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L'età estrema
 

finis mundi

Voto medio: 
 
5.0
Stile:
 
5.0
Contenuto:
 
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Opinione inserita da ebLicci
23 Agosto, 2008
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In una tragica atmosfera da finis mundi proiettata in un immaginario 2011 si intrecciano due destini irrimediabilmente segnati: quello della civiltà occidentale che sprofonda in una sempre più ineluttabile barbarie e quello di un individuo giunto ormai al termine della propria esistenza terrena. Nessuno sviluppo della trama: il cerchio è perfetto, il libro si chiude con la stessa scena con cui è cominciato, solo la pervade una ancora più tragica e malinconica rassegnazione. E per quanto i molti salti nel passato del protagonista diano allo svolgimento narrativo un andamento discontinuo, tutto - i personaggi, gli oggetti, le situazioni, i pensieri - sembra come sospeso in un eterno presente. Lo stile è scarno, il periodare scandito, la parola essenziale ed estremamente densa ad un tempo.

Il libro si legge d’un fiato: ciascun lettore può riconoscervi la parabola discendente del mondo in cui viviamo, preda di un caos ingovernabile e ormai privo di punti certi di riferimento, e confrontarsi con quello che è il dramma individuale del lento ma inesorabile deperimento fisico e del crescente senso di estraneità rispetto ad una realtà dai tratti sempre più sfuggenti e inafferrabili.

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