L'addestratrice L'addestratrice

L'addestratrice

Letteratura italiana

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Akila, una ragazza di 16 anni, si ritrova, attraverso passaggi temporali, in un mondo strano, “parallelo alla terra”, abitato da gente stravagante e da singolari animali, che portano sfortuna agli umani che la sorte mette sulla loro strada. Tutti gli animali hanno la stessa caratteristica: sono bianchi e con gli occhi di ghiaccio, ma riprendono il colore naturale dopo la morte. Solo Akila riesce ad uccidere una tigre, Saèra. Gli addestratori organizzano la vendetta contro Akila che ha ucciso la tigre. La ragazza viene rapita e portata all’interno di una struttura, in un campo di forza elettrica, da cui non può fuggire.

Recensione della Redazione QLibri

 
L'addestratrice 2011-12-04 09:21:32 C.U.B.
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C.U.B. Opinione inserita da C.U.B.    04 Dicembre, 2011
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L'addestratrice

Il fantasy non e' uno dei miei argomenti preferiti, lo confesso, pero' ogni tanto mi piace provare cose nuove.
Quindi vedo questo romanzo, una quarta breve, precisa concisa diretta al punto : "Tutto gli animali hanno la stessa caratteristica: sono bianchi e con gli occhi di ghiaccio, ma riprendono il colore naturale dopo la morte."

MI sembrava accattivante e quindi,mi son detta, proviamolo. La storia effettivamente e ' apprezzabile ma lo stile narrativo non mi e' piaciuto gran che', non perche' l'autrice non sappia scrivere anzi, il racconto fluisce tranquillamente. Semplicemente perche' ritengo sia limitante, che si rivolga ad una nicchia di lettori giovanissimi e incide molto questo fattore nel giudizio finale.
Affrontando un racconto fantasioso non ci si aspetta una trama piena di messaggi o significati profondi, si cerca evasione, ma qui mi son sentita fuori luogo. Nemmeno io ho cent'anni, ma teen ager non son piu' e questo stile di scrittura mi ha escluso dal nocciolo della storia, senza contare che i personaggi sono poco approfonditi .
Non saprei che altro dire, sono certa che un pubblico giovanissimo lo potra' apprezzare molto piu' di quanto abbia fatto io, l'empatia col libro che stai leggendo e' fondamentale.

Buona lettura.

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L'addestratrice 2014-10-17 15:44:40 Elisabetta.N
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Elisabetta.N Opinione inserita da Elisabetta.N    17 Ottobre, 2014
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Il mondo parallelo

Spesso mi sono lamentata di libri con introduzioni lunghissime che occupavano buona parte del romanzo lasciando i fatti salienti alle ultime pagine, ma, dopo aver letto questo romanzo, penso che non mi lamenterò più!
La trama, riportata in copertina, racconta di Akiva, la protagonista del romanzo, che, attraverso passaggi temporali si ritrova in un mondo parallelo alla Terra, popolato da “gente stravagante” e da animali feroci, con la pelliccia bianca e gli occhi di ghiaccio…
Interessante, no?
La trama mi aveva davvero incuriosito, poi inizio a leggere e mi ritrovo a pensare con sgomento che… manca un pezzo!
Come è arrivata nel mondo parallelo? Quando?
E Come mai ha già due migliori amici, Kim e Dick, e nonna Speranza?
Ho avuto la sensazione di aver iniziato il libro dalla metà…
A questo punto c’erano solo 3 possibili spiegazioni:
1) è un espediente, basta avere un po’ di pazienza e con flashback riusciamo pian piano a sapere tutto ciò che ci occorre.
2) C’è un libro precedente che non ho ancora letto;
3)la scrittrice non ha voluto rispondere alle 5 W (Who, What, When, Where e Why) o ha risposto in modo incompleto.
Nonostante in alcune occasioni mi sia realmente capitato di accorgermi di aver comprato il secondo libro di una serie senza aver letto il volume precedente, non è questo il caso e guardano in internet ne ho avuto conferma.
Così mi sono armata di pazienza e ho sperato che l’opzione giusta fosse la 1), ma anche in questo caso ho fallito miseramente.
L’opzione 3) è quindi quella esatta!
Ma (sì, c’è anche un “ma”), nel mio girovagare alla ricerca di libri precedenti, sono incappata in interviste alla scrittrice e mi si è letteralmente accesa una lampadina! Infatti ho scoperto che la scrittrice nasce come fumettista e questo spiega lo stile. Esso infatti, seppur scorrevole, è caratterizzato da frasi brevi e molti dialoghi che ben si adattano allo stile del fumetto. Infine, per quanto riguarda le descrizioni, si vede che sono opera di qualcuno che riuscirebbe a disegnarle con abilità!

Tutto ciò, ahimè, non mi è bastato…
La trama mi aveva davvero incuriosito, un pizzico di mistero lì, un po’ di combattimento e poi? Nulla! No, non sto scherzando.
È come se la trama avesse smesso improvvisamente di vivere, il monitor segnava linea piatta e la rianimazione era, a quel punto, inutile… Ma ho sperato fino alla fine che ci fosse qualcosa, una cosa qualsiasi… una piccola, piccolissima scintilla…

Ricapitolando, manca un’introduzione, c’è una trama piatta con qualche momento di attività, pertanto ci poteva forse essere una fine degna di quel nome? Io sempre positiva in ogni cosa, ero convintissima di sì, ma, anche in questo caso le mie previsioni erano troppo rosee..
Tra “cattivi” non cattivi e buoni con troppe parole e pochi fatti, tra una suspense quasi inesistente e motivazioni spesso non proprio chiare, l’unica cosa che si salva è lo stile della scrittrice che per essere alle prime armi, ha già uno stile molto scorrevole e piacevole da leggere.

Conclusione?
Spero vivamente che questo romanzo venga ripreso in mano dalla scrittrice, senza fretta, magari facendo un editing un po’ più curato, e limando e aggiustando qua e là una storia che presenta spunti molto originali.
E poi chissà, un domani potrebbe esserci un secondo libro…

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