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l'ironia come arma
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Ha un ruolo storico questo libro: perché è scritto, con un linguaggio moderno, secco e senza fronzoli, da una precaria che invece di far l'intellettuale e della sociologia si sofferma a raccontare, testimoniando. Ci sarebbe da piangere e c'è da piangere: Saradisperata è talmente disperata che preferisce ridere e faro sorridere (un po' come a Cuba che se passa un poliziotto loro ridono, e poi magari si fanno un rum). Ma, ripeto, il libro, apparentemente "leggero", è, inrealtà un'accusa, precisa a questo particolare momento storico che vede nel precariato una piaga quanto mai dolorosa.
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| Lettura consigliata | sì |


















