Perché gli scienziati non sono pericolosi
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La presentazione e le recensioni di Perché gli scienziati non sono pericolosi, saggio di Gilberto Corbellini edito da Longanesi. Nei paesi più liberi e sviluppati, la scienza e gli scienziati sono considerati indispensabili motori dello sviluppo economico e civile. In Italia questo non accade. Anzi, ultimamente accade il contrario. Il «caso» Di Bella. La legge 40 sulla fecondazione assistita. I tentativi di censura verso l’insegnamento dell’evoluzionismo. E, soprattutto, la straordinaria efficacia in campo squisitamente politico della Chiesa cattolica, capace di imporre allo Stato leggi sfacciatamente contrarie ai valori e ai diritti riconosciuti da almeno due secoli come universali. Perché tutto questo può succedere e succede proprio in Italia? Perché proprio nel nostro paese gli scienziati hanno smesso di essere una risorsa e sono considerati una minaccia? In questo libro Gilberto Corbellini rimarca l’onestà e l’integrità intellettuale che fondano la pratica scientifica. Ribatte implacabilmente, punto su punto, a tutti i continui attacchi alla libertà della scienza che stanno danneggiando la nostra democrazia e le possibilità di sviluppo del nostro paese. Ma, più di ogni altra cosa, rivendica il diritto degli scienziati di lavorare in autonomia, senza ingerenze politiche o religiose.
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