Review Detail

 
I neri e i rossi
 

I neri e i rossi

Voto medio: 
 
4.6
Stile :
 
4.0
Contenuti :
 
5.0
Approfondimento :
 
4.0
Piacevolezza:
 
5.0
Trovi utile questa opinione?
Si No
Opinione inserita da gabriele
04 Marzo, 2009
Segnala questa recensione ad un moderatore
 
0 persone su 0 hanno trovato questa recensione utile

“I neri e i rossi. Terrorismo, violenza e informazione negli anni Settanta” è un libro di interessante portata storica ma anche ricco di stimolanti spunti sociologici. Si tratta di otto contributi volti ad analizzare il rapporto tra dato storico, informazione e opinione pubblica, in riferimento agli atti terroristici perpetratisi in Italia nell’arco temporale che va dal 1969 al 1980. Come ha precisato Mirco Dondi, curatore dell’opera, nel prologo: «Sul piano metodologico si è cercato di evitare un approccio racchiuso solo sulla storia del giornalismo per allargare lo sguardo sulle percezioni dei fenomeni, offrendo degli spaccati di una storia dell’opinione pubblica. È stato quindi necessario riflettere “mecluaniamente” sui livelli di ripercussione della notizia, ma anche su come si formano le notizie e su come si costruisce un’impressione di realtà.» A seguito di un excursus storico sulla violenza di estrema destra e sinistra, Aldo Giannuli, già consulente delle Commissioni parlamentari stragi e Mitrokhin, ha analizzato la categoria del terrorismo e la sua pertinenza storica. À? stata poi ponderata l’emissione e l’assimilazione mediatica in relazione ad entrambi i terrorismi, quello nero e quello rosso. Ad esempio, il parlamentare Sergio Flamigni e la studiosa Ilaria Moroni hanno distinto, per quanto riguarda il Caso Moro, le notizie vere da quelle false diffuse dalla stampa, gettando un velo oscuro sui movimenti dell’informazione: «Rileggere oggi quanto venne scritto dalla stampa man mano che le lettere di Moro provenivano dal misterioso carcere brigatista, porta a constatare che la gran parte dei giornalisti non si comportò correttamente, dal punto di vista umano, nei riguardi del prigioniero.» Per quanto concerne invece il terrorismo nero, vorrei citare il saggio redatto da Marilù Oliva, Quel che resta di un giorno, sulla strage del 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna. In questo studio è stato dimostrato come i depistaggi, provenienti dalle informative dai servizi segreti di Stato, siano stati accolti da una stampa più o meno compiacente a partire dall’indomani della strage, quando si diffuse sui media la notizia fallace dell’esplosione della caldaia, fino ad arrivare alle varie piste inattendibili. Quanto la disinformazione o la cattiva informazione abbia attecchito è comprovato dall’accesa disputa tra innocentisti e colpevolisti (Mambro e Fioravanti, condannati da tre gradi di processo), disputa cui, anche ad oggi, la stampa e la televisione lasciano spesso molto spazio. Il pubblico si trova così di fronte ad arene in cui si gridano verità senza un sostegno adeguato e si trattano vicende che nella vulgata si conoscono solo superficialmente.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto... Testi storici sul terrorismo e la strategia della tensione
 

Login QLibri

Principali novità editoriali

Ultime recensioni inserite

Il peso della farfalla
Valutazione Utenti
 
4.0
Opinione inserita da elda
"senza dubbio , è un libro dolcissimo e poetico. M in alcuni punti scritto in modo non molto scio..."
Cime Tempestose
Valutazione Utenti
 
4.8
Opinione inserita da Ginseng666
"Storia romantica e allo stesso tempo drammatica. La storia di un amore non corrisposto e delle co..."
Il tempo che vorrei
Valutazione Utenti
 
5.0
Opinione inserita da Laura
"Mia madre mi ha consigliato questo libro. E' rimasto per diverse settimane appoggiato accanto al ..."
Il destino del cacciatore
Valutazione Utenti
 
2.3
Opinione inserita da sabrinat2601
"Devo ammettere che mi aspettavo di più da questo scrittore, che comunque non è tra i miei prefe..."
La principessa di ghiaccio
Valutazione Utenti
 
4.8
Opinione inserita da Sydbar
"Davvero una ricca analisi di quello che può essere l'animo umano, con i suoi pregi e difetti, co..."