Vento e sabbia
Letteratura italiana
Editore
Domenico Infante vive e lavora a Roma. Con Cronache del vicolo (Scrittura & scritture, 2007) riceve una segnalazione di merito dalla giuria del Premio Piccola Editoria di Qualità 2007 e vince il Premio letterario Desenzano Libro Giovani 2008. In poco tempo ha raggiunto più di mille copie vendute, attualmente il titolo è alla seconda ristampa. Nel 2008 Domenico Infante ha pubblicato, per gli stessi tipi della Scrittura & Scritture, il suo secondo libro, Novanta minuti.
Recensione della Redazione QLibri
Ascolta il Vento...
Domenico Infante.
Son sincera, non conoscevo questo autore.
Poi mi capita per le mani questo libricino...mi lascio rapire dalla quarta di copertina.
Lo leggo.
E oggi vorrei che Domenico Infante col suo VENTO E SABBIA lo conosceste anche voi.
Un libro senza la risonanza mediatica di certi titoli e certi autori, un libro nato in silenzio, che vive in silenzio ma che non merita l'oblio. No, non sarebbe giusto.
Poche pagine, si legge in poco piu' di un'ora.
Ma e' un'ora di Bellezza.
Racconti.
Racconti raccolti nel mondo dal Vento e dal Vento narrati.
Bella quest'idea, originale.
Ogni Vento porta il suo racconto. Ogni Vento una storia diversa.
La Tramontana.
Il Grecale.
Il Levante.
Lo Scirocco.
L'Ostro.
IL Libeccio.
Il Ponente.
Il Maestrale.
Non voglio scrivere di chi si parla, non voglio anticiparne i contenuti, e' tanto breve che direi tutto anche con poco.
Mi limito a scrivere cosa ha suscitato in me.
Sensazioni.
Storie di vita comune, narrate con bella scrittura, con delicatezza.
Ti culla, ti incanta, ti emoziona, ti trattiene.
Ti sa riscaldare, ti fa rabbrividire.
Ti soffia negli occhi e ti fa scendere una lacrima.
Del resto e' il Vento che scrive.
Chiudete gli occhi, per un'ora chiudete gli occhi. Ascoltatelo...
" Io sono il vento. Io porto fresco e caldo, accompagno la pioggia e vado in giro a rubare le storie. Le prendo, le porto con me e le disperdo nell'aria, come i pollini e i semi. Storie, racconti di sole, di aria , di terra e di mare.
Il vento allora comincio' a raccontare." D.I.









