La pista di sabbia
Letteratura italiana
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Viaggio nel mondo delle corse clandestine
Tutto inizia con un cavallo morto ritrovato dallo stesso commissario nella spiaggia vicino casa sua. Ma prima che potesse chiamare i suoi colleghi per la rimozione, il cavallo viene misteriosamente rimosso da alcuni sconosciuti. Che senso ha uccidere un cavallo, trascinarlo in spiaggia (per giunta sotto la casa di un commissario) per poi farlo sparire da sotto il naso dei poliziotti? Se fosse un avvertimento diretto allo stesso Montalbano? Queste sono le prime domande a cui il nostro amato eroe dovrà cercare di dare una risposta. Da lì il commissario comincerà a penetrare i misteri e i segreti di un mondo che non conosce, quello delle corse clandestine, della nobiltà, dei nuovi arricchiti e di una mafia diversa da quella antica.
In questa sua avventura Montalbano verrà "accompagnato" da due donne, Ingrid e Rachele, che piano piano occuperanno la sua vita, facendogli sentire Livia sempre più distante...
Le capacità descrittive di Camilleri, a noi amanti della sua scrittura, sono ben note: i paesaggi di quella meravigliosa regione che è la Sicilia sembrano magicamente prendere forma sotto i nostri occhi e ci sembra quasi di sentirne gli odori e udire il suono del mare.
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Inconfondibile Camilleri
Un’immensa distesa d’erba, un inutile cancello, una donna che sembra essere Livia ma Livia non è e che ad un tratto si trasforma in cavallo. Da questo sogno bislacco parte un complicato caso che vede coinvolto il commissario Salvo Montalbano. Questi al suo risveglio trova il cadavere di un cavallo barbaramente massacrato sotto la finestra di casa sua. Sarà l’inizio di una tortuosa indagine che lo porterà nel mondo delle corse, sia clandestine che di beneficienza, che vedrà coinvolti personaggi di diverso lignaggio e che, dopo vari colpi di scena si concluderà grazie al proverbiale intuito del nostro eroe aiutato però stavolta da un altro sogno bizzarro che lo riporterà sulla pista (di sabbia) giusta. Ma Montalbano sembra dare i primi segni di invecchiamento, comincia a non vederci tanto bene, a dimenticare cose importanti, a non riuscire a resistere a certe tentazioni. Una stanchezza che sembra riversarsi anche su una trama poco brillante e coinvolgente, ma che non guasta del tutto un libro comunque consigliato per lo stile inconfondibile del maestro Camilleri, per l’immancabile ironia e la solita simpatia dei personaggi e per il consueto ritratto di una terra straordinaria come la Sicilia.
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la pista di sabbia
In questo romanzo Montalbano si trova alle prese con l'organizzazione di corse clandestine, con l'uccisione di un cavallo e con il ritrovamento di un cadavere. Salvo sente sempre di più la paura d'invecchiare, scopre di non vedere più come una volta, teme di essere costretto ad indossare degli occhiali da vista proprio come accade al suo vice Mimì Augello. Inoltre cede alle avance della bella Rachele, d'altronde Livia è sempre più lontana e ogni telefonata tra loro finisce a " schifio". Imperdibile per gli amanti di Montalbano, più per le vicende private che per l'indagine.
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Sarà quel che sarà...
Sarà che adoro Camilleri, sarà che le sue descrizioni sono così realistiche che sembra di sentire odore e sapori, sarà che mi piace la Sicilia, sarà quel che sarà:)... ma i libri del Maestro non mi deludono mai (o quasi) e questo non fa eccezione. Un Montalbano alle prese con le sue fragilità e tormentato da un amletico dubbio: cedere o non cedere alla necessità di indossare gli occhiali da vista?:) Buona lettura:)
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prima recensione
Piacevole, molto scorrevole e da leggere tutto di un fiato. Il Commissario Montalbano vanta esperienza e intuito geniali per scoprire intrighi e colpevoli, ma alla fine è un uomo, non piu' giovane e sempre lontano dalla sua Livia. Cade anche lui nel tranello di una giovane e bella donna che lo farà sentire ancora un ragazzo.










Opinione inserita da Mara 10 Marzo, 2008