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Il conto dell'Ultima Cena

Il conto dell'Ultima Cena

Saggistica

Autore Moni Ovadia e Gianni Di Santo

Editore

Casa editrice Einaudi


La presentazione e le recensioni di Il conto dell'Ultima Cena, opera di Moni Ovadia e Gianni Di Santo edita da Einaudi. La tradizione ebraica della kasherut indica i cibi che si possono consumare perché conformi alle regole della Torah. Ma oltre a questo, il cibo ebraico ha prodotto un'enorme mole di storielle, divieti, ricette e prescrizioni che Ovadia ripercorre con la consueta miscela di umorismo e santità: cullandoci tra pasti e digiuni, tra falafel, molokheya, hommus e altre leccornie, tra antiche osterie e contaminazioni culinarie, e una musica che accompagna l'ospite a tavola, con l'ironia tipica dell'ebreo errante. Per un viaggio che guarda al cielo con il gusto della terra. Un viaggio dalla manna del deserto, il cosiddetto «pane degli angeli», fino a Pesakh, la Pasqua, dove un Gesú ebreo mangia agnello, pane azzimo, erbe amare e dessert.

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Una tristezza.

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Moni Ovadia è diventato la caricatura di se stesso.
Sono come Gad Lerner, abbraccio in pieno le parole del buon giornalista:"Ormai per qualcosa di ebraico, in Italia, si viene rappresentati unicamente da Ovadia. Io questo non lo concepisco".
Salomone Ovadia ha veramente rotto: questo libro ne è la prova.Di Santo l'ha scritto e lui l'ha colorato di banalità: notizie sulla kasherut note anche ai gentili, barzellette ripetute mille volte, la solita infernale prosopopea.
Ancora è convinto di risultare intelligente.
Il libro è stato concepito come prodotto commerciale,del resto il buon uomo di sinistra Ovadia non disdegna il denaro, anzi. Naturalmente odia Israele, e questo scaturisce addirittura dalle pagine delle ricette!!!
Ma lo fa perché in fondo...come ebreo (cioé intelligente...perché è questo l'autogoal industriale che fa passare per collettivo)lui se lo può permettere.
Impara lo yiddish, Ovadia!
Ai tuoi spettacoli l'argot non basta più!

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