La bolgia La bolgia

La bolgia

Saggistica

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Dalla periferia desolata di Napoli, tra montagne di rifiuti in fiamme, dopo una festa di compleanno in un anonimo ristorante di Casoria che ha per protagonisti Silvio Berlusconi e la diciottenne Noemi Letizia, parte un racconto che punta al cuore malato del potere. Un'indagine avvincente come un romanzo, ma ancorata alla nuda verità dei fatti. L'immagine, elaborata con scrupolo di cronista e capacità d'analisi, di una città e di un paese negli anni cruciali del berlusconismo. Il mistero di Noemi e della sua famiglia, le menzogne del Cavaliere, l’effetto del “Casoriagate” sul voto delle Europee. Dalle feste di Villa Certosa e le tensioni con la Chiesa fino al caso Boffo, la crisi della spazzatura e l’aggressione al premier a Milano. Sullo sfondo, la folla di aspiranti “pupille” sorrette da madri partecipi, che inseguono i capricci del Principe in cambio di una carriera televisiva o parlamentare. Resoconti frettolosamente archiviati come “cronaca rosa” consegnano l’affresco di un’Italia al bivio. Dove il destino personale di un leader incrocia le storie di gente comune. E la politica diventa bolgia.



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La bolgia 2013-06-17 05:39:51 LuigiDeRosa
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LuigiDeRosa Opinione inserita da LuigiDeRosa    17 Giugno, 2013
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Il Caimano ama le bad girls

Conchita Sannino,giornalista





"C'erano decine di ragazze.Appena entrai pensai fosse un harem.Anzi,no negli harem c'è più rispetto..." questa una delle prime impressioni di Patrizia D'Addario quando entrò a Palazzo Grazioli , residenza dell'allora Presedente del Consiglio, Silvio Berlusconi. La D'Addario come e soprattutto l'allora diciottenne Noemi Letizia appartengono a quella stagione di starlette che facevano la fila nei palazzi di quello che Nanni Moretti definì il Caimano. Ma la Bolgia di Conchita Sannino non è solo la cronaca dettagliata di quei giorni di goliardica frenesia da Califfo o Re Sole che ad un certo punto investì una delle maggiori cariche dello Stato. E' anche la cronaca di una certa politica sempre più collusa con gli ambienti malavitosi, nei casi descritti nel saggio, la lente di ingrandimento è posta su una schiatta di feroci e spregiudicati assassini che hanno fatto tremare anche i Cutoliani: i Casalesi che con i politici di primo piano della Campania fecero affari d'oro. Il Saggio della Sannino rubrica la recente storia politica della nostra Repubblica devastata dallo sfacelo etico e morale di buona parte della classe dirigente. Il cittadino subisce , assiste impotente e quando tenta una reazione, ecco la macchina del fango,ecco il killeraggio del giornalista non schierato (il caso Boffo su tutti). Nel film "Le Mani sulla città" di Francesco Rosi, i Camorristi si mangiano letteralmente Napoli ingozzandosi con i soldi della speculazione edilizia post terremoto, da allora sono passati gli anni, ma la scena si è ripetuta e si ripete, stavolta le mani dei Camorristi, dei faccendieri e dei politici corrotti calano come pale meccaniche sui rifiuti . La monnezza puzza come il petrolio ma vale tanto oro quanto quel liquido oleoso. Questa è una storia fatta soprattutto di menzogne,tantissime menzogne, dette per salvare le apparenze, raccontate alle mogli, ai padri ,alle madri e agli elettori. Menzogne raccontate per continuare a tirare l'acqua al proprio mulino, raccontate per rimanere inchiodati alla poltrona, dette da una classe dirigente che continua a conservare il proprio posto in Parlamento continuando a ripetere ad una popolazione che non le crede più: "per il bene del Paese!"

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