Oltre la soglia Oltre la soglia

Oltre la soglia

Letteratura italiana

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La trama e le recensioni di Oltre la soglia, romanzo di Tito Faraci edito da Piemme. Anno sconosciuto, città sconosciuta. Un terribile virus ha colpito gli uomini: tutti gli adulti diventano velocemente “adulterati”, esseri violenti, spinti dalle emozioni più animalesche. Ad aggirarsi per la città ormai abbandonata e distrutta, restano solo gruppi di ragazzi in cerca di cibo, acqua e un posto sicuro dove vivere. Uno dei gruppi è guidato da Jaco, che ha visto il padre trasformarsi e uccidere la madre e la sorella. Jaco e Anna, la ragazza di cui è innamorato, dovranno trovare un modo per sopravvivere in un mondo ormai terribilmente mutato. E intanto imparare a combattere il terrore più grande: svegliarsi e rendersi conto di essere diventati adulti ormai completamente fuori controllo...

Tito Faraci vive e lavora a Milano. Ha scritto storie a fumetti, pubblicate in vari paesi del mondo, per personaggi come Topolino e tutta la banda Disney, Dylan Dog, Tex, Diabolik, Lupo Alberto, Spider-Man, Capitan America, Devil e Brad Barron (una sua “creazione”). Ha vinto numerosi premi, fra i quali quello per il miglior sceneggiatore a Lucca Comics, nel 2004. Per l’Einaudi, nel 2000, è uscito il volume “Topolino Noir – Storie di Tito Faraci”, in seguito ripubblicato negli Oscar Mondadori come “La nera di Topolino”. Con Alessandro Baricco, ha scritto “La vera storia di Novecento”, trasposizione disneyana del monologo teatrale “Novecento”. “Il cane Piero, avventure di un fantasma” è il primo libro di Faraci per Il Battello a Vapore.

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Oltre la soglia 2012-03-10 08:40:39 Pelizzari
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Pelizzari Opinione inserita da Pelizzari    10 Marzo, 2012
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L'istinto materno

E’ un giallo di equivoci e di segreti. Inizia in sordina, per poi crescere e aumentare via via la tensione fino a sciogliersi nel finale. Sullo sfondo c’è un rapporto complicato tra madre e figlia, reso difficile dagli eventi della storia della loro famiglia, dal rancore di una e dal silenzio dell’altra. In tutto il romanzo è forte l’atmosfera del ricordo, il sapore di nostalgia e la lentezza che comporta l’invecchiare. Ci sono personaggi dal doppio volto che sembrano i protagonisti, ma non li sono, perché i veri “attori” di rilievo sono i sentimenti, i legami familiari, gli intrecci pericolosi, il senso e l’istinto materno. Letto in questa chiave è un buon romanzo. Letto “solo” come giallo, si rischia di perdere il sapore più buono di queste pagine.

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