Il rumore dei baci a vuoto Il rumore dei baci a vuoto

Il rumore dei baci a vuoto

Letteratura italiana

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La presentazione e le recensioni di Il rumore dei baci a vuoto, opera di Luciano Ligabue edita da Einaudi. Un cane regalato mette a nudo un matrimonio che fa fatica a stare su, e chissà se a Tano fare il vigile basterà. E il Matto Bedini? Esisterà davvero o saranno le solite chiacchiere di paese? Di sicuro esistono i due ragazzini che decidono di scoprire finalmente la verità. Una lettera che un chirurgo forse aprirà, forse no. Che forse gli farà aprire gli occhi su una storia di quotidiana disumanità, forse no, ma è certo che li farà aprire a noi. Un'azienda che sta morendo, anche se ha ancora qualcosa da dire, e un fiume che sta morendo, anche se ha ancora qualcosa da dire. Una vacanza nell'estate piú strana fin qui e una in pieno inverno, e la scoperta che il passato riesce a ferire nonostante i patti e le promesse, ma forse non mortalmente. Un comico all'apice del successo che compie una scelta difficile da capire. Un rapimento per errore che forse non è tanto per errore. Una moglie già anziana che si è portata dentro tutta la vita un incredibile segreto e adesso lo svela. O forse no. E quale verde aspetterà il giovane medico per oltrepassare il semaforo davanti al quale la sua vita sembra essersi tranquillamente assestata? E sarà davvero morto quel gatto tirato sotto la sera in cui un papà decide che non vuole piú parlare a suo figlio attraverso lo specchietto retrovisore? E quello scontrino pescato tra i rifiuti, e se... una delle prossime cinque macchine fosse una golf... Ma questa casa, comunque, non la vendo. Ci sono molti tipi di amore, in queste storie. Nessuno facile. Verso i figli, verso i genitori, verso gli amici, dentro le piú diverse coppie e famiglie. Ma c'è soprattutto tenerezza, nei racconti teneri come in quelli che colpiscono dritti allo stomaco. E c'è speranza e futuro, nei finali aperti che lasciano immaginare tante soluzioni possibili. E sempre c'è tenerezza nello sguardo che l'autore rivolge alle persone, e ai suoi indimenticabili personaggi.

Luciano Ligabue, nato a Correggio il 13 marzo 1960, canta dal 1987 le canzoni che compone. Ha pubblicato la raccolta di racconti Fuori e dentro il borgo (1997, Premio Elsa Morante), il romanzo La neve se ne frega (2004), la raccolta di poesie Lettere d'amore nel frigo (2006) e un'altra raccolta di racconti, Il rumore dei baci a vuoto (2012). Ha scritto e diretto due film: Radiofreccia (1998, tratto da Fuori e dentro il borgo) e Da zero a dieci (2002). Nel 2004 l'Università di Teramo gli ha conferito la laurea honoris causa.

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Il rumore dei baci a vuoto 2012-10-21 13:23:13 alessio
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alessio Opinione inserita da alessio    21 Ottobre, 2012
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Carino...

Il libro è strutturato in 13 racconti ,poco più di 160 pagine trantando vari temi compreso quelli di Morte.I racconti non sono lunghi e sono scritti abbastanza bene, e in modo scorrevole , (anche se alcuni non ho capito il senso), ma la cosa interessante è che alla fine di ogni racconto ci sia da riflettere su quello appena letto.
Per chi è alla ricerca di una lettura non impegnativa credo che questo libro faccia al caso suo.

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Il rumore dei baci a vuoto 2012-08-14 03:38:50 Bruno Elpis
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Bruno Elpis Opinione inserita da Bruno Elpis    14 Agosto, 2012
Ultimo aggiornamento: 14 Agosto, 2012
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“Il rumore dei baci a vuoto” di Luciano Ligabue –

Rocchettari d’Italia, ora che il Liga ha un rapporto sereno anche con il Blasco (e viceversa), possiamo accingerci con animo pacificato e morbido a leggere l’ultima fatica letteraria di un artista sicuramente esuberante, dedito com’è a esprimere il suo ego straripante – oltre che nella musica – anche nel cinema e nella letteratura (ironia a parte, forse non tutti sanno che Ligabue nel 1997 ha vinto il Premio Elsa Morante con la sua opera prima).
“Il rumore dei baci a vuoto” è una raccolta antologica di tredici racconti, numero con il quale il cantautore si dimostra incurante di ogni forma di scaramanzia.
Già nell’incipit (“Cane in ritardo”) si comprende qual è il tono e il genere della narrazione. Racconti incalzanti, frasi sincopate e storie - alcune probabili, altre possibili, altre ancora surreali - che talvolta irridono alcuni comportamenti: in questo caso l’umanizzazione dell’animale, portato all’estremo e ai limiti dell’ospedalizzazione.
In “Lo vuole vedere?” e in “Medici contro il resto del mondo” i bersagli sono i seguaci di Esculapio, con il loro atteggiamento di superiorità a volte incurante dei sentimenti e le loro deformazioni professionali.
“La puzza non passa” prende di mira il fragile e illusorio mondo della celebrità.
“L’estate più calda fin qui” è invece un’ottima parodia – con finale a sorpresa – delle smanie ostentative e delle manie vacanziere ed esterofile dell’italiano medio.
Ne “Il rumore dei baci a vuoto” l’autore cerca di sfatare – ecco la scaramanzia che ritorna! – o riconfermare due luoghi comuni: che investire un gatto porti male e che il felino stesso abbia nove vite.
I racconti si susseguono veloci e non particolarmente impegnativi. La lettura è facile, a tratti divertente, ma mi restano due dubbi.
Il primo: se questi racconti li avesse scritti qualcun altro, meno noto, sarebbero stati ugualmente pubblicati?
Il secondo: meglio il Liga cantautore o il Liga scrittore?
Buon Ferragosto a tutti da …

… Bruno Elpis

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o leggerà: "Autoscatto" e "Voglio un racconto spericolato" di Damster Editore, "Trent'anni e una chiacchierata con papà" di Tiziano Ferro, "Ai bordi dell'infinito", saggio dedicato a Fabrizio De André
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Il rumore dei baci a vuoto 2012-05-25 11:27:27 Viola03
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Viola03 Opinione inserita da Viola03    25 Mag, 2012
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"IL RUMORE DEI BACI A VUOTO"

Un bacio a vuoto è uno schiocco nel silenzio.
Un messaggio che viene lanciato davanti a sé. Che si può cogliere, o lasciar cadere.
Un bacio a vuoto può arrivare comunque a sfiorarti una guancia. O può precipitare senza successo.

Sono così i racconti racchiusi nel libro di Ligabue.
Spezzoni di vite gettate tra le braccia del lettore, che può coglierne il significato nascosto, o passare oltre indifferente.

Sono storie brevi.
Episodi particolari o di assoluta quotidianità, in cui si possono cogliere quei temi che ne sono il filo conduttore: l’amore e il rispetto.

L’amore per un cane, una moglie, la vita, un genitore.
Il rispetto per gli altri, per una malattia, per un sentimento, per il passato.

Una penna semplice ma efficace.
Ogni racconto non ha passato, è solo quell’istante di presente che ci è dato conoscere, ma allo stesso tempo, con pochi tratti è come se avessimo un quadro completo della vita di ogni personaggio.

I finali sotto tutti aperti, tutti lasciano dubbi, sorpresa, solo talvolta un senso di incompiutezza.

Un libro che mi è piaciuto leggere, con alcuni racconti che mi sono rimasti particolarmente impressi e solo alcuni che non mi hanno convinto, quelli in cui si perde un po’ il filo che lega gli altri.

Comunque consigliato.
E a chi lo ha letto vorrei chiedere: ma quel coniglio che si vuole cucinare alla fine del racconto “Il rumore dei baci a vuoto”… è veramente un coniglio??

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Il rumore dei baci a vuoto 2012-05-16 17:47:54 alexmai
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alexmai Opinione inserita da alexmai    16 Mag, 2012
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Liga, perchè lo hai fatto?

Ho appena finito di leggere Il rumore dei baci a vuoto, la nuova raccolta di racconti di Luciano Ligabue. Ora andrò su internet a cercare l'intervista in cui ci spiega che è tutto uno scherzo. Uno scherzo di cattivo gusto, una serie di storie costruite a tavolino per far arrabbiare il lettore e vedere se riesce ad arrivare alla fine. Spero di trovarla, perchè altrimenti vorrebbe dire che ci ha preso in giro sul serio. Una dozzina di racconti che nascono da una singola idea, non sempre ben riuscita, e portano... al nulla. Non ce n'è uno che abbia un finale che non ti faccia nascere una voglia di bombardare Correggio per punirla di non aver obbligato Ligabue a cantare e basta. Peccato, perchè gli altri libri avevano il loro motivo di esistere...

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