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Il Decamerone

Il Decamerone

Letteratura italiana

Autore Giovanni Boccaccio

Editore

Casa editrice Editrice Salerno


La presentazione e le recensioni di Il Decamerone di Giovanni Boccaccio. Questa edizione dell’opera del Boccaccio, presentata nell’elegante veste della collana I DIAMANTI, offre al lettore la possibilità di riaccostarsi alle pagine del Decameron per coglierne aspetti nuovi e variegati. Il testo si avvale di una preziosa Introduzione di Lucia Battaglia Ricci, in cui si disvelano al lettore gli innumerevoli richiami letterari e culturali presenti nel testo, non sempre percepibili ad una prima lettura: si tengano a mente i contributi derivanti dalla tradizione biblica, giuridica, filosofica e letteraria, nonché gli spunti tratti dalla vita quotidiana. Di qui l’invito a comprendere il testo nel suo duplice significato: oltre a voler rappresentare un momento di diletto e svago, l’opera mantiene anche una funzione didattica, in quanto descrive e commenta la realtà in tutte le sue sfumature e accezioni.

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Dieci giorni per novellare....

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Ginseng666 Opinione inserita da Ginseng666
02 Febbraio, 2011
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Ultimo aggiornamento: 04 Febbraio, 2011
8 persone su 8 hanno trovato questa recensione utile

Decamerone significa letteralmente 10 giornate...
Firenze 1300 circa: sette ragazze e tre giovani si rifugiano in una villa fuori città per sfuggire al pericoloso morbo della peste.
In questi giorni passarenno il loro tempo a raccontare novelle per rallegrarsi l'animo e cacciare via la malinconia e le preoccupazioni del probabile contagio.
Nella rappresentazione della vicenda l'autore ci presenta una diversificazione della realtà facendoci sorridere o piangere, poichè gli argomenti delle novelle sono variegati e multiformi...
Che dire? Se "La Divina Commedia" è il poema per eccelenza, "Il Decamerone" è l'opera in prosa più importante che ha saputo racchiudere nel suo nucleo una molteplicità di vicende umane, in cui l'umorismo e l'ironia dell'autore sanno coinvolgere il lettore facendolo complice di storie che a volte superano la realtà e diventano fantasiose e surreali, altre in cui l'ingegno umano ha la meglio sulla stupidità di alcuni personaggi...
Un'opera immortale che merita di essere letta o riletta eventualmente per catturarne il senso, se qualcosa ci fosse sfuggito. Per un ulteriore arricchimento culturale.
Consigliato.
Saluti.
Ginseng666

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Consigliato a chi ha letto... I classici...
 

Decameron

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7 persone su 8 hanno trovato questa recensione utile

E’ un peccato che quest’opera non venga approfondita a scuola, così come la Commedia. Se Dante è il padre della poesia italiana, Boccaccio lo è sicuramente della prosa.
Siamo a Firenze, in piena peste. Sette donne e tre uomini si rifugiano appena fuori città. Qui passeranno dieci giorni e ogni giorno, governato da un “re” o una “regina”, i dieci narratori racconteranno ciascuno dieci novelle. Ci saranno dieci temi: il primo sarà libero; il secondo è il “lieto fine” dopo molte traversie; il terzo è dedicato a chi riesce ad acquistare o riconquistare un bene molto agognato; il quarto riguarda gli amori finiti infelicemente; il quinto invece gli amori a “lieto fine”; il sesto la “presenza di spirito”; il settimo le beffe delle mogli ai mariti; l’ottavo le beffe tra uomo e donna; il non ancora a tema libero e infine il decimo a fatti e gesta eroici.
Cento novelle, legate fra loro da un filo sottile. Dieci narratori, il cui nome non è solo simbolo arbitrario. Una struttura complessa, ordinata, un magnifico ingranaggio di prosa sublime, fanno del Decamerone una “terrestre Commedia” (fu Boccaccio a definire Divina la Commedia di Dante).
Un’opera godibile già in superficie (una sua novella l’ho ritrovata in un libro di fiabe di mia figlia), ma se approfondita, sa dare emozioni e suscitare rispetto per questo capolavoro molte volte bistrattato.

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La nostra Bibbia contemporanea!

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darkala92 Opinione inserita da darkala92
27 Dicembre, 2010
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Ultimo aggiornamento: 10 Agosto, 2011
0 persone su 1 hanno trovato questa recensione utile

Ho letto questo libro alle medie, e riletto qualcosa alle superiori.
Mi affascina sempre di più! Forse per i temi incredibilmente attuali sebbene delineati da epoche lontane, o forse per lo stile umoristico e incalzante che Boccaccio utilizza, devo dire che è stato un bene leggerlo!

Lo consiglio, poichè funge in un certo senso da Bibbia quotidiana, raccontando le virtù, ma soprattutto i vizi della società (in modo divertente e molte volte pungente)!

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Novellare

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2 persone su 3 hanno trovato questa recensione utile

Il “Decameron”, ovvero, novellare per salvarsi la vita. Una nuova elegante ristampa di questo classico immortale. La letteratura tiene lontana la morte. In sintesi, ecco il senso del Decameron di Giovanni Boccaccio e della sua tragica cornice. Lontano dai banchi del liceo, il lettore anche colto tende a identificare il capolavoro della prosa italiana medievale con alcuni celebri racconti rimasti nella memoria di tutti. Trascurando il fatto che le cento novelle sono contenute all’interno di una narrazione che descrive la devastante epidemia di peste del 1348. I dieci giovani che abbandonano Firenze, per rifugiarsi a “novellare” in una villa sulle colline, rappresentano «l’oasi consolatoria e a suo modo salvifica di un’opera letteraria». Il «giardino-eden» che li accoglie è l’antidoto letterario al trionfo della Morte, perfetto rovesciamento ideologico degli affreschi dell’epoca (come quello ancora oggi visibile al Camposanto di Pisa), che esaltavano la severa vita monastica e condannavano alla dannazione la società cortese che si dilettava nei giardini. Nell’ottima ed esauriente introduzione alla nuova elegante ristampa di questo classico immortale, Lucia Battaglia Ricci ci guida a una lettura più consapevole e profonda del testo. Invitandoci a soffermarci sui luoghi più trascurati dell’opera, dove si svelano più chiaramente «lo spessore ideologico e la raffinatezza letteraria» di un testo complesso e sfaccettato, perché si prefigge di riflettere la complessità e le sfaccettature del reale, instillando nel lettore «il tarlo del dubbio e la plurivocità delle interpretazioni». La migliore guida alla lettura del Decameron ce la offre Boccaccio stesso, se abbiamo la pazienza di leggere il proemio e la conclusione del libro. E soprattutto l’introduzione alla quarta giornata, con l’apologo delle donne papere che dimostra l’indole naturale della pulsione erotica e l’inutile schermo di un’educazione censoria. Ma nello studio della Battaglia Ricci vengono anche analizzate le novelle più significative, con pochi incisivi tratti che bastano a inserirle nel contesto di un «gioco sperimentale e divertita adozione di registri diversi, ma anche un modo particolarissimo di meditare sulle infinite, molteplici varianti e possibilità – tutto e il contrario di tutto – del vivere umano». Il rapporto con i lettori (le donne come destinatarie dell’opera), l’intento dichiarato di offrire diletto, il duello alla distanza con Dante (cento novelle come cento sono i canti della Commedia), il rovesciamento polemico del sottotitolo («Prencipe Galeotto» con citazione del V canto dell’Inferno) sono altri nodi fondamentali della «varia, multiforme, caotica “commedia umana”» che questa raffinata edizione tascabile invita a leggere o rileggere integralmente. Chi vincerà la pigrizia e i pregiudizi scolastici scoprirà un tesoro.

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Consigliato a chi ha letto... romanzi, racconti e novelle
 
 
 

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