Gioventù camorrista
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La presentazione e le recensioni di Gioventù camorrista, opera di Giuseppe Carrisi edita da Newton Compton. Francuccio ha quindici anni e vive in uno dei quartieri di Napoli dove la camorra, “’o Sistema”, la fa da padrona. E dove, negli anni, attraverso le sue leggi non scritte, i suoi codici d’onore, identità e linguaggi, è riuscita a imporre una sottocultura criminale che ha scavato un solco profondo nelle vite dei giovani, ragazzi e ragazze, lasciando intatta una tragica e violenta esaltazione della propria individualità. Un’individualità principio e fine di tutto, che sembra potersi affermare solo esercitando il potere sugli altri. Nel dedalo di vicoli nascosti, nello squallore dei “bipiani”, lungo il muro di ferro e cemento della tangenziale, in questa periferia dimenticata da Dio e dagli uomini, Francuccio e i suoi amici (lo Scuro, Sasà, Vincenzo, Romina, ’O Barone e tanti altri ancora) si misurano con una feroce realtà fatta di scippi, rapine, spedizioni punitive, prevaricazione, odio, solitudine, abbandono. Questi giovani, giorno dopo giorno, cercano di sopravvivere a loro stessi sfidando la morte, e non sempre riescono a vincere. Perché, prima o poi, ti trovi nel posto sbagliato al momento sbagliato e, a sedici anni, come è successo a Mariano, hai solo il tempo di chiamare tua madre per salutarla: «Ciao mamma, mi hanno sparato. Ti amo, perdonami».
Giuseppe Carrisi, giornalista Rai, scrittore e documentarista, da anni si occupa delle problematiche dei Paesi in via di sviluppo, in particolare dell'Africa, e ha realizzato numerosi reportage da zone di guerra (Palestina, Sierra Leone, Uganda, Repubblica Democratica del Congo). Ha pubblicato il volume Kalami va alla guerra, dedicato al fenomeno dei bambini utilizzati nei conflitti armati, e sullo stesso argomento ha anche realizzato un film-documentario, dal titolo Kidogò, un bambino soldato, presentato al Giffoni Film Festival 2008.
Giuseppe Carrisi, giornalista Rai, scrittore e documentarista, da anni si occupa delle problematiche dei Paesi in via di sviluppo, in particolare dell'Africa, e ha realizzato numerosi reportage da zone di guerra (Palestina, Sierra Leone, Uganda, Repubblica Democratica del Congo). Ha pubblicato il volume Kalami va alla guerra, dedicato al fenomeno dei bambini utilizzati nei conflitti armati, e sullo stesso argomento ha anche realizzato un film-documentario, dal titolo Kidogò, un bambino soldato, presentato al Giffoni Film Festival 2008.
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