Pasolini profeta
Saggistica
Editore
«Perchè un altro saggio dedicato a Pier Paolo Pasolini oggi, nel 2011? Perchè le tematiche toccate da Pasolini mostrano la loro attualità relativamente ai risvolti socio-culturali che la politica e l'imprenditoria dei nostri tempi producono. Questo saggio auspica, pertanto, non di redimere la figura umana e artistica di un uomo senza precedenti, ma di mettere in risalto due aspetti della sua produzione saggistica e giornalistica. In primo luogo la singolare perizia di Pasolini di presagire i tempi, mostrando quella che oggi potremmo definire una vera e propria capacità profetica. Il saggio mette in evidenza, inoltre, la ciclicità degli eventi, in un parallelismo tra il contesto degli anni '60, ambito storico di Pasolini, e i giorni nostri. In secondo luogo l'opera tenta di svelare le contraddizioni umane e ideologiche del pensatore Pasolini: critico nei confronti della borghesia, il poeta bolognese, attraverso la narrazione del popolo contadino e borgataro, cerca in qualche modo di lavarsi dallo stigma di borghese. Dei tanti scritti prodotti da Pasolini, l'autrice ha deciso di avvalersi degli interventi che lo scrittore affidò dal 1960 al 1965 alle pagine della rivista Vie Nuove con la rubrica "Dialoghi con Pasolini", dove lettori di ogni genere, età e ceto sociale, fanno riferimento all'illustre poeta e pensatore, ponendo in risalto oltre che problematiche letterarie, situazioni o esperienze di vita sociale».
Recensione della Redazione QLibri
Normografia ortopedica del pensiero,come combatter
Ci sono miniere che sembrano non contenere più nulla di prezioso, solo pietre e odore di chiuso, poi capita che un disperato scenda nei cunicoli e scopra una nuova vena d’oro.
Pasolini mi sembra questo, una miniera abbandonata, dagli intellettuali (ma ci sono ancora gli intellettuali oggigiorno?),dagli amici e dai nemici, poi , per fortuna sua e nostra, capita che un’attenta giornalista (disperata perché circondata dal piattume intellettuale di oggi) decida di rileggere le carte del poeta bolognese ed ecco che nuovi spunti di riflessione,idee e concetti sorgono dal pensiero muto ma mai sterile di Pasolini. Rubo un’espressione ad Enrico Aceti, autore della prefazione, “normografia ortopedica del pensiero” perché è questo che ci è accaduto e che profetizzava Pasolini.In questi anni abbiamo assistito all’omogeinizzazione del sapere, all’omologazione dell’immagine ma soprattutto "abbiamo accettato" l’avvento al potere dell’autorità che sa come non far conoscere, come non far sapere, che con l’uso scaltro dei media ha impararo ad anestetizzare il pensiero critico, a renderlo pedante.
Leggendo la rubrica “Dialoghi con Pasolini” sul settimanale Vie Nuove, scopriamo il pensiero profetico di Pasolini che va dalle riflessioni sui migranti,come non citare “Alì dagli occhi azzurri” 1950 (…)sbarcheranno a Crotone o a Palmi,a milioni, vestiti di stracci (…) alla corruzione dei politici e all’amara riflessione sugli Italiani o Italioti?,scusatemi ricorro ad un'altra citazione, "Alla mia nazione" (…)Milioni di piccoli borghesi come milioni di porci pascolano sospingendosi sotto gli illesi palazzotti (…) . Berlusconi,la televisione spazzatura, la politica delle starlette ,Marchionne, il manager italo-canadese che è “autorizzato” ad umiliare sindacati e lavoratori tutti questi fenomeni erano già stati oggetto di analisi di Pasolini perché tentativi di togliere dignità al lavoratore sono sempre stati messi in atto da coloro che comandano: “così come Mussolini voleva organizzazioni sindacali fasciste (estensione del modello di società concepita dalla sua mente), ugualmente Marchionne ambisce ad un sistema di relazioni industriali dove i rapporti di forza slittino alla competenza dell’azienda (quella che lui stesso rappresenta)minando quel principio del favor prestatoris che giuridicamente viene riconosciuto al lavoratore quale contraente debole nella contrattazione negoziale”.
Il Saggio della Buonomo è costituito da capitoli brevi che con linguaggio sempre chiaro e scorrevole analizzano vari temi sociali,quando una citazione riguardante un episodio biografico del poeta o della Storia d'Italia potrebbe mettere in difficoltà un lettore meno addentro a certe tematiche viene spesso in aiuto una nota esplicativa,un ottimo saggio che consiglio a tutti coloro che amano Pasolini ma soprattutto a coloro che hanno voglia di capire.
Indicazioni utili
Recensione Utenti
Opinioni inserite: 1
Ultimo aggiornamento: 05 Luglio, 2011
Top 1000 Opinionisti - Guarda tutte le mie opinioni
Parlare di Pasolini oggi? significa guardare allo
Leggere per non dimenticare, quello che ancora di questi tempi accade. Pur mascherato da altri costumi, in una società mai mutata in effetto, vediamo nitido il riflesso di un "oggi" che si riconosce nel passato, e dal passato prende esempio, troppo spesso errando.
Ilaria Gamba









