Astérix e i Britanni Astérix e i Britanni

Astérix e i Britanni

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La presentazione e le recensioni di Asterix e i Britanni, opera di René Goscinny e Albert Uderzo edita da Mondadori. Giulio Cesare sbarca con le sue legioni in Britannia, conquistandola in breve tempo. Solo un villaggio di irriducibili guerrieri Britanni resiste all'invasione, pur se in inferiorità numerica. Preoccupato per le sorti della guerra, il capo del villaggio, Zebigbos, invia uno dei suoi guerrieri, Beltorax -lontano cugino di Asterix- a chiedere aiuto ai Galli del ben noto villaggio in Armorica. Qui, il guerriero Britanno ottiene dal druido Panoramix un'intera botte di bevanda magica, sufficiente a sostenere i suoi compagni nella guerra contro i Romani. Inoltre, Asterix e Obelix si offrono di aiutarlo a riportare la pozione al villaggio, ed il trio salpa così per le isole britanniche. Tallonati dai Romani, venuti per caso a scoprire lo scopo del viaggio -e ben intenzionati ad ostacolarlo- e dopo varie peripezie, Asterix, Obelix e Beltorax giungono in prossimità della meta, ma a seguito di uno scontro con una galea romana lungo il Tamigi la preziosa botte viene distrutta ed i suo carico disperso nel fiume. I tre non possono far altro che avviarsi mesti al villaggio, ormai inesorabilmente minacciato dall'avvicinarsi delle legioni, ma a questo punto Asterix, con un'alzata d'ingegno, ha l'idea di preparare lui stesso una "pozione" usando alcune erbe a lui sconosciute ottenute, prima della partenza, da Panoramix. L'infuso non ha ovviamente alcun potere magico, ma riesce ad infondere coraggio ai guerrieri di Beltorax, che così galvanizzati affrontano e sconfiggono i romani, facendoli desistere dai propositi di conquista. Solo dopo il ritorno a casa dei Galli viene svelato, per bocca del Druido, che le foglie usate da Asterix per preparare la falsa "pozione" -e divenute per decisione di Zebigbos bevanda nazionale di Britannia- provenivano in realtà da una pianta originaria di "terre molto lontane": il tè.

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Astérix e i Britanni 2010-06-28 10:47:59 piero70
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piero70 Opinione inserita da piero70    28 Giugno, 2010
Ultimo aggiornamento: 11 Marzo, 2011
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Il migliore

Ottavo albo della serie, edito pre la prima volta nel 1966, Astérix e i Britanni è, a parer mio il migliore della serie.
La coppia affiatatissima disegnatore-sceneggiatore, qui dà il meglio di sè stessa.
Come in altri albi di Asterix, che vedano il protagonista impegnato in viaggi in paesi estranei, le principali gag presenti nel fumetto riguardano la ridicolizzazione di usi e costumi -moderni- degli abitanti dei luoghi visitati: in questo caso, gli Inglesi.
E si sa tra francesi e inglesi non se le mandano a dire.
Ogni volta che lo leggo (e ormai sono innumerevoli) finisco leggendo tra le lacrime dalle risate.
Dall'abitudine di prenere il the alle 5, interrompendo anche le battaglie per questo, alla birra bevuta calda, ai modi di dire inglesi...
Semplicemente un capolavoro di umorismo, ironia e saper prendere in giro tutto e tutti.
Assolutamente da leggere

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