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Un po' più in là sulla destra
 

un pò più in là sulla destra

Voto medio: 
 
4.8
Stile:
 
5.0
Contenuto:
 
4.0
Piacevolezza:
 
5.0
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Opinione inserita da elena miglia
18 Ottobre, 2008
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2 persone su 2 hanno trovato questa recensione utile

Che bello l'ultimo libro dellaVargas! La storica giallista francese ci ha regalato un giallo davvero picevolissimo con riferimenti alla storia più vicina della seconda guerra mondiale, durante l'occupazione nazista.

All'inizio si è un pò disorientati da questo nuovo personagggio"il Tedesco" e si rimpiange il mitico commissario Adamsberg.

Poi, si procede in questa narrazione piena di figure strambe, ai margini dell società, squattrinati sognatori, con codici e solidarietà tutte loro, amori infelici e un rospo per amico nella tasca.

Ed è mentre si delineano pian piano le storie ed i personaggi che si scopre con piacere che i perdenti sono i vincenti quando cercano la verità e alla fine, insieme, la trovano, inseguendo un crimine nascosto nella cacca di un cane da Parigi ad un bar con il biliardo in Bretagna.

E alla fine "ho voglia di una birra".e "Antoniette ..portò una birra senza che avesse ordinato niente. E' da questi particolari che sai che un caffè ti è entrato nell'anima."

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Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto... tutto vargas, mankell
 

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