Narrativa italiana Fantasy Se il tempo finisse
 

Se il tempo finisse Se il tempo finisse

Se il tempo finisse

Letteratura italiana

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Se il tempo finisse E un tempo perché, le cose sembrano cambiare e non ti accorgi nemmeno cosa accade a te. La vita sembra che voglia fuggire tra le dita, e non sai risponderti uno straccio di perché. Ti siedi e guardi per vedere laggiù, oltre i confini tra la mente e il cuore, il vuoto c’è. Se il tempo finisse cosa resta di te. Se il tempo più non c’è cosa rimane di te. Alcune briciole per ricordare, chi dice d’amare. Ora pensi e ti guardi dentro, la vita che hai speso per te. E in un sussurro cerchi qualcuno che ne capisci più di te e cerchi di parlare per capire cosa cambiare. Se il tempo finisse cosa resta di te. Se il tempo più non c’è cosa rimane di te. Allora grida la tua rabbia nascosta in te,fuggendo con la fantasia in un mondo che non c’è. La realtà ti trascina nella gola della vita. Ti siedi, di nuovo ti chiedi perché. Se il tempo finisse cosa resta di te. Se il tempo più non c’è cosa rimane di te. Un briciolo di nulla, forse polvere di te?



Recensione della Redazione QLibri

 
Se il tempo finisse 2013-12-10 19:30:58 Ery89
Voto medio 
 
1.3
Stile 
 
1.0
Contenuto 
 
2.0
Piacevolezza 
 
1.0
Ery89 Opinione inserita da Ery89    10 Dicembre, 2013
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Un romanzo o una delusione?

"La fantasia a volte supplisce quello che la mente percepisce ma che la logica nega e l'invisibile nasconde (…) attraverso l'avventura e l'azione della nostra vita di tutti i giorni"

Non è facile fare questa recensione ma cercherò di dare il meglio di me. Premetto che il libro è il sequel del romanzo “Alice la principessa degli alberi”. Ve lo voglio dire subito perché purtroppo non è molto visibile come notizia. Io stessa l'ho scoperto solo dopo aver aperto il libro ed essere arrivata alla pagina 6. Sono lo stesso riuscita a leggere questo romanzo perché gli avvenimenti principali sono un po' accennati ma non è la stessa cosa che leggere il libro completo.

Detto questo vi voglio brevemente parlare della trama.
Ho trovato la trama, quindi la storia, abbastanza interessante. L'autore ha scelto di raccontare un concetto (purtroppo a me non molto chiaro, ma ve lo spiegherò dopo) in modo originale: narrandolo attraverso le vicende di personaggi biblici come Noè, Mosè, Gesù, e Abramo. Queste vicende sono narrate in prima persona dai vari personaggi permettendoti per pochi attimi di vivere le loro vite. Bellissima come idea peccato che qualcosa non abbia funzionato in questo romanzo, ora mi spiego. La trama, come dicevo prima, è originale ma la scelta di intrecciare quelle vicende alle avventure di persone normali dei giorni nostri è stata una mossa avventata. Avrebbe potuto funzionare, a mio parere, se veniva sviluppata diversamente. L'autore invece ha intrecciato le vicende in modo molto confuso saltando da un personaggio all'altro nella prima parte del libro e poi nella seconda parte facendo narrare le vicende, dei personaggi biblici, ai protagonisti del presente che fingendosi attori mettevano in scena le varie storie. Nel mentre ha anche intrecciato le vicende di un certo Turms, un etrusco del 300 a.C che (per chi non avesse letto il primo volume come me) si scopre poi essere colui di cui la nostra protagonista Alice si è innamorata dopo averlo incontrato solo in sogno e in un ipotetico viaggio nel tempo (avvenuto nel volume 1). Dico ipotetico perché poi continuando a leggere si scopre essere stata solo una truffa ideata dal padre di Alice per guadagnare soldi. Capite che confusione? Non si riesce persino a descrivere in modo logico la trama. Magari qualcuno di voi starà pensando: “Beh, tutto qui. Ma è così chiaro...”. Beati voi perché io non ci ho capito molto. Andando avanti nella lettura i capitoli narrati da Turms all'improvviso, senza capirne il motivo, si interrompono. Nella seconda parte del romanzo ci viene sopratutto parlato di Alice, una ragazza molto sognatrice che appresa la verità sul suo amato Turms e sulla bufala del viaggio nel tempo decide, insieme ai suoi zii, di andare da una sua amica Sara per avvicinarsi “alla parola di Dio”. Qui si unisce ad un gruppo di seguaci di Dio che cercano di capire cosa sta succedendo nel mondo. E già, perché nel mondo presente stanno accadendo rivolte verso le religioni e poi apprenderemo che si sta verificando una “fine del mondo” dove si salveranno solo coloro che credono in Dio. Questa “fine” nel libro chiamata Armaghdon consiste in una battaglia tra il bene e il male dove (secondo loro) verrà risparmiato solo chi crede nella parola del vero Dio che li salverà, queste persone potranno vivere in un nuovo mondo sereno e pieno di pace.

Forse non ci state capendo molto vero? Vi capisco... e non vi ho ancora detto che il tutto è condito da pillole di vita tratte dalla Bibbia, da testi sulla cristianità e da articoli di giornale su fatti inerenti la storia. Il condimento è talmente abbondante che alcune pagine sono al 80-90% dedicate alle note a pie di pagina che spiegano le fonti da cui l'autore ha preso le informazioni al fine di aiutare il lettore a capire. Penso sia questo che intendeva ottenere l'autore ma a mio avviso il risultato è opposto: tutte queste interruzioni a pie di pagina (non tanto pie visto che a volte prendono interamente la pagina) hanno appesantito la lettura confondendomi. Infatti, ammetto che ad un certo punto, non riuscendo più a stare dietro alla trama, ho evitato di leggere alcune note. Risultato: ho capito lo stesso tutto quindi posso concludere che le note sono inutili e che in un romanzo del genere stonano.
Dopo tutto questo parlarne male vi starete chiedendo se ve lo consiglio di leggere vero? Beh, si e no. Più no che si. Se volete provare la veridicità delle mie parole allora ve lo consiglio, magari la vostra mente è più sviluppata della mia e riuscite a comprendere il senso del romanzo che a me è sfuggito. A quelli di voi coraggiosi che vorranno intraprendere la lettura di questo romanzo di 484 pagine posso dire che in alcuni punti riderete pure perché ci sono due personaggi del presente (gli zii di Alice: Fruber e Vichy) che sono uno spasso, ogni volta che l'autore li fa entrare in scena sono risate assicurate. Una cosa riuscita. Purtroppo però secondo me non sono sufficienti a far meritare a questo libro voti alti, potrete vedere sopra che sono stata un giudice molto severo.
Fin qui ho voluto solo parlarvi della trama ma ora vorrei spendere due parole anche sulla scrittura. Questo libro mi ha fatto riflettere molto e mi chiedo nel 2013 quasi 2014 come sia possibile che una Casa Editrice (sottolineato) abbia pubblicato un libro pieno zeppo di errori grammaticali, di sintassi e con un mix di differenti tipi di scrittura. Si avete capito bene errori. Ma non 1 o 2 errori di svista, il libro è pieno di errori. Una frase inizia al singolare e finisce al plurale, un'altra inizia al femminile e termina al maschile, in un paragrafo vengono usati diversi tempi, le e di congiunzione sono confuse con le é di coniugazione del verbo essere e molte frasi non sono di senso compiuto. Pensate che a volte ho dovuto rileggere i paragrafi per capire il senso di quello che c'era scritto. C'è ne sono moltissimissimi di errori (forse non esiste questa parola ma volevo enfatizzare il concetto MOLTI). Inoltre nella stessa pagina vengono mischiati diversi tipi di stile di scrittura: il maiuscolo diventa minuscolo, poi si trasforma in corsivo e conclude in grassetto. Il tutto rende davvero pesante la lettura, infatti ci ho impiegato una settimana per finirlo. Dopo poche pagine mi veniva il mal di testa e mi si incrociavano gli occhi, in più quando mettevo giù il libro per la stanchezza mi ci voleva molta forza per riprendere la lettura perché mi mancava la voglia. Ma avendo preso un impegno ho voluto portarlo a termine anche se con gran fatica. Non so se gli errori erano solo nella mia copia omaggio, destinata a questo ruolo proprio per via delle sue imperfezioni o se tutte le copie in vendita sono così. Se la situazione è questa mi trovo a dire che è ingiusto nei confronti del lettore far spendere soldi per un romanzo del genere. Mi dispiace un po' per le mie parole perché non voglio mancare di rispetto verso l'autore ma non sono capace di mentire e non lo trovo neanche corretto verso gli altri. Mi scuso ancora con Roberto Tono ma devo dire le cose come stanno, comunque non tutte le critiche vengono per nuocere, anzi possono servire per migliorarsi in futuro. In un romanzo bisogna prestare molta attenzione ai dettagli e rileggere molte volte il testo prima della pubblicazione.

Un grazie a QLibri per l'opportunità.
Buona lettura
Erica


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