Steve Jobs
Saggistica
Editore
Walter Isaacson è stato caporedattore della rivista «Time», amministratore delegato e presidente della Cnn. Attualmente è presidente dell'Aspen Institute. È l'autore di Kissinger. A Biography (1992), Benjamin Franklin. An American Life (2003) e, con Evan Thomas, di The Wise Men: Six Friends and the World They Made (1986).
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Genio e sregolatezza
Un tuffo di oltre 600 pagine che descrivono dettagliatamente la vita di questo autentico genio capace di costruire un impero partendo dal garage sotto casa. Steve Jobs è l’emblema del sogno americano che diventa realtà. Non ha semplicemente creato un’industria informatica di hardware e software, ma attraverso i Mac, gli iPod, iPhone, iPad ha inventato un mondo, uno stile di vita, ponendosi come un “punto di rottura” nello sviluppo della tecnologia ed abbinando sapientemente creatività ed, appunto, tecnologia. I prodotti Apple hanno rappresentato, e tuttora rappresentano, una vera e propria esperienza da vivere intensamente: il design curato nel dettaglio in maniera maniacale, la loro semplicità di utilizzo, la loro funzionalità, sono caratteristiche intrinseche cercate ed apprezzate dai milioni di appassionati che dimostrano la propria fedeltà al marchio della mela accettando di passare ore ed ore in fila davanti agli “apple store” pur di potere dire “c’ero anche io quella volta”.
Ma come spesso capita ai geni, il talento innato è accompagnato da una serie di comportamenti ed atteggiamenti alquanto discutibili. Steve Jobs infatti verrà ricordato anche per il suo carattere da despota nei confronti dei sui collaboratori, concorrenti, familiari. Citando le sue testuali parole riteneva che il mondo si dividesse tra “geni e teste di cazzo”: famose sono rimaste le sfuriate ed esasperazioni rivolte al suo staff, spesso accusato di scarsa dedizione alla causa Apple e ritenuto poco capace di produrre soluzioni innovative in grado di sbaragliare il mercato. Così come alcuni suoi “pallini” come quello di abbracciare la dieta vegana o la scarsa propensione alla pulizia che, soprattutto in giovane età, quando non aveva ancora fondato la Apple, aveva obbligato il suo datore di lavoro ad “isolarlo”, relegandolo ai turni notturni, perché per qualsiasi collega era impossibile sopportare il suo cattivo odore !
In definitiva si tratta di una lettura consigliata per chiunque abbia voglia (e tempo) di approfondire la conoscenza di quest’uomo dalle mille risorse, capace di reinventarsi continuamente, creando valore anche all’industria dei cartoni animati durante il periodo “Pixar”.
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Ultimo aggiornamento: 26 Gennaio, 2012
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Geniale inventore o furbo commerciante?
Geniale inventore o furbo commerciante? Quella di Steve Jobs è una figura controversa e le scuole di pensiero a suo riguardo sono molteplici. Personalmente sono sempre stata affascinata dal personaggio di Jobs e dalla rivoluzione apportata alle vite di tante persone dai prodotti Apple, a partire dal famosissimo spot pubblicitario "Ecco perchè il 1984 non sarà come 1984" (riecheggiando Orwell) che introduceva sul mercato il Macintosch.
Trovo davvero interessante il dibattito riguardo al mondo della tecnologia e al potere di controllo che questa esercita o meno sulle nostre vite. Tuttavia, ammetto di aver comprato questo libro sull'onda emozionale della morte di Jobs e nonostante ciò ho cercato di leggerlo e valutarlo in modo obiettivo.
La mole del libro è davvero consistente e Isaacson ci accompagna in questo lungo viaggio che ci catapulta nel mondo di Jobs promettendoci di svelarne non solo le luci ma anche le ombre della sua vita privata e professionale.
Sicuramente il libro è interessante, ben scritto e ricco di informazioni a volte anche molto tecniche e settoriali, non accessibili a tutti forse. Ci racconta non solo i momenti positivi e luminosi della vita di Jobs, ma anche i momenti bui, anche se il racconto dei momenti bui mi sembra a volte "troppo luminoso." Non dico che questo libro sia una lode senza fine di Steve Jobs ma durante la lettura mi sono trovata più volte a mettere in dubbio la totale onestà con cui è stato scritto.
Nonostante ciò mi sento di consigliarne la lettura poichè penso che una figura come quella di Steve Jobs, indipendentemente dal giudizio positivo o negativo che si può avere nei suoi confronti, sia interessante da conoscere. Ovviamente il mio consiglio è di non prendere per oro colato quello che viene raccontato. E' necessario, come sempre, armarsi di spirito critico!!
Un aspetto assolutamente positivo è che, almeno per me, in alcui punti è stato d'ispirazione
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Steve
Premettendo che non ho mai utilizzato un solo prodotto Apple, direi che mi ha incuriosito molto poter leggere la sua biografia e devo dire che questo libro racconta in modo interessante e dettagliato molti aneddoti della vita di uno degli uomini più influenti degli ultimi tempi.
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Molto Interessante il rovescio della vita di Job
Il libro è molto interessante perchè narra della vita più intima di Steve Jobs.
Attraverso le parole di Isaacson si riescono capire le scelte che hanno portato a cambiare lo stile di vita di molte persone che conoscevano direttamente Jobs.
Il capitolo più interessante, a mio avviso, è quello dove si narrano delle vicende della Pixar, dalla nascita fino al capolavoro di Toy Story, perchè si riesce a vedere il lato più caritatevole di Jobs visto che lascia carta bianca a Lasseter per creare i personaggi di del film di animazione.
Il capitolo meno interessante è quello dove parla degli amori di Jobs, perchè attraverso i racconti delle sue amanti si riesce a capire che era un uomo molto passionale a tratti e a tratti molto superficiale, quasi indifferente con le sue amanti che spaziano dalla Joan Baez fino alla moglie Laurene.
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Il carisma di Jobs
Premessa:non sono una seguace dei prodotti con la mela!
Chiarito questo suggerisco la lettura della biografia.I motivi sono molteplici:è l'unica autorizzata dal diretto interessato, Steve Jobs è senza alcun dubbio un uomo che ha segnato i nostri tempi,la storia umana di talenti del genere và a mio parere sempre approfondita.
Il libro è molto dettagliato,(fin troppo quando entra in particolari tecnici ingegneristici che noi comuni mortali ignoriamo),in alcuni tratti ripetitivo, ma quello che affascina, e che appaga il nostro voyeurismo, è che ci permette di entrare dalla porta principale nella vita di un uomo spesso mitizzato ma di cui si conosce(va) poco.Si scopre un Jobs nevrotico, scostumato, reticente all'igiene, ossessionato dalla perfezione a tal punto da lasciare le sue case senza mobili perchè incapace di fare la scelta di arredamento perfetta, intrappolato nelle sue convinzioni in modo arrogante, a volte cattivo.... ma di sicuro vincente.In alcuni momenti della lettura ci si ritrova quasi a detestarlo!Ma...poi...alla fine del libro, ci sono molte immagini private tratte dagli album della famiglia e il fastidio verso gli atteggiamenti nevrotici e incoerenti di Jobs scompare dinanzi all'immagine di un uomo che aveva negli occhi un innegabile e coinvolgente carisma.









