Critica dell'ansia pura Critica dell'ansia pura

Critica dell'ansia pura

Saggistica

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La presentazione e le recensioni di Critica dell'ansia pura, opera di Fred Vargas edita da Einaudi. Gran parte delle nostre sciagure hanno un'unica origine. Il non sapere esprimere due sentimenti simultaneamente: rabbia e riflessione, rimprovero e tolleranza, mediocrità e grandezza d'animo. Le persone manifestano i sentimenti in successione e non contemporaneamente, ed è lí che si creano i conflitti. E questa incapacità di gestire insieme due emozioni opposte vale per la Vargas soprattutto per le dinamiche del conflitto amoroso. L'esercizio della libertà interiore è la miglior pratica per affermare il nostro diritto alla felicità. O, almeno, alla serenità. Piacevole, arguto, provocatorio, Critica dell'ansia pura è un'incursione della giallista francese nel saggio breve, alla ricerca di una via di uscita dai conflitti della vita che generano ansia.

Fred Vargas è uno pseudonimo. L'autrice ha deciso di adottarlo in omaggio alla sorella gemella Jo, una pittrice che nelle sue opere si firma appunto Vargas (Vargas è il cognome del personaggio interpretato da Ava Gardner nel film La contessa scalza). È figlia di una chimica e di un surrealista. È ricercatrice di archeozoologia presso il Centro nazionale francese per le ricerche scientifiche (Cnrs), ed è specializzata in medievistica. Per cinque anni ha lavorato sui meccanismi di trasmissione della peste dagli animali all'uomo. Scrive ogni suo romanzo in ventuno giorni, durante il periodo di vacanza che si concede ogni anno. Rivede poi il testo per tre o quattro mesi, con il suo editor privilegiato: la sorella Jo. Scrive dall'85. Dal '92 ha pubblicato quasi un libro l'anno. È tradotta in 22 lingue ed è considerata l'anti-Patricia Cornwell. A tal proposito, ha dichiarato che «il poliziesco è una specie di favola, ironica o tragica o cerebrale. Non sopporto i gialli ultraviolenti che raccontano crimini complicatissimi (che nella realtà non esistono): un delitto è sempre semplice». Questo non le impedisce certo di dispiegare nei suoi romanzi una straordinaria visionarietà, unita a una capacità di indagine psicologica e alla passione per meticolose ricostruzioni ambientali.

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Critica dell'ansia pura 2011-02-07 20:08:16 Sarastaleggendo
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Sarastaleggendo Opinione inserita da Sarastaleggendo    07 Febbraio, 2011
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Mai più

TUTTI! Tutti i libri ho letto di 'sta donna, e tutti li ho comprati il giorno dell'uscita. Anche questo, ma questo è l'ultimo. Non ha storia, non ha stile, non ha senso. Non c'entra una cippa con il titolo (che da ansiosa quale sono mi aveva incuriosito). Vuol vivere di rendita? che faccia pure senza di me. Io volevo Adamsberg, volevo i 4 evangelisti, volevo uno dei suoi gialli puliti, lineari e per questo non banali, mai snob. Questo cos'è? Un'ora di noia e fastidio. Mai più

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