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Un po' più in là sulla destra
 

Un pò più in là sulla destra

Voto medio: 
 
5.0
Stile:
 
5.0
Contenuto:
 
5.0
Piacevolezza:
 
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2 persone su 2 hanno trovato questa recensione utile

Ovvero il piacere della lettura.

Dietro al Tedesco, appassionato di panchine a Parigi, dove osserva uomini ed emozioni, ci avventuriamo da Parigi sino al Finistterre, per cercare di dare un nome ed un corpo a quel mignolo trovato negli escrementi di un cane.

Kehlweiler cammina, pensa e, soprattutto, non lascia mai nulla incompiuto. E' generoso con gli amici, come con Marthe per esempio che, rimasta senza casa, trasferisce a casa sua e si prodiga in consigli, ma con poche parole, perchè lei, Marthe indifferentemente conosce bene sia uomini che donne. Conosciamo Marc, che ama forse troppo il Medioevo così come le donne solo che queste ultime non sembrano ricambiarlo, e Bufo, il fedele amico del Tedesco che vive quasi sempre in tasca perchè è un rospo, anche poco intelligente.Tutto così scorre velocemente, troppo velocemente tra ironia, melanconia e ci si ritrova ad aver scoperto vittima e carnefice velocemente; troppo velocemente. Chiudi il libro e ti dispiace

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