La Divina Commedia. Paradiso La Divina Commedia. Paradiso

La Divina Commedia. Paradiso

Letteratura italiana

Editore

Casa editrice


La presentazione e le recensioni di "La Divina Commedia. Paradiso", opera di Dante Alighieri edita da Mondadori. La terza "sublimis cantica" - come il suo autore stesso, con profonda consapevolezza e bellezza, la chiamò - contiene in sé qualcosa di unico, che la fa diversa da ogni altra composizione delle letteratura a noi nota. Essa appare nuova anche rispetto alla altre due parti del poema, già così rivoluzionarie nell'invenzione e nel linguaggio. Perché la poesia del Paradiso non racconta vicende di uomini, non descrive paesaggi. Essa si sostanzia di cose che non si vedono e che, soltanto, per fede, si sperano. E tuttavia anche e soprattutto qui il genio di Dante riesce a esprimersi con versi di grande potenza, che si imprimono per sempre nella mente del lettore con immagini di straordinaria forza suggestiva.

Recensione Utenti

Opinioni inserite: 1

Voto medio 
 
5.0
Stile 
 
5.0  (1)
Contenuto 
 
5.0  (1)
Piacevolezza 
 
5.0  (1)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Assegna un voto allo stile di questa opera
Contenuto*  
Assegna un voto al contenuto
Piacevolezza*  
Esprimi un giudizio finale: quale è il tuo grado di soddisfazione al termine della lettura?
Indicazioni utili
 sì
 no
Commenti*
 
La Divina Commedia. Paradiso 2011-08-20 17:53:22 miumiu
Voto medio 
 
5.0
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
5.0
miumiu Opinione inserita da miumiu    20 Agosto, 2011
Top 1000 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

La poesia della luce

La poesia del Paradiso è particolare, lo stile si eleva e diventa estremamente complesso perché l'autore seguiva il principio medievale secondo cui lo stile deve adeguarsi all'argomento... e quale argomento è più elevato del mondo dei beati?
Se, però, si riesce a superare la difficoltà recata dallo stile si è davvero "trasportati" in Paradiso... la luce, diafana nei primi cieli, diventa sempre più splendente, forma distese fiorite, fiumi, immagini. La terra è lontana ma, attraverso le vicende delle anime, appare sullo sfondo. Gli ultimi canti, poi, sono dedicati a descrivere l'inesprimibile... il poeta stesso ammette che le sue forze non sono sufficienti a compiere "il volo" richiesto ma proprio in questo sforzo letteralmente "sovrumano" sta la grandezza del poeta che si è cimentato con una materia tanto sublime.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
le altre cantiche dell'opera
Trovi utile questa opinione? 
40
Segnala questa recensione ad un moderatore