Disobbedienza civile Disobbedienza civile

Disobbedienza civile

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La presentazione e le recensioni di Disobbedienza civile, saggio di Henry David Thoreau pubblicato da Ortica Editrice. Se una pianta non può vivere secondo la propria natura, essa muore; e così un uomo. Non è desiderabile coltivare il rispetto per la legge tanto quanto quello per il giusto. Il solo obbligo che ho il diritto di assumermi è di fare sempre ciò che reputo giusto.

Henry David Thoreau (1817-1862), ribelle ai costumi avidi e corrotti del suo tempo. Avverso alla proprietà e all’utile materiale abbandonò la civiltà per la Natura. Nel 1845 si stabilì in una capanna da lui costruita presso il lago di Walden per “vivere una vita interiore”, innocente e semplice, per una felicità terrena da cogliere nella libertà agreste.

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Disobbedienza civile 2011-07-25 13:33:31 Francescoroma73
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Francescoroma73 Opinione inserita da Francescoroma73    25 Luglio, 2011
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La disobbedienza civile

Una delle pietre miliari del pensiero politico quella di Henry David Thoreau il quale senza mezzi termini invita alla disobbedienza civile. Nella realtà americana ancora immersa nello schiavismo e nelle guerre di conquista lo scritto spiega perché lo Stato debba limitare al minimo il suo intervento sulla società. Senza arrivare sulle posizioni degli anarchici o degli utopisti Thoreau immagina uno Stato ultraleggero, quasi invisibile, senza mai parlare di sua futura estinzione, ma con la sola grande prospettiva di diventare migliore. Ma da subito e non aspettando che arrivi il momento come fanno i riformisti i quali nel frattempo si adeguano al sistema. Al governo della maggioranza propone quello della coscienza con forme di lotta che contemplano anche lo sciopero fiscale a costo di andare in prigione. Perché con uno Stato simile è meglio stare in prigione. Posizioni senz’altro radicali e critiche nei confronti di una democrazia incompiuta. Tra citazioni evangeliche e cattivi esempi di politici conservatori Thoreau afferma di non ritenersi migliore degli altri e di trovarsi in una minoranza che però se lotta compatta può diventare irresistibile. E’ una chiamata alla lotta, alla resistenza attiva contro chi crede che si possa cambiare con il solo esercizio del voto o esaltando la virtù guardandosi bene dal diventare virtuoso. Lo Stato dovrà arrivare a trattare i cittadini nello stesso modo in cui si tratta un vicino. Un pensiero che ha ispirato e che mantiene intatta la forza del suo messaggio

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