La stirpe
Letteratura italiana
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Strana fantascienza
Inutile nasconderlo, tanto viene fuori nella prima riga: il fulcro della storia è un ragazzino affetto da TRISOMIA 21. Un alieno bellissino lo cerca, una sorella lo difende, una donna stupenda lo accudisce ed un delinquente lo scova. E' un romanzo fatto di viaggi interstellari per compiere missioni impossibili e durante i quali si intrecciano strane relazioni, insolite amicizie. Si visitano mondi distanti, vi va e si viene con un finale a mio avviso imprevedibile con il trionfo dei grandi ideali della vita a me tanto cari. E' evidente la mia passione per il cosiddetto 'riscatto di Spartaco', nel senso che chi è negtivo svela la propria natura positiva e fondamentale. Credo sia bello. Lo consiglio.
E sottovoce informo che... l'ho scritto io...
Indicazioni utili
Un libro di fantascienza da leggere col cuore
Barbara Risoli, autrice anche del fantasy "L'errore di Cronos", ci offre con "La stirpe" un altro piccolo capolavoro. Un romanzo di fantascienza "atipico", in cui non prevalgono effetti speciali, armi e guerre, elementi tipici del genere. In questo libro hanno la meglio i sentimenti, quali l'amore e l'amicizia, che conducono i protagonisti alla soluzione di momenti di tensione e di pericolo senza l'uso di armi fantascientifiche e distruttive. Non mi soffermerò sulla trama, per non togliere la sorpresa al lettore. Ma voglio elogiare l'autrice innanzitutto per lo stile utilizzato nello stendere questo bellissimo romanzo breve, del tutto particolare e personale, che invoglia il lettore a proseguire con frenesia la lettura. In secondo luogo, complimenti all'autrice per la sua capacità nel descrivere in modo particolareggiato i protagonisti della storia, sviscerati nelle loro più nascoste emozioni. Un libro assolutamente da leggere, una storia di amicizia ambientata nell'ambito fantascientifico che può risultare interessante anche a chi non è amante del genere. Complimenti a Barbara.









