Italia mia
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Saggistica
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La presentazione e le recensioni di "Italia mia. Il paese che abbiamo sognato e che non c'è", saggio di Piero Ottone edito da Longanesi. Oggi l’Italia, nel consesso internazionale, è una nazione di serie B, che «conserva ancora qualche affinità col Marocco o con la Tunisia», dichiara malinconicamente Piero Ottone. Ma chi siamo, oggi, noi italiani? E come siamo cambiati quasi cinquant’anni dopo il libro di Luigi Barzini – Gli italiani, appunto – al quale questo idealmente si richiama? A tali domande, che ne sottendono molte altre, Ottone risponde anche attingendo a una lunga esperienza di vita, di cui affiorano ricordi professionali, incontri e amicizie, dalla giovinezza vissuta durante il fascismo – del quale dà un giudizio equanime, quasi provocatorio – fino a oggi. L’autore traccia un profilo per quanto possibile oggettivo, ma non per questo meno partecipe, del pianeta Italia. Dove non mancano le persone di valore, ma non c’è a livello nazionale – non c’è mai stata – una classe dirigente paragonabile a quella dei grandi paesi occidentali. Il livello, da noi, è quello che è. Esistono alcune enclaves di buona tradizione, di prestigio, ma un paese, per crescere, deve imparare la serietà, la prudenza, il rigore etico. Questo non è disfattismo o autodenigrazione, ma sano realismo, utile a evitare errori e illusioni.
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Opinioni inserite: 1
Italia mia
2009-08-24 12:32:04
Filippo Ricciardi
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Opinione inserita da Filippo Ricciardi 24 Agosto, 2009
bravo!
Grande Ottone! Che verità amara e come la descrive con disarmante semplicità. Le cose che pensano molti ma che pochi hanno il coraggio di esporre così chiaramente!
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