L'unica cosa che conta L'unica cosa che conta

L'unica cosa che conta

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La presentazione e le recensioni di L'unica cosa che conta, opera di Raffaele Morelli pubblicata da Mondadori. Non avrai altro dio all'infuori di te. Ama te stesso. Ascolta la tua parte impura. Non essere infelice invano. Non cercare di migliorarti. Non cacciare il dolore... La strada per la felicità passa dal coraggio di mettere in discussione i nostri convincimenti, i luoghi comuni della morale che ci appesantiscono inutilmente. Pensieri, giudizi, ideali: spesso gli ostacoli maggiori si nascondono proprio in quello che la nostra cultura ci ha insegnato come positivo, importante, necessario. Raffaele Morelli ci ha abituato alla provocazione. Ama giocare in contropiede rispetto ai nostri pregiudizi per mostrarci inaspettate vie verso il benessere. In questo suo nuovo libro fa piazza pulita dei falsi luoghi comuni della psicologia per mostrarci che cosa conta davvero nella vita, quali sono gli insegnamenti da seguire per imparare a stare bene con se stessi. E questo contro-decalogo diventa così anche una sorta di lezione, un percorso a tappe verso la felicità.

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L'unica cosa che conta 2011-02-04 11:26:24 Jan
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Jan Opinione inserita da Jan    04 Febbraio, 2011
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Non l'avrò capito...

Ho provato una certa insoddisfazione per tutta la lettura del libro.
Strano, non è da me.
Di solito tendo a ricercare anche nei testi meno interessanti qualche spunto di vita culturale proficua.
Qui non è accaduto.
L'ho trovato banale, stereotipato, riassuntivo, autoreferenziale, a tratti addirittura autocelebrativo.
Personalmente ritengo che lo studio (il testo sembra impostato a mo' di lezione) del nostro profondo sia qualcosa di importantissimo.
Io mi occupo d'altro e questo, senza dubbio, costituisce un dubbio preventivo.
Ma quando leggo i libri di questo signore, perché questo ahimé non è il primo e temo non sarà l'ultimo, unitamente a quelli di Crepet...mi domando tante cose.
Gli studiosi del profondo che conosco io,che lavorano in altri dipartimenti ma sotto il mio stesso tetto, mi hanno insegnato che la forza dell'introspezione è condita di silenzio e sudore.
In altre parole chi "rusca" sul serio riguardo a questi temi non si vede praticamente mai.
Morelli anche da queste pagine che, ripeto, come medico oncologo non avrò capito (c'è sempre da tenere in buon conto la presenza e l'apparente assenza del male che si contrastano)risulta un divulgatore di consigli "della nonnina".
Io non avrò compreso, e mi scuso.
Ma chi soffre veramente e ricorre a questo libro?

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L'unica cosa che conta 2011-02-02 07:04:22 Sydbar
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Sydbar Opinione inserita da Sydbar    02 Febbraio, 2011
Ultimo aggiornamento: 02 Febbraio, 2011
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L'unica cosa che conta

Il libro rappresenta un vero inno al benessere psicofisico di ognuno, scritto con estrema semplicità diventa molto scorrevole nella lettura. Trattasi di descrizioni di alcuni argomenti che a parere dello scrivente sono poco approfonditi da un punto di vista tecnico ma probabilmente proprio per questo di facile fruibilità da ogni lettore. La vita di ognuno è vista come lo sviluppo di una pianta e delle sue paure in varie fasce della sua esistenza, paure create dalle false aspettative e dall'immagine che di essa ha chi la guarda. Anche se non sono propriamente d'accordo su alcune osservazioni presenti all'interno dell'opera, sono comunque dell'avviso che se il libro possa aiutare, con i suoi suggerimenti, al raggiungimento di un po' di benessere, quindi vada letto. Vi consiglio vivamente l'ultimo capitolo che riguarda gli anziani ed il loro mondo all'interno del quale vengono incastrati dai figli e dalla società.

P.S. nell'inserimento della scheda l'autore è stato registrato con un altro nome, Andrea, ma il suo vero nome è Raffaele Morelli.
Buona lettura.
Syd

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