Saggistica Politica e attualità La congiura contro i giovani
 

La congiura contro i giovani La congiura contro i giovani

La congiura contro i giovani

Saggistica

Editore

Casa editrice

Da tempo è in atto un attacco ai giovani. Sotto forme diverse – mercificazione, infantilizzazione, patologizzazione, criminalizzazione, sfruttamento… - bambini, adolescenti e giovani sono entrati nelle mire degli adulti, mire spesso camuffate da preoccupazione, sensibilità educativa, protezione dei valori sociali e della tradizioni. Quasi senza reagire i giovani sono tenuti in ostaggio di un discorso pubblico fortemente ipocrita, in cui si invoca la loro autonomia senza concedere la possibilità di esercizio, la loro partecipazione ma solo in finte istituzioni, il loro lavoro ma solo nelle posizioni peggiori, il loro talento ma dentro una scuola a pezzi.



Recensione Utenti

Opinioni inserite: 1

Voto medio 
 
3.0
Stile 
 
3.0  (1)
Contenuti 
 
2.0  (1)
Approfondimento 
 
4.0  (1)
Piacevolezza 
 
3.0  (1)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Scorrevolezza della lettura
Contenuti*  
Interesse suscitato
Approfondimento*  
Grado di approfondimento dei temi trattati
Piacevolezza*  
Grado di soddisfazione al termine della lettura
Commenti*
Prima di scrivere una recensione ricorda che su QLibri:
- le opinioni devono essere argomentate ed esaustive;
- il testo non deve contenere abbreviazioni in stile sms o errori grammaticali;
- qualora siano presenti anticipazioni importanti sul finale, la recensione deve iniziare riportando l'avviso che il testo contiene spoiler;
- non inserire oltre 2 nuove recensioni al giorno.
Indicazioni utili
 sì
 no
 
La congiura contro i giovani 2014-12-07 13:20:21 Nicolò Bonato
Voto medio 
 
3.0
Stile 
 
3.0
Contenuti 
 
2.0
Approfondimento 
 
4.0
Piacevolezza 
 
3.0
Nicolò Bonato Opinione inserita da Nicolò Bonato    07 Dicembre, 2014
Top 500 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Complottismo sociale?

Nelle prime pagine l'autore non fa altro che ripetere concetti già espressi, tutto sommato banali, quindi bisogna mettere in conto questo scoglio iniziale se si vuole intraprendere la lettura di questo libro.
Lo stile dell'autore è apprezzabile, riesce a mantenere l'esposizione con un certo ritmo, senza più lasciarsi (dopo l'inizio) a lunghe e fiaccanti ripetizioni.

Tuttavia, nonostante una certa attitudine alla scrittura, Laffi non riesce a fare a meno di impantanarsi in alcuni giochi retorici piuttosto scontati che più o meno coscientemente vengono inseriti per convincere il lettore di alcune tesi che invece vengono quasi ridicolizzate da tali mediocri artifici.
Piuttosto grave a mio avviso il fatto che un adolescente (diciottenne al momento della scrittura) come me fatichi a riconoscersi nei presunti modelli di scuola, in particolare inferiore, e famiglia contemporanee secondo Laffi, che non coincidono affatto con ciò che ho vissuto e sto vivendo. Quindi, escludendo per praticità l'ipotesi di aver vissuto una fortunata tregua da un sistema scolastico oppressivo e sedativo, credo di poter sostenere che l'autore si basa su una scuola che non esiste più da anni, spero per (comunque deprecabile) ignoranza, piuttosto che malafede tesa a sostenere i propri argomenti.

Al di là di questa critica, va detto che l'autore analizza con certa competenza vari altri aspetti della realtà adolescenziale, tuttavia tende in tutto il libro a giustificare quasi la totalità dei comportamenti dei “giovani” del titolo, vittime pure e caste di una vera e propria congiura.
Il tutto mi sembra impregnato di un certo manicheismo, di una voglia di saltare a piè pari la barricata senza pensare che spesso la verità sta nel mezzo.

Voler credere che i giovani siano per forza meglio dei vecchi è una semplice illusione in un certo senso figlia di un positivismo sociale che va scontrandosi con una realtà molto più dura.
Va detto comunque che l'autore ha indubbiamente ragione quando sostiene la necessità di ricambio generazionale, seppure non siamo migliori di quelli che ci hanno preceduto e che sono ancora ai loro posti in età ultra-pensionabile, comunque potremo sicuramente portare un cambiamento, non per forza in negativo o in positivo, ma necessario per prevenire un totale immobilismo.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
no
Trovi utile questa opinione? 
60
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

La mia giornata nell'altra terra
Valutazione Redazione QLibri
 
4.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
La fortuna
Valutazione Redazione QLibri
 
4.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Sono mancato all'affetto dei miei cari
Valutazione Utenti
 
4.8 (1)
La treccia alla francese
Valutazione Redazione QLibri
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Città in fiamme
Valutazione Utenti
 
4.8 (1)
Ritratto di donna
Valutazione Redazione QLibri
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il tessitore
Valutazione Utenti
 
3.3 (1)
Il segreto dell'alchimista
Valutazione Redazione QLibri
 
3.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
La stanza delle mele
Valutazione Utenti
 
3.3 (1)
Il ritorno di Sira
Valutazione Redazione QLibri
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Stalingrado
Valutazione Redazione QLibri
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Fame blu
Valutazione Redazione QLibri
 
3.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Altri contenuti interessanti su QLibri

Cacciatore di mafiosi
L'ultima notte di Raul Gardini
Donbass. La guerra fantasma nel cuore d'Europa
Una terra promessa
Jenin. Un campo palestinese
La società signorile di massa
Dio odia le donne
Stai zitta
I cantieri della storia
Oriente e Occidente
Lo scontro degli Stati civiltà
Manuale del boia
Red mirror
Invisibili
Discorso della servitù volontaria
Basta. Il potere delle donne contro la politica del testosterone