Galileo. La lotta per la scienza Galileo. La lotta per la scienza

Galileo. La lotta per la scienza

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La presentazione e le recensioni di "Galileo. La lotta per la scienza", saggio di Egidio Festa edito da Laterza. «[...] tu Galileo suddetto per le cose dedotte in processo, e da te confessate come sopra ti sei reso a questo S. Offizio vehementemente sospetto d’heresia, cioè d’haver tenuto, e creduto dottrina falsa e contraria alle sacre e divine scritture, che il sole sia centro della terra, e che non si muova da oriente ad occidente, e che la terra si muova, e non sia centro del Mondo, e che si possa tenere, e defendere per probabile un’opinione dopo esser stata dichiarata, e diffinita per contraria alla sacra Scrittura, e conseguentemente sei incorso in tutte le censure, e pene da sacri Canoni et altre Costituzioni generali, e particolari contro simili delinquenti imposte e promulgate [...]. Ti condanniamo al carcere formale in questo S. Officio per tempo ed arbitrio nostro.» La condanna contro Galileo, seguita dall’abiura, fu pronunziata il 22 giugno 1633. Urbano VIII, il papa che era all’origine della decisione, aveva considerato la dottrina copernicana soltanto temeraria: la punizione eccessiva, feroce e per alcuni aspetti incomprensibile, fu motivata da considerazioni che ancora oggi la Chiesa rifiuta di chiarire.

Egidio Festa, ingegnere all'Institut de Physique Nucléaire di Orsay (Francia) dal 1962 al 1995, ha collaborato alla costruzione del Ciclotrone criogenico AGOR (Accélérateur Groningen-Orsay. Si occupa di storia della scienza e ha pubblicato numerosi articoli su Galileo, sulla scuola galileiana e sulle origini della scienza moderna. E' autore, tra l'altro, di L'erreur de Galilée (1995)e, in collaborazione con Sophie Roux, dell'edizione bilingue di Les "mécanique" de Galilée.

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Galileo. La lotta per la scienza 2011-07-26 14:19:51 Giulian
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Giulian Opinione inserita da Giulian    26 Luglio, 2011
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Come si schiaccia la dignità di un uomo

La scrupolosissima indagine effettuata dall’autore su lettere, documenti, testi, scritti da Galileo e da coloro che hanno avuto in qualche modo relazione con lui e il suo entourage, dà come risultato una narrazione biografica assolutamente affidabile e precisa, inserita con molta competenza nell’ambiente culturale, scientifico e religioso dell’epoca. Egidio Festa è, prima che uno storico, uno scienziato che ha collaborato alla realizzazione del Ciclotrone criogenico: è dunque intrigante vedere come un uomo di scienza dei nostri tempi (aduso all’apertura verso ogni scoperta dimostrata) si ponga davanti al mondo scientifico del ‘600, con tutti i suoi pregiudizi, le sue opprimenti connessioni con la filosofia e teologia, i suoi miti, le sue resistenze verso ogni scoperta in grado di smantellare le certezze assolute di sempre. Il libro, nonostante l’attenzione persino pedante (da scienziato) verso certi dettagli storici, perde raramente la sua tensione narrativa, accompagnando il lettore attraverso non solo le scoperte più o meno sensazionali (e più o meno valide) di Galileo, ma anche le intenzioni, le aspettative, le speranze, i successi, le delusioni, le frustrazioni, gli sconforti del grande scienziato, fino al gran finale: lo storico processo, l’abiura e la condanna del Santo Uffizio. Dalla narrazione di Festa risulta un Galileo fortemente diviso tra le convinzioni scientifiche e la fede religiosa, tormentato da un lato dall’esigenza ormai ineluttabile di accettare e affermare ciò che è scientificamente dimostrato ( e coraggioso nella lotta contro i colleghi retrivi), ma dall’altro lato dal desiderio di sottomettersi all’autorità del magistero cattolico, dispoticamente e aggressivamente ancorato alla tradizione. Suscitano persino compassione i suoi tentativi di difesa, ricorrendo anche a qualche bugia, di fronte ai giudici del’Inquisizione e ci si chiede come sia stato possibile schiacciare un uomo della sua levatura sotto tale umiliazione. La Chiesa cattolica conserva in relazione a ciò una grave responsabilità che la riabilitazione voluta da Giovanni Paolo II non ha cancellato che in parte, come Festa dimostra acutamente. Libro da leggere e conservare tra i migliori saggi di storia della biblioteca di casa.

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