La presentazione e le recensioni di I luoghi e la polvere, saggio di Roberto Peregalli edito da Bompiani. “La nostalgia è la nostra vita”, afferma Roberto Peregalli nelle prime pagine del suo nuovo saggio. Ma ci può ancora essere nostalgia di qualcosa in questo mondo tiranneggiato da scopi da perseguire a ogni costo, da violenze legalizzate e da un eterno presente in pace con se stesso? Sì, a patto di ripensare oggetti, luoghi e persone da un altro punto di vista, quello del tempo che lascia tracce del suo passaggio per chi sa coglierle. E allora, la facciata di una casa si pone come il volto di una persona, una finestra diventa lo sguardo di un edificio, la sottile membrana fra interno ed esterno, e il colore bianco rivela la sua sacralità legata all’irrompere della luce, quella vera, non il suo doppio artificiale in quei “lego” impazziti che sono le moderne costruzioni imposte da una tecnica scriteriata. È così che il silenzio delle case, degli oggetti, dei luoghi resta “in disparte tra le pieghe del mondo senza cedere ai trucchi e alle lusinghe del progresso”. E la nostra vita può ancora essere ritessuta secondo un orizzonte alternativo di senso. Dopo averci raccontato i segreti dell’invisibile per i Greci, Peregalli ci offre un’altra riflessione narrativa, tutta giocata sul filo di una memoria in cui il passato nelle sue innumerevoli sfaccettature ammaestra il nostro presente.
Roberto Peregalli nasce a Milano nel 1961. È laureato in Filosofia. Allievo dell’architetto Renzo Mongiardino con cui lavora per diversi anni, apre uno studio di architettura e decorazione alla fine degli anni ’80, in società con Laura Sartori Rimini. Ha scritto di cinema e realizzato le scene di alcune opere liriche. Vive a Milano e a Tangeri. Per Bompiani ha pubblicato La corazza ricamata. I Greci e l’invisibile (2008).
I luoghi e la polvere
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Saggistica
| Autore | Roberto Peregalli |
Editore
| Casa editrice | Bompiani |
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