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Voto medio: 
 
4.8
Stile:
 
5.0
Contenuto:
 
4.0
Piacevolezza:
 
5.0
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1 persone su 1 hanno trovato questa recensione utile

Mi associo al coro delle lamentele sulla scelta della casa editrice di far uscire le traduzioni italiane non in ordine cronologico ma, apparentemente a caso. Questo sarebbe il secondo della serie dei tre storici e verrebbe prima di "Io sono il tenebroso" ma anche ad essere affezionati lettori della Vargas un po' ci si dimentica dei libri usciti 5-8 anni fa.

Ma bastano poche pagine per ricordarsi bene di un personaggio come Kehlweiler, detto Il Tedesco, degli Evangelisti e di Marthe, "che lei li conosce bene gli uomini".

Sono personaggi densi di umanitá in un'ambientazione anche un po' surreale. Si segue la storia e si vuole scoprire la veritá, come in un giallo che si rispetti, ma ci si delizia anche dei sottili equilibri tra ironia e precisione narrativa. Il classico libro in cui si é combattuti tra al voglia di finirlo ed il dispiacere che sta per finire.



Insomma, la solita Vargas che (finora) non ha mai deluso.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto... Tutti gli altri della Vargas e a cui sono rimasti nel cuore gli Evangelisti di "Chi é morto alzi la mano"
 

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