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Dovrei vivere in una vasca
 
Dovrei vivere in una vasca 2008-01-19 05:56:33 Luglio96
Voto medio 
 
4.5
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
5.0
Opinione inserita da Luglio96    19 Gennaio, 2008

a me è piaciuto perchè...

.....perche ho trovato il piacere di leggere poesie né troppo sdolcinate né troppo impegnate, né troppo semplici né troppo cerebrali.

Ho riconosciuto cose di cui sono circondata e che non avevo mai guardato così: il cielo, la città, le luci, le persone. Così, raccontate semplicemente, senza fronzoli o sfoggi di retorica.Cose magari noiose di tutti i giorni che quasi passano inosservate, che si riscattano dalla loro origine banale.

Certo, se si vuole trovare attinenza a Bukowski la si trova, qua e là, ma sicuramente non in tutte le poesie . Il rifarsi a un autore, assorbirne il ritmo e il modo di leggere gli aspetti della vita non significa copiare o scimmiottare. Se dovessimo vedere gli autori contemporanei attraverso il filtro di precedenti autori “musa” non vedremmo più nulla di autentico, in libreria ma nemmeno al cinema, né sentendo un cd o guardando una scultura o un quadro.

Se l’influenza di Buk c’è stata, direi che ha delineato la struttura, l’impalcatura, dove però l'autore vi ha inserito i suoi sentimenti e i suoi stati d’animo, il suo ambiente, le sue ore, il suo linguaggio.

Per me merita la lettura, lo consiglio a chi semplicemente vuole osservare da una diversa angolazione il nostro tempo e le nostre abitudini. Magari solo per sorriderne un po’ .

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