Dettagli Recensione
Il giardino d'inverno
Mi è piaciuto, mi ha appassionato e lo riletto; un continuo richiamo ai veri sentimenti, un interessante ritorno alla letteratura classica, un voler far riflettere sui comportamenti dell'essere e sui nostri desideri spesso repressi a causa di una società bigotta e ottusa che facilmente addita senza curarsi di chi potrebbe soffrirne e causare danni irreparabili. Buona e interessante la ricerca introspettiva del prottagonista e i suoi equilibri che umanamente vacillano e con la forza e l'intelligenza di chi sa reagire, rientra in carregiata senza optare a scelte drammatiche e prive di senso. Un buon lavoro da parte dell'autore che sa entrare nell'intimo del lettore coinvolgendolo al punto di sentirsi egli stesso prottagonista. Sono molto interessanti le citazioni teologiche e filosofiche che ci portano a capire quanto anche la religione sia responsabile di un atteggiamento ridicolo nei confronti di chi non per colpa sua, e nato con orientamenti visti erroneamente sbagliati. Eccelente la prosa e la dialettica, ottima la scielta di sottolineare brani di musica classica che da corpo al racconto, così come ho trovato bellissime le poesie contenute all'interno di ogni capitolo.










