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Kafka sulla spiaggia
 

KAFKA SULLA SPIAGGIA

Voto medio: 
 
4.3
Stile :
 
5.0
Contenuto :
 
4.0
Piacevolezza:
 
4.0
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Opinione inserita da Olivia Zilioli
14 Aprile, 2008
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3 persone su 3 hanno trovato questa recensione utile

Kafka sulla Spiaggia è un libro sulla memoria e sul quesito universale e comune a tutti. La saggezza e l’equilibrio sono realmente fondati sulla memoria e sull’esperienza? Il ricordo di un dolore, di un amor perduto, di un abbandono sono fardelli insostenibili che influenzano la nostra vita condizionandone gli eventi o solo il bagaglio che ci permetterà di interpretare i percorsi del nostro futuro con serenità?

Tutto in questo romanzo richiama metaforicamente la memoria ... la biblioteca Komura, il bosco impenetrabile, il quadro senza attribuzione temporale; e tutto richiama la vita e la morte delle cose come dei ricordi. Kafka è un adolescente che cerca la sua “memoria” sia come futuro ancora da vivere sia come eredità di un passato doloroso; Nakata è un vecchio che ha perso la memoria; la Signora Saeki aspetta la morte come “liberazione” dalla memoria.

Chi leggerà questo libro non potrà esimersi dal fare lo stesso percorso nella propria.

Sarà un percorso doloroso; dietro di noi c’è il passato, la giovinezza, il piacere ma anche il dolore della perdita. Lo farete tutti questo viaggio – anche per la parte più onirica - e amerete Kafka sulla Spiaggia anche per questo.

Unica nota di demerito: troppe citazioni che se da una parte fungono da stimolo dall’altra risultano troppo virtuose e talvolta forzate.

Per chi fosse caduto nel tranello: Kafka non è un Giovane Holden.

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