La presentazione e le recensioni di Le strategie assurde, saggio di Maya Beauvallet edito da Garzanti. Per migliorare la produttività dei dipendenti, le aziende – pubbliche o private che siano – usano un sistema apparentemente collaudato e infallibile: i manager creano uno o più indici per valutare l'impegno dei dipendenti e poi li abbinano a premi e incentivi. Nella realtà, non sempre questo meccanismo funziona. Anzi, molto spesso i risultati sono disastrosi. Maya Beauvallet, esperta di gestione del personale, ci spiega perché, illustrando una serie di ricerche scientifiche su vari ambienti di lavoro. Le sue conclusioni sono sorprendenti e a volte paradossali. Per cominciare, è più facile accettare un sito di scorie nucleari nel proprio Comune gratis che a pagamento; per le stesse ragioni, pagare i volontari non conviene. E molto spesso i premi portano a risultati inattesi: scoraggiano i migliori, e possono incoraggiare gli imbroglioni... Le strategie assurde ci aiuta a capire, con sorridente competenza, come fuinzionano davvero il mondo del lavoro e i rapporti interpersonali. Perché gli esseri umani sono piuttosto complicati, e in genere si rivelano molto più complicati (e astuti) di quanto non pensino i manager (con i loro schemi infallibili) e gli uomini politici (con le loro leggi).
Maya Beauvallet è economista, professore associato alla Scuola nazionale superiore di telecomunicazioni (Telecom ParisTech). Ha pubblicato Le Rôle de l'État (2006). Da diversi anni conduce ricerche sugli indicatori di performance aziendali.
Le strategie assurde
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Saggistica
| Autore | Maya Beauvallet |
Editore
| Casa editrice | Garzanti |
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