Il bambino che voleva vedere l’alba
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Letteratura italiana
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La presentazione e le recensioni di "Il bambino che voleva vedere l’alba", opera di Manuel Malavenda pubblicata da Arduino Sacco Editore.
«L’unica certezza che avevo era il passato già affrontato, la strada già percorsa, ma il futuro mi metteva una tale paura senza l’aiuto di qualcuno con cui affrontarlo… Non riuscivo a piangere, ero semplicemente di pietra. Fermo in mezzo a tutte quelle cose che mi apparivano improvvisamente sconosciute e paurose.»
“Il bambino che voleva vedere l’alba” è il viaggio di Mathieu e del suo piccolo amico alla ricerca della pace in una terra magica. E’ una storia che cerca di insegnarci qualcosa e di insegnare qualcosa al piccolo protagonista che alla fine di questo cammino di vita, ne uscirà cambiato per sempre.
Tutto inizia con un risveglio particolare, quando troverà la sua mamma immersa in un sonno che scoprirà essere eterno, e continua con l’incontro di vari personaggi in una terra lontana da casa sua: un cantastorie magico, un’affascinante fanciulla che gli insegnerà il valore delle parole, una sirena capace di ammaliare col canto del mare che gli farà capire che nella vita è importante rincorrere sempre i propri desideri, un conte ormai diventato cieco dall’incapacità di essere se stesso e lo spirito di un'anziana signora che gli farà capire quanto è importante migliorarsi sempre, ma avendo sempre memoria di ciò che si è stati.
Così come l'alba attraversa la notte per annunciare il giorno, allo stesso modo Mathieu potrà attraversare il dolore e le difficoltà per giungere alla felicità.
Un lungo viaggio alla ricerca della sua stessa identità e del suo nome e l’amicizia come medicina dell’anima, gli indredienti di un'appassionante avventura fantasy. Con uno stile semplice, ma efficace, Manuel Malavenda ci racconta una storia su quello che alla fine è il cambiamento e la fatica di crescere di ogni persona.
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Opinioni inserite: 1
Il bambino che voleva vedere l’alba
2011-12-22 08:10:35
alexmai
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Fantastico, in tutti i sensi
Un piccolo romanzo? No, un grande romanzo, se si parte dal presupposto che l'autore ha sedici anni e lo ha iniziato a scrivere tre anni fa. Il bambino che voleva vedere l'alba è a metà tra la storia fantasy e la favola per bambini, bambini costretti a diventare grandi dalle cose della vita, come in La storia infinita di Ende o Il talismano di Stephen King. L'autore lascia a bocca aperta per la proprietà di linguaggio e la precisione delle descrizioni... personalmente non vedo l'ora di leggere il suo prossimo romanzo!
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