Ipazia. La vera storia Ipazia. La vera storia

Ipazia. La vera storia

Saggistica

Editore

Casa editrice


La presentazione e le recensioni di "Ipazia. La vera storia", saggio di Silvia Ronchey edito da Rizzoli. Ipazia (370-415 d.C.), filosofa, matematica e astronoma dell'antica accademia platonica di Alessandria d'Egitto, fu una martire pagana, uccisa e fatta a pezzi dai cristiani che da poco rappresentavano la religione ufficiale dell'impero romano. Di recente, il film campione d'incassi dello spagnolo Amenabar, “Agorà”, ha fatto molto discutere per aver presentato il vescovo (e santo) Cirillo di Alessandria come un fanatico terrorista, un violento e un assassino, e i suoi adepti come antesignani degli attuali integralisti islamici. Con rigore storiografico e grande abilità narrativa, Silvia Ronchey ricostruisce in questo libro la vita e l'avventura intellettuale di Ipazia, la realtà culturale e sociale del tardo impero romano e il cruciale (e non indolore) passaggio di consegne tra il paganesimo e il cristianesimo trionfante.

Recensione Utenti

Opinioni inserite: 1

Voto medio 
 
5.0
Stile 
 
5.0  (1)
Contenuti 
 
5.0  (1)
Approfondimento 
 
5.0  (1)
Piacevolezza 
 
5.0  (1)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Scorrevolezza della lettura
Contenuti*  
Interesse suscitato
Approfondimento*  
Grado di approfondimento dei temi trattati
Piacevolezza*  
Grado di soddisfazione al termine della lettura
Indicazioni utili
 sì
 no
Commenti*
 
Ipazia. La vera storia 2011-01-12 12:10:01 Jan
Voto medio 
 
5.0
Stile 
 
5.0
Contenuti 
 
5.0
Approfondimento 
 
5.0
Piacevolezza 
 
5.0
Jan Opinione inserita da Jan    12 Gennaio, 2011
  -   Guarda tutte le mie opinioni

Che c'entra il femminismo?

Silvia Ronchey è una bizantinista di grande fama.
Questo libro parla di una donna, Ipazia, e di un mondo al crepuscolo: quello pagano.
Grazie al cielo, di femminismo ante litteram non si fa cenno.
Sarebbe stato davvero banale e fuori luogo.
La Ronchey non ricostruisce solo un modus cogitandi particolare ed articolato come quello della grande Ipazia d'Alessandria, fa di più: dipinge,da ottima storica,il tramonto di una mentalità di fronte all'affermazione della fede cristiana.
Un emisfero in rovina trova in una donna geniale l'esile propria estrema rappresentante.
Tra IV e V secolo questa cometa è talmente alta che oggi continua a brillare.
Non per tutti.
Libro affascinante e immodesto.
Come tutte le grandi opere.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
50
Segnala questa recensione ad un moderatore