09 Settembre, 2009
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Una lettura travolgente.. Una relazione d'amore, passionale, viva, sofferta. Una corsa contro il tempo, surreale.. quell'abbandono tremendo, che non vorresti leggere.. la curiosità di capire, di scoprire.. la storia ti rapisce. Un finale mozzafiato un nodo alla gola..



Grazie Margaret.

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sono perplessa

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Ho adorato "Non ti muovere" perchè era spontaneo, sincero, commuovente e triste. Con questo libro sono un po' perplessa. E' scritto in maniera magistrale ma mi sembra un lavoro a quattro mani, fatto più per colpire e costruirci un film già in partenza.Ha spunti e svolte veramente belli ma alla fine non ho tratto la dolcezza del ricordo di altri suoi libri. Ho avuto più l'idea di un'operazione commerciale piuttosto che di cuore, atta più a sorprendere che a legarti a quella sensazione nostalgica di quando un bel libro finisce e vorresti ricominciare a leggerlo perchè già ti manca.Con questo libro mi è capitato di essere felice di avere terminato la sua lettura.

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ossimoro continuo

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Opinione inserita da paola francioso
27 Luglio, 2009
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viscerale, totale, è un continuo ossimoro, da riassumere nelle domande: quanta vita c'è in quella guerra? quanta morte c'è in questa pace? di un nichilismo surreale e vivo, a tratti kafkiano (vedi gli insetti). stasera vado a vederla dal vivo

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