Dottore mi fa male il tempo
Saggistica
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Il tempo che fa male
Mi è appena arrivato questo libro che parla della vita così come la viviamo ogni giorno, fisicamente parlando, a tutte le età, sotto ogni latitudine, chiunque siamo, giovani o vecchi, ricchi o poveri. Mi riferisco alla condizione fisica. Parla di come e perchè la meteorologia influenza la nostra salute. Perchè di influenza vera e propria si parla, un lento, costante, continuo "scorrere dentro, insinuarsi" del tempo nella nostra mente e nel corpo.
Vivendo come viviamo oggi in grandi scatole che chiamiamo case, tutte più o meno sigillate all'interno, sia d'estate che d'inverno, spostandoci in altre scatole che chiamiamo auto, abbiamo dimenticato, noi esseri umani, che apparteniamo alla natura. Dall'aria condizionata al riscaldamento, dai doppi infissi all'air fresh, facciamo di tutto per andare in isolamento, circondandoci di manufatti che sono artefatti chimicamente e non ci appartengono e non potranno mai convivere con la nostra natura umana che è fatta di chimica sì, ma di un tipo che è in continuo movimento, trasformazione, un inarrestabile divenire che sfida la materialità del momento e si avvicina all'infinito dell'essere.
Il libro è diviso in quattro grandi capitoli: noi e l'aria, il mal di tempo, il mal di clima, l'insidia dallo spazio. I temi e i problemi come vedete, non mancano, è coinvolta tutta la nostra quotidianità sia a livello consapevole che inconscio, di notte e di giorno, per giovani e vecchi, uomini e donne. Per limitarci ai soli effetti fisici. La mente, infatti, ha anche la sua parte, una parte ed un ruolo misterioso e fondamentale. Il tempo influisce sui comportamenti, sul carattere, sulle abitudini.
Ma quanti di noi se ne rendono conto? Quante sono le patologie che ci affliggono e che sono strettamente legate all'influenza del tempo? Allergie, ulcere, reumatismi, depressione, fasi lunari, bioritmi... Pensateci, la bella stagione sta per finire e già avvertiamo quei mutamenti che non sappiamo controllare, non comprendiamo e continuamo a dare la colpa al tempo.









