Strane cose, domani Strane cose, domani

Strane cose, domani

Letteratura italiana

Editore



La trama e le recensioni di "Strane cose, domani", romanzo di Raul Montanari edito da Baldini Castoldi Dalai. Danio fa lo psicologo, è separato e ha un figlio, nervoso come tutti i ventenni. Ha anche una giovane fidanzata, e le pazienti che affollano il suo studio lo adorano. Fin troppo. Ma, soprattutto, Danio ha un segreto: è un assassino. Un assassino per caso. Nessuno lo sa tranne la sua ex moglie, l’enigmatica, magica Eliana. Il ritrovamento di un diario, abbandonato in un parco da una ragazzina, rompe il delicatissimo equilibrio che governa le sue giornate. Coinvolto in un odioso dramma famigliare, pressato dalla coscienza e seguito ovunque da un bizzarro e indimenticabile detective privato, Danio dovrà difendere se stesso e le persone che ama da una minaccia inattesa, fino a una resa dei conti rivelatrice per il senso stesso della sua esistenza. Strane cose, domani è un romanzo ricco di sorprese e sottigliezze, una storia incalzante, lontana dai luoghi comuni, che racconta un amore indomabile per la vita.

Raul Montanari (Bergamo 1959) ha pubblicato i romanzi La perfezione (Feltrinelli 1994), Sei tu l’assassino (marcos y marcos 1997), Dio ti sta sognando (marcos y marcos 1998) e, per Baldini Castoldi Dalai editore, Che cosa hai fatto (2001), Il buio divora la strada (2002), Chiudi gli occhi (2004), La verità bugiarda (2005), L’esistenza di dio (2006), La prima notte (2008). Suoi sono anche i libri di racconti Un bacio al mondo (Rizzoli 1998) e È di moda la morte (Perrone 2007). Con Aldo Nove e Tiziano Scarpa ha scritto Nelle galassie oggi come oggi (Einaudi 2001), insolito bestseller nel campo della poesia. Molti suoi racconti e articoli sono usciti in antologie e riviste. Autore di sceneggiature e opere teatrali, ha pubblicato traduzioni da lingue classiche e moderne (Sofocle, Seneca, Shakespeare, Poe, Schnitzler, Wilde, Philip Roth e Cormac McCarthy fra gli altri). Insegna scrittura creativa a Milano.

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Strane cose, domani 2011-07-12 16:26:30 Bruno Elpis
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Bruno Elpis Opinione inserita da Bruno Elpis    12 Luglio, 2011
Ultimo aggiornamento: 12 Luglio, 2011
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Invito alla lettura di Bruno Elpis

“Strane cose, domani” si lascia apprezzare per molti particolari, al di là della storia già di per sé originale: uno psicologo, che ha commesso un inconfessato duplice omicidio, trova un diario abbandonato su una panchina. E’ una specie di messaggio nella bottiglia e appartiene a una giovane, che invoca aiuto. Da questo momento gli eventi si susseguono a cascata, verso un finale drammatico e sorprendente.
E veniamo agli ulteriori motivi di apprezzamento.
Durante la lettura di questo romanzo, ad esempio, sembra di sentire in sottofondo Miles Davis, “il divino” tanto amato dal protagonista.
E si scorge, quasi fosse un bassorilievo, una Milano dipinta con pennellate che colgono l’essenza o i particolari rionali della città: Chinatown, la Bovisa, il parco Sempione caratterizzato rispetto ai “giardini”, le zone presidiate dagli ausiliari della sosta (“creature tozze e lente!”) … la “malmostosa Milano, spazzata dal vento” o la “Milano, orrenda Milano, come ti amo da quassù!”
Nel romanzo, inoltre, abbondano le caratterizzazioni, a volte sardoniche, a volte malinconiche, spesso divertenti: come la descrizione dell’effetto parabrezza, del posteggiare a Milano, dei frequentatori dell’Esselunga o della Standa, della borghese Cristiana che tutto ha e tutto compra …
La narrazione si svolge con simmetria geometrica, scandita dalle mosse di una bizzarra partita a scacchi. Non soltanto perchè lo psicologo, omicida per fuggire a un abuso e a una prepotenza, si propone di soccorrere la giovane insidiata. Anche i complessi rapporti con familiari, amici e pazienti troveranno una loro composizione geometrica e le mongolfiere dell’incipit realizzeranno nell’epilogo un’oscura profezia di fuoco e aria: in una perfetta e tragica simmetria.

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Strane cose, domani 2009-12-08 10:35:59 gracy
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gracy Opinione inserita da gracy    08 Dicembre, 2009
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Danio... Danio...

Raul Montanari è stato per me una piacevolissima scoperta, è un autore che continuerò a leggere, il perchè è legato a due fattori:

1) perchè scrive bene, scrive mettendoci l'anima e lo ha dimostrato con questo libro che parla della vita e dell'anima di Danio, psicologo alle prese non solo coi problemi della "psiche" delle sue pazienti ma anche del suo armadio che custodisce segreti profondi, "stranamente confessati";

2) perchè infonde positività, senza accorare anche le storie più balorde e inconfessabili...mah..strane cose, domani!

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non solo noir, non solo triller, non solo romanzi d'amore, non solo....
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