Leopardi
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Pietro Citati ha scritto: Goethe (Mondadori 1970; Adelphi 1990); II tè del cappellaio matto (Mondadori 1972); Immagini di Alessandro Manzoni (Mondadori 1973; col titolo La collina di Brusuglio, Oscar Mondadori 1997); Alessandro (Rizzoli 1974; col titolo Alessandro Magno, Adelphi 2004); La primavera di Cosroe (Rizzoli 1977; Adelphi 2006); Vita breve di Katherine Mansfield (Rizzoli 1980; Oscar Mondadori 2001); Il migliore dei mondi impossibili (Rizzoli 1982); Tolstoj (Longanesi 1983; Adelphi 1996); Il sogno della camera rossa (Rizzoli 1986); Kafka (Rizzoli 1987; Adelphi 2007); Storia prima felice, poi dolentissima e funesta (Rizzoli 1989; Oscar Mondadori 2002); Ritratti di donne (Rizzoli 1992); La colomba pugnalata (Mondadori 1995; Adelphi 2008); La luce della notte (Mondadori 1996); L'armonia del mondo (Rizzoli 1998); Il Male Assoluto (Mondadori 2000); La mente colorata (Mondadori 2002); Israele e l'Islam (Mondadori 2003); La civiltà letteraria europea (Mondadori 2005); La morte della farfalla (Mondadori 2006); La malattia dell'infinito (Mondadori 2008).
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Ultimo aggiornamento: 14 Mag, 2012
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Leopardi...una vita da scoprire
Leopardi é stato un uomo, un filosofo, un poeta ed un misantropo. Visitando la sua dimora a Recanati, sono entrata nella biblioteca di famiglia....su 20000 libri presenti,lui ne é riuscito a leggere ben 12000 e non era comunque soddisfatto. La sua sete di conoscenza, nascondeva un profondo turbamento umano, una disperata corsa verso una felicità fittizia. Camminando attraverso le stanze del palazzo, sono stata pervasa da una strana sensazione: " Ma chi era quest'uomo in realtà? Lo abbiamo studiato sui banchi di scuola ma lo abbiamo capito realmente? O ne abbiamo fatto oggetto di derisione per il suo bizzarro isolamento dal mondo?"
La figura che viene fuori da questo bellissimo saggio di Citati é quella di un uomo inserito in un contesto umano semplice e vero, allevato da due genitori con dei limiti e che vivevano, come tutti, i loro piccoli drammi quotidiani che influenzarono il piccolo Giacomo; una serie di rovinose sfortune e un intelletto fuori dalla norma condiscono e scandiscono la vita del poeta che dalla finestra principale del palazzo, spiava un mondo in continua trasformazione passargli sotto gli occhi senza poterlo toccare. In queste pagine carpiremo la nascita del suo pessimismo cosmico e di come i suoi studi, "matti e disperatissimi", siano riusciti a tenerlo ancorato ad una vita da cui si sentiva perennemente escluso. Un saggio profondo che svela i contesti e il lato piú tristemente umano di un uomo che ha dato voce al dramma interiore. Davvero da leggere.









