Saggistica Scienze umane Il complesso di Telemaco
 

Il complesso di Telemaco Il complesso di Telemaco

Il complesso di Telemaco

Saggistica

Editore

Casa editrice

I complessi di Edipo e di Narciso hanno costituito chiavi di lettura decisive per comprendere il disagio della Civiltà e sono largamente entrati nella cultura comune. Ma oggi non bastano più per interpretare la sofferenza dei giovani. Se la figura di Edipo ha messo in luce il conflitto tra le generazioni e l'impatto beneficamente traumatico della Legge sulla vita umana, quella di Narciso ha mostrato come il nostro tempo sia dominato dall'homo felix, dedicato al culto frivolo ma anche mortifero di se stesso. Di questa egemonia di Narciso raccogliamo oggi una eredità catastrofica: il mito della crescita e dell'espansione fine a se stessa ha mostrato la corda, lo spettacolo iperedonista si è rivelato un circo vuoto e melanconico. In questo contesto, una nuova figura sembra rappresentare il disagio. È quella di Telemaco. Massimo Recalcati lavora da diversi anni sul tema del padre e della sua assenza.

Recensione Utenti

Opinioni inserite: 2

Voto medio 
 
4.1
Stile 
 
4.0  (2)
Contenuti 
 
4.5  (2)
Approfondimento 
 
4.0  (2)
Piacevolezza 
 
4.0  (2)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Scorrevolezza della lettura
Contenuti*  
Interesse suscitato
Approfondimento*  
Grado di approfondimento dei temi trattati
Piacevolezza*  
Grado di soddisfazione al termine della lettura
Commenti*
Prima di scrivere una recensione ricorda che su QLibri:
- le opinioni devono essere argomentate ed esaustive;
- il testo non deve contenere abbreviazioni in stile sms o errori grammaticali;
- qualora siano presenti anticipazioni importanti sul finale, la recensione deve iniziare riportando l'avviso che il testo contiene spoiler;
- non inserire oltre 2 nuove recensioni al giorno.
Indicazioni utili
 sì
 no
 
Il complesso di Telemaco 2017-08-11 19:50:25 Bruno Elpis
Voto medio 
 
4.6
Stile 
 
5.0
Contenuti 
 
5.0
Approfondimento 
 
5.0
Piacevolezza 
 
4.0
Bruno Elpis Opinione inserita da Bruno Elpis    11 Agosto, 2017
Ultimo aggiornamento: 11 Agosto, 2017
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Che fare per ridar speranza a un Telemaco affranto

Il complesso di Telemaco di Massimo Recalcati s’interroga sul significato che assume la figura del padre (“La domanda di padre che oggi attraversa il disagio della giovinezza non è una domanda di potere e di disciplina, ma di testimonianza”) quando il nostro tempo è paragonabile alla notte dei Proci: perché i giovani sono privi di prospettive e di desiderio (“L’esistenza di un nuovo disagio della Civiltà di cui la diffusione epidemica delle nuove forme del sintomo - tossicomania, panico, depressione, dipendenze patologiche, anoressie, bulimie, ecc. - … mette in evidenza una crisi profonda del processo della filiazione simbolica”), perché l’epoca attuale mortifica gli ideali (“In alternativa all’uomo ideologico del Novecento… ciò che lo muove non sono più le grandi passioni ideali, ma la spinta compulsiva del godimento mortale”), le passioni e i rapporti interpersonali, mentre l’ego assurge a totem (“Nuove etnie monosintomatiche delle anoressiche, dei depressi, dei panicati, dei tossicomani, ciascuna radunata intorno alla propria insegna feticistica”).

È finita l’era del figlio Edipo in conflitto con il padre (“Al centro non è più la lotta tra le generazioni, il conflitto tra la Legge e la sua sovversione trasgressiva, ma la solitudine di una generazione che si sente lasciata cadere, abbandonata, che cerca il conforto con il mondo degli adulti ma non lo trova, che fa fatica a trovare degli adulti coi quali misurare il proprio progetto di mondo”) e deve tramontare anche l’età del figlio Narciso ripiegato su se stesso (“Edipo non riesce a essere figlio e la stessa sorte accade a Narciso”). Il figlio Telemaco può rappresentare uno sbocco efficace (“Egli attende il ritorno di un padre. Il suo desiderio è desiderio di ritorno del padre”), nuova speranza di un rapporto filiale e genitoriale finalmente felice e promettente, da celebrare con i versi di Omero: “E Telemaco, abbracciando il padre glorioso, versava lacrime fitte. Entrambi avevano voglia di piangere, e piangevano forte, gemendo più degli uccelli, più delle aquile o degli avvoltoi dagli artigli ricurvi a cui i contadini rubarono i piccoli prima che avessero messo le ali. Così pietosamente versava lacrime da sotto le ciglia” (Omero, Odissea, canto XVI). Non sono versi bellissimi?

Giudizio finale: mitologico, analitico, propositivo

Bruno Elpis

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
Freud, l'Odissea e Recalcati
Trovi utile questa opinione? 
140
Segnala questa recensione ad un moderatore
Il complesso di Telemaco 2015-08-09 16:09:54 mia77
Voto medio 
 
3.6
Stile 
 
3.0
Contenuti 
 
4.0
Approfondimento 
 
3.0
Piacevolezza 
 
4.0
mia77 Opinione inserita da mia77    09 Agosto, 2015
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Il complesso di Telemaco di Massimo Recalcati

In un tempo in cui l'autorità del padre si è eclissata, a causa di padri che latitano o sono divenuti compagni di giochi dei loro figli - dei Peter Pan che si rifiutano di crescere - Recalcati propone una nuova generazione: quella dei figli Telemaco. Il complesso di Telemaco è il rovesciamento di quello di Edipo: Telemaco cerca il padre, non come un rivale con cui battersi a morte, ma come la possibilità di riportare la Legge della parola nella propria terra. Le nuove generazioni, come Telemaco, sono impegnate a realizzare il movimento di riconquista del proprio avvenire e della propria eredità (non una eredità materiale, ma l'eredità della parola).
Il padre che Telemaco invoca non è un padre-padrone, ma un padre testimone, che gli insegni il senso della vita, attraverso il desiderio. In un tempo in cui la legge che conta è quella del godimento, un imperativo che anziché liberare la vita la opprime rendendola schiava, dobbiamo re-imparare a desiderare un desiderio sano. Perché, al contrario, il desiderio insaziabile genera schiavitù: mentre consuma i suoi oggetti, consuma anche chi li consuma. Per questo Telemaco invoca il ritorno della legge. I giovani di oggi, pur avendo più libertà di qualsiasi generazione precedente sono depressi, perché la loro libertà è un circo di godimento senza avvenire, senza possibilità di lavoro, né di realizzazione. Recalcati nel suo saggio ci parla di quattro tipi diversi di figli: il figlio-Edipo, che sfida le vecchie generazioni per affermare il suo desiderio, quindi sperimenta il padre come un ostacolo alla realizzazione del suo soddisfacimento e nega sia lui che la sua eredità. Al contrario, il figlio anti-Edipo fugge dalla legge, la rifiuta, in nome del proprio Es, che è l'espressione della potenza anarchica del corpo che gode ovunque. Il figlio Narciso, invece, nasce dal padre che gli evita qualsiasi frustrazione e non gli pone nessun limite, trasmettendo nel figlio l'assenza totale del senso di colpa. Il figlio Narciso è senza desiderio, è apatico, perso nel mondo, è un erede che vivacchia. A questi tre tipi di figli Recalcati oppone il figlio Telemaco: colui che guarda l'orizzonte e aspetta il ritorno del padre, della legge, del rispetto. Egli non vive il padre come ostacolo ed è il giusto erede. Egli è alla ricerca del senso umano della legge, non solo di quello giuridico. L'eredità di Telemaco non è un'eredità passiva, ma una riconquista: lui non aspetta che il padre ritorni, ma va alla sua ricerca. Il suo ereditare è la conquista della propria soggettività: lui entra in contatto con il proprio passato, lo accetta e lo supera. Eredita dal padre la possibilità del desiderio e questo perché anche il padre crede nei desideri del proprio figlio e li appoggia, sostenendolo. Il compito del genitore, che è chiamato ad accettare la vita di ognuno dei suoi figli come unica e insostituibile, è quello di saper lasciare andare il proprio figlio al momento giusto e la sua eredità è quella di trasmettere ai figli il desiderio è la testimonianza che che c'è una vita capace di soddisfazione umana.
Mi è piaciuto, come del resto tutti i saggi di Massimo Recalcati, che consiglio a chiunque è che io stessa seguiterò ad approfondire.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
Gli altri saggi di Recalcati
Trovi utile questa opinione? 
140
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

La ragazza sbagliata
Valutazione Redazione QLibri
 
3.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
La pioggia deve cadere
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Il bambino
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Esti
Valutazione Redazione QLibri
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Intima apparenza
Valutazione Redazione QLibri
 
4.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
La vendetta del deserto
Valutazione Redazione QLibri
 
2.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
La vita in due
Valutazione Redazione QLibri
 
2.5
Valutazione Utenti
 
3.3 (1)
Dio non abita all'Avana
Valutazione Redazione QLibri
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Dall'ombra
Valutazione Redazione QLibri
 
3.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Corruzione
Valutazione Redazione QLibri
 
5.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Altri contenuti interessanti su QLibri