Dettagli Recensione

 
Altai
 

Il problema è che finisce.

Voto medio: 
 
5.0
Stile:
 
5.0
Contenuto:
 
5.0
Piacevolezza:
 
5.0
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Opinione inserita da Fabio Ponzana
27 Dicembre, 2009
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2 persone su 2 hanno trovato questa recensione utile

Credo che Altai costituisca un "caso a sé", questo per smorzare le polemiche circa l'etichetta di seguito o non seguito di "Q".
Mentre "Q" rappresentava un ottimo esercizio di erudizione storica intrecciato ad una particolare forma di metascrittura "Altai", di converso, sceglie equilibri più noti e ductus narrativi maggiormente praticati.
Quel che ne esce è un buon lavoro romanzesco che spero molti leggano.
E' indipendente da "Q", lo ripeto.
Magnifico, a mio avviso, il racconto dell'assedio cipriota di Famagosta e del supplizio inflitto al grande rettore dei Fanti de mar Marcantonio Bragadin...eroe dimenticato della Serenissima Repubblica di Venezia. Non già, come vorrebbe certa pseudostoriografia da ventennio, algido patriota "italiano".
Personalmente sono grato agli Wu Ming per avere fatto conoscere al pubblico il grande Yossef Nasi : il più importante ed illuminato genio protosionista della Storia.
Gli andò male, d'accordo, ma se oggi siamo una Nazione, lo dobbiamo anche o soprattutto al suo sogno.
Il problema di "Altai"?
Finisce, come tutti i romanzi belli, sempre...comunque e tristemente ... troppo presto.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto... "L'assedio", di M.G. Siliato; "Accadde a Famagosta", di Monello; "Q", dell'allora collettivo "Luther Blisset"... ora Wu Ming.
 

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